torri medievali

La difesa dei territori: Le antiche torri medievali di avvistamento

Nel sistema dei Beni Culturali calabresi le torri medievali occupano un posto di rilievo, non tanto per la qualità delle stesse, quanto per la loro quantità, per l'importanza storica e per le suggestive vedute che alcune di esse concedono verso il paesaggio circostante. Di seguito un breve elenco delle torri di avvistamento meglio conservate della Calabria.

  • Bastione dei Cavalieri di Malta

    Bastione di MaltaPossente quanto massiccia torre medievale del XVI secolo, il Bastione dei Cavalieri di Malta è il Bene architettonico meglio conservato del territorio lametino.

    Il Bastione di Malta è una torre a pianta rettangolare situata nel territorio del comune di Lamezia Terme, nei pressi di Gizzeria Lido. Si differenzia dalla maggior parte delle torri costiere erette dagli Spagnoli nel Regno delle Due Sicilie, per lo spessore dei muri che è di qualche metro e lo rende adatto alla difesa da attacchi con armi da fuoco. 

  • Torre del Drogone

    Torre del DrogoneTestimone imponente dello splendore che la cittadina di San Marco Argentano conobbe in epoca normanna è la torre detta di Drogone.

    Edificata nel 1048 circa sui resti di una precedente fortezza romana per volere del duca Roberto il Guiscardo, la grossa torre è formata da un corpo cilindrico detto motta, alto più di 22 metri e con un diametro di circa 14 metri. La motta è una tipica fortificazione di origine normanna, consistente in una specie di poggio artificiale, alto fino a una quindicina di metri e fatto con terreno di riporto, estratto dal fossato sottostante e compattato ad arte.

  • Torre del Pallotta

    Torre di PallottaEdificata dai normanni nell'anno 1052 sotto il dominio di Roberto il Guiscardo, la Torre di Altomonte apparteneva al primo sistema di difesa territoriale sviluppato dai normanni, che solo successivamente adottarono la costruzione di torri cilindriche come i saraceni.

    La torre, alta 25 metri circa fu rimaneggiata e quasi certamente terminata da Guglielmo Pallotta, signore di Brahalla, che nel 1269 ne fece una residenza apportando modifiche all'impianto originario. Chiamata per questo Torre Pallotta, l'edificio si presenta come una possente struttura a base quadrata di impianto normanno ma con modifiche e apporti posteriori.

  • Torre di Capo Nao

    Torre di Capo NaoUbicata sull'antico promontorio di Capo Colonna, 12 km più a sud della città di Crotone, la torre di guardia di Capo Nao, meglio conosciuta come Torre Nao, è una struttura difensiva a pianta quadrangolare edificata dagli spagnoli nel XVI secolo.

    Lo scopo i rafforzare il sistema difensivo litoraneo, per arginare le frequenti scorrerie delle navi turche. Solo nel tratto costiero del Marchesato di Crotone gli spagnoli costruirono non meno di dodici torri di guardia, tra le quali appunto la Torre Nao e la dirimpettaia Torre Scifo entrambe a pianta quadrata e site sull'antico promontorio Lacinio, oggi noto col nome di Capo Colonna.

  • Torre di Melissa

    Torre di MelissaTra le torri di avvistamento più spettacolari e complesse della Calabria, la Torre Merlata si trova nella frazione Torre Melissa della provincia di Crotone.

    Ubicata sopra uno sperone roccioso a picco sul mar Ionio, dal quale si gode una splendida veduta che da Punta Alice spazia sino al promontorio di Capo Colonna, la Torre Merlata presenta una netta divergenza con le altre torri di avvistamento spagnole edificate nel corso del XVI e XVII secolo a protezione delle coste. In effetti il corpo centrale dell'edificio sembra essere inserito in un complesso più grande che doveva funzionare come punto di difesa autosufficiente e non come semplice torre di avvistamento.

  • Torre Vecchia di Capo Rizzuto

    Torre VecchiaA picco sul mare dell'Area Marina Protetta sul promontorio di Capo Rizzuto sorge una delle tante torri di avvistamento del Marchesato di Crotone. La Torre Vecchia si presenta a pianta cilindrica, con massiccia cordonatura a conci lapidei.

    La sua costruzione si deve agli svevi che la edificarono nel XIII secolo a difesa dei territori conquistati. La torre era custodita da un caporale e da un milite, che avevano il compito di vigilare giorno e notte e segnalare la presenza di navi sospette. Le segnalazioni avvenivano in genere con particolari segnali codificati: fumo durante il giorno e falò la notte, che potevano contenere informazioni ben precise sul tipo di avvistamento effettuato.

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