Tempio di Hera Lacinia

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Tempio di Hera LaciniaTra le aree sacre più importanti del mondo ellenico di epoca arcaica e di certo il più importante della Magna Grecia, il grande Santuario di Hera Lacinia, in cui sorgeva il maestoso tempio dorico dedicato alla dea, sorgeva pochi chilometri più a sud dell'antica Kroton.

Sul leggendario promontorio Lacinio, oggi chiamato di Capo Colonna, si svolsero le vicende epiche di Eracle che diedero origine all'antica colonia achea. Oggi tutta l'area sacra ricade nel Parco Archeologico di Capo Colonna, dove l'omonimo museo raccoglie i cospicui reperti provenienti dall'area di scavo antistante. I rinvenimenti più importanti dal punto di vista storico e artistico sono invece esposti presso il Museo Archeologico di Crotone, dove un'apposita sala ospita il Tesoro di Hera.

Alcuni rinvenimenti dell'epoca del Ferro fanno credere che l'area del promontorio Lacinio fosse adibita a luogo di culto già prima dell'arrivo dei coloni greci.

IL SANTUARIO DI HERA LACINIA. Fu nel VII secolo a.C. che i crotoniati edificarono il maestoso Santuario di Hera Lacinia, protettrice delle mandrie, della fertilità e del matrimonio. Il tempio di Hera Lacinia risale invece al V secolo a.C. Delimitato dall'ampia cortina muraria, di cui oggi restano ben visibili ampi blocchi di opus reticolatum di epoca romana, rinforzata a Nord e a Sud da due torri esterne, il Santuario di Hera Lacinia si articola in due aree orientate ad Est ed attraversate dalla solenne Via Sacra (larga 8,5 m) individuata nel 1987.

IL TEMPIO DORICO. Il grande Santuario di Hera Lacinia ruotava intorno al tempio dorico costruito nel V secolo a.C. sopra un precedente tempio arcaico del VII secolo, come attesta l'uso difforme di blocchi di reintegro. Oggi del tempio dorico, che aveva il classico impianto planimetrico a 6x19 colonne, rimane la nota colonna superstite, posta sopra un poderoso basamento composto da dieci livelli di blocchi di arenaria.

GLI EDIFICI SACRI. Lungo il lato nord della Via Sacra si trova il katagogion, albergo per ospiti privilegiati, dotato di un peristilio con colonne stuccate e capitelli di ordine dorico della seconda metà del IV secolo a.C. Lungo il lato sud della Via Sacra, sorge invece l'hestiatorion, edificio per banchetti, che si allinea sull'asse determinato dal grande tempio dorico. A nord del tempio dorico si trova un altro grande edificio rettangolare (22x9 metri) definito edificio B, di cui rimangono tracce di fondazioni in calcarenite. Il ritrovamento di un Horos, cippo di confine sacro, conferma la sacralità della struttura da riferire al primo impianto sacro del VII secolo a.C.

LE TERME ROMANE. Nella regione nord-orientale del promontorio, sempre all'interno del Santuario di Hera Lacinia, non lontano della monumentale Torre Nao, è stato condotto lo scavo estensivo di un edificio termale del I secolo a.C. Di particolare importanza è l'esistenza di una rete di strutture murarie con allineamenti paralleli e perpendicolari alla grande Via Sacra, interpretate come un esteso complesso abitativo ad uso signorile solidamente correlato alla vita del santuario, che visse dunque anche in epoca romana.

Il Santuario di Hera Lacinia è stato il più importante della Magna Grecia, sede di asilo politico, della Lega Italiota nel IV secolo a.C. e meta di viandanti e pellegrini che nel grande Heraion Lakinion lasciavano doni votivi. Tra i personaggi noti che visitarono il Santuario di Hera Lacinia gli storici menzionano Enea, Alcistene di Sibari, Nosside di Locri, Pitagora di Samo e il pittore Zeusi di Atene. Lo storico Tito Livio racconta che la cenere dell'altare del tempio non si sollevava nè si disperdeva mai, neanche durante le giornate ventose.

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