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Cento abitanti attori per un giorno: Oriolo protagonista dello spot di Visit Italy

Visit Italy ci restituisce ancora una volta l’immagine di un’Italia che crede nel turismo come pura ospitalità, e lo fa attraverso uno spot in cui coinvolge l’intera comunità di Oriolo, borgo medievale custodito nel Parco Nazionale del Pollino, in Calabria.

Le riprese hanno coinvolto più di cento abitanti tra bambini, adulti, sacerdoti, figuranti medievali e musicisti, che hanno partecipato al progetto impersonando semplicemente loro stessi. Viene restituita una rappresentazione fedele delle arti e dei mestieri antichi che ancora oggi vengono tramandati e in cui possiamo imbatterci nel centro storico, tra botteghe di calzolai e sarti, laboratori di produzione liutaria e il lavoro dei maniscalchi.

Una carta da gioco che scivola sul tavolo, mani che impastano, uno scalpello che lavora il legno: gesti e abitudini reali, che si intrecciano per un minuto e venticinque a ritmo di musica, con il claim finale “Oriolo: Where Life Becomes Symphony”. La metafora del borgo come musica, una sinfonia che accende il luogo, viene interpretata da una figura femminile danzante, una direttrice d’orchestra che si muove dapprima in luoghi solitari, per poi raggiungere il vivo della comunità.

Le immagini che ci vengono restituite raccontano dunque la vita di paese, ancora legata a tradizioni artigianali e contatto con la natura. Questo tipo di narrazione del territorio si rende necessaria per promuovere un nuovo tipo di turismo, più orientato alla lentezza della scoperta e che si avvicina alle mete meno inflazionate.

Secondo le elaborazioni dei dati ISTAT, il 70% dei turisti stranieri si muove alla scoperta di mete che rappresentano solo l’1% della nostra penisola. Il desiderio di svelare quel restante 99% d’Italia che aspetta solo di essere vissuta è il motore per iniziative come quella di Visit Italy, che accompagnano il turista facendolo sentire parte integrante della comunità.

“Quando raccontiamo un luogo come Oriolo, il nostro obiettivo non è renderlo più turistico, ma più riconoscibile nella sua identità profonda. La vera forza di queste realtà sta nella vita che le attraversa ogni giorno, nei gesti, nei mestieri, nelle relazioni, nei rituali della comunità. Nel 2026, ciò che rende un territorio rilevante non è più quanto si trasforma per attrarre, ma quanto riesce a restare fedele a sé stesso” spiega Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy.