• Abbazia Florense

    Abbazia FlorenseTra i maggiori edifici religiosi della Calabria per l'imponenza dell'intero complesso abadiale, la splendida Abbazia Florense svetta con il suo stile austero nel centro storico di San Giovanni in Fiore, località silana ricca di arte e di storia.

    Insieme all'attiguo monastero l'abbazia venne edificata tra il 1189 ed il 1198 per volontà dell'abate Gioacchino da Fiore, giunto in questi luoghi alla ricerca di una nuova fonte di spiritualità e per fondarvi il primo ordine florense. Nonostante i molti rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli, il complesso abadiale conserva la severa austerità dello stile romanico, ed alcuni accorgimenti stilistici che ne fanno il massimo esempio di architettura florense in Italia.

  • Camigliatello Silano

    Camigliatello SilanoFrazione del comune di Spezzano della Sila e della provincia di Cosenza, posto a 1.270 metri di altitudine Camigliatello Silano si trova nel cuore dell'Altopiano della Sila.

    Camigliatello è certamente la località turistica di montagna più famosa del meridione d'Italia, grazie alla qualità delle strutture ricettive, oltre che alla sua posizione geografica centrale rispetto al Parco Nazionale della Sila, che fa di questo località un'ottima meta sia per il turismo estivo, sia per quello invernale, e sia per il turismo lacustre. 

  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie

    Chiesa di Santa Maria delle GrazieChiesa Matrice dell'antico borgo medievale di San Giovanni in Fiore, la chiesa di Santa Maria delle Grazie venne edificata nel XVI secolo per volontà dell'abate Salvatore Rota in occasione del forte sviluppo urbano del nuovo centro silano.

    La chiesa è la seconda edificata nel borgo di San Giovanni in Fiore, 350 anni dopo l'Abbazia Florense. La storia della chiesa Matrice è fortemente legata allo sviluppo urbanistico del borgo di San Giovanni in Fiore. La sua fondazione si fa risalire al periodo della nascita della città civica, quando all'allora abate Salvatore Rota, venne concesso la costituzione di una "fondazione universitaria" (città) nei territori della Sila abbadiale.

  • Lago Ariamacina

    Lago AriamacinaIl lago Ariamacina è un piccolo invaso artificiale di 1.20 Kmq costruito per scopi idroelettrici tra il 1953 e il 1955, in cui confluiscono il fiume Neto ed il torrente Righio.

    Per ottenere l'invaso è stato sbarrato il corso del fiume Neto nell'alta valle omonima alle pendici del monte Volpintesta con lo scopo di rifornire la centrale idroelettrica del Mucone. A tale scopo le sue acque vengono portate con una galleria sotterranea nel bacino del lago Cecita. Come tutti gli altri invasi artificiali della Sila, anche il lago di Ariamacina, si è perfettamente adattato all'ambiente circostante, tanto da apparire un invaso naturale.

  • Lago Arvo

    Lago ArvoOttenuto mediante lo sbarramento del fiume Arvo e dei ruscelli Bufalo e Fiego, in una grande conca naturale ai piedi del complesso montuoso del Botte Donato, il lago Arvo è un bacino artificiale adattatosi perfettamente alla natura circostante.

    Il lago, uno dei più belli in assoluto della Calabria, sorge a 1.278 metri di quota nel cuore dell'Altopiano della Sila, immerso in una suggestiva e rigogliosa foresta di pini larici e di praterie di violette, gerani selvatici e primule che ne contornano le sponde. Il perimetro totale di 24 chilometri ed una profondità di 30 metri, gli consentono una capacità massima di 80 milioni di m3 d'acqua.

  • Lago Cecita

    Lago CecitaOttenuto negli anni 50 alzando una diga di quasi 60 metri lungo un vasto pianoro a 1.143 metri di quota, il lago Cecita è l'ultimo dei grandi invasi artificiali della Sila, nonchè il più grande con una portata di oltre 121 milioni di m3 d'acqua.

    Chiamato anche Mucone, nome del maggiore immissario, il lago Cecita riceve le acque del piccolo lago Ariamacina, posto pochi km più a sud, quelle dei torrenti Mucone, Fossiata, Cecita e Vacarizzi. Le acque del lago vanno ad alimentare le centrali idro-elettriche di Acri e Bisignano. L'ampio bacino del Cecita è situato nel cuore del Parco Nazionale della Sila, circondato dai monti Pettinascura, Cozzo del Principe e Serra la Vulga, e dai maestosi boschi di Fossiata e Gallopane.

  • Lorica

    LoricaTra le località montane più suggestive e pittoresche della Sila, Lorica è un piccolo villaggio di boscaioli adagiato sulle sponde del Lago Arvo. Lorica è definita la perla della Sila per i suoi paesaggi incontaminati e ancora selvaggi.

    Lorica si trova a 1.400 metri di altitudine in una posizione interna e defilata rispetto alle grandi vie di comunicazione e preservata dal turismo di massa e dall'assalto edilizio. Questa relativa lontananza dalle principali vie di comunicazione ha consentito di preservare l'ambiente ancora oggi integro, capace di offrire ai viaggiatori paesaggi stucchevoli. 

  • Museo Demologico di San Giovanni in Fiore

    Museo Demologico di San Giovanni in FioreUbicato nelle sale comunali della magnifica Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore, il piccolo Museo Demologico dell'economia, del lavoro e della storia sociale silana è stato inaugurato nel 1984 quale luogo di studio e documentazione della Sila.

    Il museo infatti raccoglie materiali informativi, testi e strumenti riguardanti l'economia, il lavoro e la storia sociale delle popolazioni che abitarono l'Altopiano della Sila. Ovviamente il ruolo centrale per l'analisi della storia, delle tradizioni e dei tratti folkloristici delle popolazioni silane, viene svolto dall'antico borgo di San Giovanni in Fiore.

  • Oasi Naturalistica di Ariamacina

    Oasi Naturalistica di AriamacinaLa Regione Calabria con il progetto Bioitaly, in attuazione della direttiva europea habitat 92/43 ha individuato e proposto la palude del Lago Ariamacina, piccolo lago di 89 ettari nel cuore del Parco Nazionale della Sila, quale sito d’Importanza Comunitaria.

    L’oasi infatti rappresenta un sito importante per la tutela degli uccelli migratori che periodicamente passano o stazionano nella palude. L'Oasi Naturalistica di Ariamacina è un sito di sosta migratoria di specie ornitiche palustri, e tra le poche aree protette per la nidificazione dello Svasso maggiore. Tra le altre specie faunistiche presenti nell'oasi si segnalano il tritone italico, il colubro liscio, e la vipera comune, tutti ben diffusi in Calabria.

  • Riserva Naturale di Fallistro

    Riserva Naturale di FallistroIstituita nel lontano 1987 nel cuore dell'Altopiano della Sila, la Riserva Naturale Biogenetica di Fallistro, è tra le aree protette più piccole della Calabria nonchè la più famosa.

    La Riserva copre una superficie di appena 5 ettari di foresta secolare di pino laricio, i cui esemplari più grandi, denominati i Giganti della Sila, hanno un diametro di base di circa 2 metri ed una età di 350-380 anni. La Riserva Naturale Biogenetica di Fallistro sorge a 1.420 metri di altitudine in località Croce di Magara, piccolo villaggio turistico edificato negli anni 80, pochi chilometri più a sud della ben rinomata Camigliatello Silano.

  • Riserva Naturale di Gallopane

    Riserva Naturale di GallopaneIstituita nel 1977 ed inserita nel Parco Nazionale della Sila, la Riserva Naturale di Gallopane occupa una superficie di 200 ettari in agro del comune di Longobucco.

    Il soprassuolo è composto da 120 ettari di fustaia pura di pino laricio, 60 ettari di pino laricio misto a faggio, e 20 ettari di ceduo di faggio. La Riserva di Gallopane è situata in posizione centrale nel Parco Nazionale della Sila, pochi km più a sud del Centro Visite Cupone sul lago Cecita. Dal Centro Visite Mucone si raggiunge la riserva proseguendo lungo la strada che conduce a Bocchigliero.

  • San Giovanni in Fiore

    San Giovanni in FiorePosto a 1050 metri di altitudine sull'Altopiano della Sila, alla confluenza tra il fiume Arvo ed il fiume Neto, San giovanni in Fiore, con i suoi 18 mila abitanti circa, è il paese montano più popolato d'Italia.

    La storia di San Giovanni in Fiore ed il suo nome, sono strettamente legati alla figura del celebre abate Gioacchino da Fiore, calabrese nato a Celico, che intorno al 1189 iniziò la costruzione di un cenobio e del nuovo ordine florense. Una volta terminati i lavori del cenobio, la grande chiesa prese il nome di Abbazia Florense.

  • Silvana Mansio

    Silvana MansioFrazione del comune di Serra Pedace adagiata a 1.470 metri di altitudine tra i distesi pianori della Sila, Silvana Mansio è una piccola e graziosa località turistica del cosentino, caratterizzata dai piccoli chalet di motagna tutti completamente in legno.

    Silvana Mansio nasce in epoca romana come stazione di sosta lungo l'antica "strada degli eserciti" un tratto di strada che univa il Golfo di Sibari sullo Ionio al Golfo di Sant'Eufemia sul mar Tirreno tagliando proprio le montagne della Sila, e consentendo agli eserciti di Roma di spostarsi con rapidità da una costa all'altra dello Stivale.

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