Tra i film più divertenti ambientati in Calabria, "Tutto a posto" si candida certamente tra i più apprezzati, un'opera cinematografica di qualche anno fa che non ha certamente tradito le aspettative di chi si aspettava un film brillante e in grado di strappare ben più di qualche sorriso.
Diretto da Giorgio Romano, il film racconta la storia di Francesco e Sasà. Il primo è un professore rimasto cieco a causa di una malattia. Il secondo è un giovane che vive di espedienti. In seguito a una serie di rocambolesche circostanze, Sasà si ritrova a vivere a casa del professore, abusivamente.
Da questo momento, Sasà cercherà di approfittarsi dell'uomo, sfruttandone la cecità e cercando di fare in modo che il proprietario non si accorga di niente. Senza rovinare la sorpresa agli occhi di chi guarderà il film, possiamo anticipare che a suo modo, col passare del tempo, Sasà finirà con l’affezionarsi al professore, finendo con il diventare suo amico. Non manca certamente una storia d’amore: Sasà conoscerà Anna, bella floral designer con un sogno particolare, creare una nuova rosa color cipria, nel vivaio nel quale lavora.
Un film ambientato completamente in Calabria
Il film utilizza i paesaggi calabresi per rappresentare il contrasto tra la bellezza naturale della regione e le vicende – spesso tragicomiche - del duo di protagonisti: la Calabria non diventa solamente uno sfondo pittoresco alle vicende del film, bensì un vero e proprio partner che – silenziosamente - osserva lo svolgersi degli eventi.
Il regista ha scelto personalmente e con cura le location, optando per quelle che sono più funzionali all’evoluzione delle scene. Paesaggi urbani ed extraurbani di grande gradevolezza estetica, tipica del Sud Italia, un patrimonio ambientale che ha spesso ispirato canzoni, poesie, dipinti, e, più in generale, il mondo dell'intrattenimento. Non è un caso, ad esempio, che anche nel settore del gaming online si trovino richiami a questa regione, come dimostrano le slot nuove su LeoVegas, dove non mancano titoli che evocano l'atmosfera e la cultura italiana.
Una gradita sorpresa
Guardando il film pochi sanno che inizialmente la pellicola non avrebbe dovuto essere girata in Calabria: tutte le scene sono infatti state riprese tra Reggio Calabria e Pentedattilo, una zona territoriale di grande fascino nella regione.
Il film, infatti, doveva inizialmente essere girato a Bari, ma a causa di una serie di circostanze fortuite si è poi optato per la Calabria. E così, Reggio Calabria, con i suoi tipici colori e il profumo del mare, è riuscita a presentarsi in tutta la sua eleganza sulla pellicola, con valori che ben si riflettono nelle scene del film.
In questo senso, non è certamente errato ricordare che la pellicola offra un vero e proprio tour della zona. Per esempio, le scene del professore di greco cieco, interpretato da Michele Di Mauro, che sceglie di rimanere in città per esplorare il suo ambiente, sono girate inizialmente a Villa Zerbi, con un esordio che non passa certamente inosservato agli occhi degli spettatori.
Una nuova epoca per il cinema calabrese
Infine, si può ben notare come il successo de "Tutto a posto" abbia aperto la strada a una nuova generazione di registi che stanno guardando alla Calabria con occhi diversi. La regione, con i suoi paesaggi variegati e la sua stratificazione storica, offre possibilità narrative ancora in gran parte inesplorate. I giovani registi calabresi o di origine calabrese stanno riscoprendo le potenzialità del loro territorio, raccontando storie che vanno oltre gli stereotipi.
In questo contesto, "Tutto a posto" rappresenta un modello di narrazione equilibrata, capace di affrontare temi divertenti senza cadere nella semplificazione e dando il giusto merito a un cinema che - pur ambientato in Calabria - sa essere universale. In questo senso, la Calabria sta ben emergendo come un importante set cinematografico grazie anche alla guida della Regione e della Fondazione Calabria Film Commission, oggi considerata una delle migliori d’Italia, con un investimento sostenuto nei confronti delle proprie maestranze.
Un fermento creativo che, concludiamo, sta attirando l'attenzione di produzioni nazionali e internazionali, creando un sistema culturale in continua evoluzione. I festival cinematografici locali stanno acquisendo prestigio, offrendo vetrine per talenti emergenti. L'indotto economico generato dalle produzioni contribuisce alla valorizzazione del patrimonio culturale calabrese, mentre le scuole di cinema formano professionisti preparati a raccogliere questa sfida artistica e imprenditoriale, portando la Calabria al centro della scena cinematografica italiana.