sistemi montuosi

Dal Pollino all'Aspromonte: Tutti i sistemi montuosi della Calabria

La complessa orografia della Calabria e la morfologia delle sue montagne sta alla base di un ambiente variegato e di paesaggi suggestivi e pittoreschi. Il territorio regionale si compone di ben sette complessi montuosi differenti, alcuni contigui tra loro, altri ben divisi e separati. Ognuno di essi nasconde ambienti e paesaggi unici e suggestivi che vale la pena scoprire. Ecco una guida ai sistemi montuosi della Calabria.

  • Altopiano della Sila

    Altopiano della SilaComplesso orografico ben distinto e caratteristico, posto al centro della penisola calabrese, la Sila è un po il cuore boschivo e storico della stessa Calabria.

    Il suo nome dervia dal greco, poi latinizzato in Silva con riferimento alle fitte e sconfinate foreste di conifere che oggi si estendono per 150.000 ettari, ma che nel passato ricoprivano un'area molto più vasta. L'ossatura geologica della Sila è cotituita da rocce cristalline, ed in parte da graniti. Gli orli dell'altopiano sono formati da diverse formazioni rocciose tra cui scisti e gneiss sul versante occidentale, calcari cristallini a nord, argille e marne plioceniche ad est, arenarie mioceniche e argille a sud.

  • Catena delle Serre

    Catena delle SerreCon il nome di Catena delle Serre, si identificano due lunghe ed opposte catene montuose che corrono parallele in direzione nord-sud, una occidentale di 53 km di lunghezza che parte dalla Soglia di Cortale per raggiungere il monte Sella della Limina.

    L'altra orientale di circa 37 km si estende dal Monte San Biagio fino alla Serra de Bonis. Le due catene dalla caratteristica forma a dente di sega, sono divise in parte dalle alte valli dei fiumi Ancinale e Allaro e da una seria di ampie conche. A parte il singolare gruppo montuoso del Monte Mammicomito, formato da imponenti masse calcareo-dolomitiche, la natura geologica delle Serre è essenzialmente cristallina, con presenza diffusa di graniti, porfidi e dioriti ben evidenti sul tutto il complesso montuoso.

  • Catena Paolana

    Catena PaolanaChiamata anche Catena Costiera per l'estrema vicinanza al mare Tirreno, con il nome di Catena Paolana viene identificato quel complesso di monti che si allunga per 73 km in modo parallelo alla linea di costa dell'alto Tirreno calabrese, e che trova nella cittadina di Paola il centro di maggior interesse.

    Compresa geograficamente tra il Passo dello Scalone a nord, e la foce del Savuto a sud, la Catena Paolana è costituita in prevalenza da rocce arcaiche e paleozoiche con frequenza di scisti cristallini, e molto più raramente di strati di calcari triassici, come nel caso del Monte Cocuzzo. La pronunciata acclività del versante occidentale, che incombe sulla costa tirrenica, produce forti fenomeni di erosione fluviale, con apporto consistente di detriti.

  • Massiccio del Pellegrino

    Massiccio del PellegrinoPer anni il complesso montuoso del Massiccio del Pellegrino è stato considerato come la propaggine sud-occidentale del più possente ed esteso Massiccio del Pollino, dal quale lo divide il Piano di Campotenese e l'alta valle del Coscile.

    Il complesso montuoso viene definito inopportunamente anche col nome di Monti di Orsomarso, in relazione alla località posta al centro del massiccio. La natura geologica del Massiccio del Pellegrino è essenzialmente calcarea e le formazioni dominanti sono quelle dei calcari triassici, tra cui le dolomie ben presenti nella valle del fiume Lao e nel gruppo montuoso della Montea. Poche zone del versante occidentale presentano arenarie, argille e marne eoceniche.

  • Massiccio del Pollino

    Massiccio del PollinoEstrema propaggine meridionale della dorsale appenninica, il vasto Massiccio del Pollino rappresenta uno dei sistemi montuosi più vasti d'Italia.

    Da un punto di vista geologico queste montagne sono formate da calcari di varia epoca con frequenti fenomeni carsici che danno origine a profonde grotte e inghiottitoi, tra i quali si segnalano le grotte di Serra del Gufo ed il famoso Abisso di Bifurto, ubicato nel territorio di Cerchiara e profondo circa 683 metri. Sui versanti settentrionale e orientale predomina invece il flish eocenico, un complesso instabile di marne, argille e arenarie.

  • Massiccio del Reventino

    Massiccio del ReventinoPosto sul versante occidentale dell'istmo di Marcellinara, nel cuore geografico della Calabria, il Massiccio del Reventino è una propaggine dell'Altopiano della Sila, del quale ne costituisce il prolungamento a sud-ovest.

    La struttura geologica del gruppo montuoso del Reventino è di natura granitico-cristallina, appartenente quindi alle cosiddette Alpi Calabresi, ma la sua origine è ancora oggetto di studi e dibattimenti. Invero la caratteristica geologica più interessante del Massiccio del Reventino è la buona presenza di un particolare scisto verde, denominato Pietra Verde del Reventino, che non si riscontra in nessun altro gruppo montuoso calabrese.

  • Massiccio dell'Aspromonte

    Massiccio dell'AspromontePosto all'estrema punta della penisola italiana, a ridosso dello Stretto di Messina, il selvaggio Massiccio dell'Aspromonte è una delle aree più misteriose e sconosciute della Calabria.

    Invero non è certo che il nome derivi dall'effettiva asperità del suo territorio, posto che alcuni studiosi ritengono invece il nome di Aspromonte derivato dal greco Monte Bianco e riferito ad alcune rocce particolarmente bianche assai diffuse nel settore orientale del massiccio. Dal punto di vista geologico, il Massiccio dell'Aspromonte appartiene alle cosiddette Alpi Calabresi, formatisi in epoca più remota rispetto alla dorsale appenninica, e composte in prevalenza da graniti anzichè dal calcare.

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