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L'area metropolitana di Cosenza e il suo hinterland: il Cosentino

L'area geografica del Cosentino non coincide con la vasta provincia omonima, si riferisce invece ad un ampio territorio che ruota intorno alla città di Cosenza nel settore meridionale dell'ampia Valle del Crati, stretto ad est dagli ultimi contrafforti della Sila Grande, e ad ovest, scavalcando la lunga Catena Paolana, arriva al mar Tirreno. L'area geografica del Cosentino è una delle zone a maggior densità abitativa della Calabria

  • Acquappesa

    AcquappesaAcquappesa è la località di turismo termale più famosa della Calabria e del meridione d'Italia, grazie alla presenza su di una parte del territorio delle famose Terme Luigiane che divide con il limitrofo comune di Guardia Piemontese.

    Il territorio del comune di Acquappesa si sviluppa in ripida salita verso le montagne della Catena Paolana calabrese, che per loro natura si gettano improvvise e ripide sulla costa tirrenica. Questa caratteristica del paesaggio rende Acquappesa un'ottima meta sia per il turismo escursionistico, che per il turismo termale, comunque da sempre principale vocazione del paese.

  • Castello di Cosenza

    Castello di CosenzaSulla parte più alta del centro storico della città di Cosenza, sorge il castello che manifesta esteriormente la sua architettura sveva.

    Il castello di Cosenza sorge su una motta, cioè una collina artificiale eretta con terreno di risulta proveniente dallo scavo del fossato che circonda il castello stesso. Si ritiene che il terrapieno, di origine artificiale, fu edificato intorno al VI secolo a.C. dai Brettii che appunto spianarono e rimodellarono la cima del colle. Insieme a quello di Roseto Capo Spulico, il castello di Cosenza, discretamente conservato, rappresenta comunque una delle migliori testimonianze dell'architettura sveva in Calabria.

  • Cosenza

    CosenzaFondata da popolazioni brettie nel corso del IV secolo a.C. che invasero l'ampia valle del Crati facendone il principale centro, Cosenza è tra le città più popolose della Calabria, nonchè capoluogo dell'omonima provincia, che risulta essere la quinta in Italia per estensione.

    Una volta conquistata i romani la tradussero in stazione di sosta dell'antica Via Popilia che univa Capua a Reggio Calabria. Nel medioevo la città seguì le sorti dei conquistatori succedutisi, che vide tra gli altri il passaggio di Alarico, re dei Visigoti, che qui terminò la sua regale esistenza e venne seppellito sotto il letto del fiume Busento.

  • Duomo di Cosenza

    Duomo di CosenzaEdificato intorno al XI secolo in stile romanico ed oggi intitolato a Maria Assunta, il duomo di Cosenza si trova nel centro storico della città dei Bruzi nella omonima piazza che costeggia la centralissima Corso Telesio.

    Consacrata il 30 gennaio del 1222 dal cardinale Niccolo Chiaromonte, la cattedrale di Cosenza, pur avendo mutato l'originaria iconografia, per una serie di restauri dal XVI al XX secolo, si avvalse subito degli apporti cistercensi provenienti dal Lazio e dalla Borgogna. In origine il duomo fu costruito in stile romanico e successivamente, dopo il terremoto del 1184, ristrutturato nella facciata secondo i criteri cistercensi.

  • Guardia Piemontese

    Guardia PiemonteseGuardia Piemontese è la località di turismo termale più famosa della Calabria e del meridione d'Italia, grazie alla presenza su di una parte del territorio delle famose Terme Luigiane.

    La sua posizione infatti, posta a 515 metri di altitudine ai piedi della Catena Paolana calabrese, ma abbastanza vicina al mar Tirreno, la rendono un' ottima meta sia per il turismo escursionistico, che per il turismo termale, comunque da sempre principale vocazione del paese. Guardia Piemontese fu fondata intorno al XIV secolo da gruppi di esuli piemontesi, di religione Valdese, provenienti dalle valli Pellice e Angrogna, i quali condannati per eresia dalla Chiesa cattolica di Roma, furono costretti a fuggire dalle loro terre per nascondersi in luoghi lontani e ben riparati.

  • Museo Bilotti di Cosenza

    Museo all'aperto Bilotti di CosenzaUnico nel suo genere in Calabria e in tutto il Meridione d'Italia, il Museo Bilotti di Cosenza o MaB è un museo all'aperto, ricavato sull'isola pedonale di Corso Mazzini, in pieno centro città.

    Si tratta della raccolta di una serie di sculture di artisti di calibro internazionale donate alla città di Cosenza da un facoltoso collezionista, Carlo Bilotti, morto a New York nel dicembre del 2006. La collezione annovera opere di artisti del calibro di Sacha Sosno, Giacomo Manzù e Giorgio De Chirico. Il percorso, che ingloba anche alcune sculture già presenti e quindi estranee alla donazione, inizia in Piazza dei Bruzi e termina in Piazza Bilotti.

  • Museo dei Brettii e degli Enotri

    Museo dei Brettii e degli EnotriUbicato nelle sale del complesso monumentale di Sant'Agostino risalente al XVI secolo, il Museo archeologico dei Brettii e degli Enotri di Cosenza è stato allestito nel 2009 per contenere il gran numero di reperti rinvenuti nel corso delle campagne di scavo della vasta area provinciale.

    In origine la collezione originaria del museo archeologico fu ospitata in diverse sedi museali anche fuori Calabria. Dal museo nazionale delle Terme di Diocleziano a Roma, al palazzo dell'Accademia cosentina a Cosenza, alla sede del Municipio e del Teatro Rendano. Il nucleo principale della collezione del Museo dei Brettii e degli Enotri si è formato nel 1888 con i ritrovamenti di Luigi Viola nelle aree di scavo di Torre del Mordillo a Spezzano Albanese, del Cozzo Michelicchio e Caccia di Favella a Corigliano Calabro.

  • Paola

    PaolaTra le più suggestive città d'arte e mete del turismo religioso in Calabria nonchè del meridione d'Italia, la città di Paola fu antico centro attivo in epoca antica e dedito agli scambi commerciali.

    Divenne infatti uno dei maggiori snodi della via Popilia, costruita dai romani per unire l'antica Capua a Rhegium. Con il passaggio della via Popilia il centro conobbe un periodo florido, durante il quale le popolazioni dell'entroterra conducevano le merci per rivenderle. 

  • Pomodoro di Belmonte

    Pomodoro di BelmonteIl Pomodoro di Belmonte è una particolare tipologia che viene coltivata nell'area a ridosso del comune di Belmonte Calabro, piccolo borgo della provincia di Cosenza, posto a 260 metri di altitudine lungo la costa tirrenica, pochi km più a nord di Amantea.

    E' l'unico pomodoro italiano a fregiarsi del marchio De.C.o (Denominazione Comunale di Origine). Questa particolare tipologia di pomodoro è inserita nell'elenco del Ministero per le Politiche Agricole dei prodotti PAT calabresi. Il Pomodoro di Belmonte fa parte della tipologia dei pomodori da mensa a portamento indeterminato.

  • San Marco Argentano

    San Marco ArgentanoSopra un costone roccioso a 470 metri di altitudine nel mezzo dell'ampia valle del fiume Crati, a cavallo della via istmica che collega il mar Ionio al Tirreno, sorge il paese di San Marco Argentano.

    Il luogo era attivo già in epoca arcaica col nome di Argyros, come centro minerario dal quale si estraeva l'argento per il conio delle monete sibarite. Furono poi i romani nel 282 a.C. a dedurne una colonia mutandone il nome in Argentanum. Il sito visse ancora in epoca medievale come centro di controllo della via istmica sottostante, nel X secolo d.C. prese il nome di San Marco Argentano in ricordo del passaggio dell'apostolo Marco.

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