Una delle Motivazioni di Viaggio più Comuni nel 2022 è Stata “Partecipare a Eventi Sportivi”: perché?

Tutti si chiedevano come si sarebbero comportate le persone una volta che i confini fossero stati di nuovo aperti. Se avrebbe prevalso il trend di quel turismo domestico di cui abbiamo tanto sentito parlare, basato su spostamenti ridotti e meno impatto sull'ambiente.

Oppure se invece a prevalere sarebbe stata la voglia di tornare alla “vita”, e ci sarebbe stato un entusiastico ritorno agli stili più edonistici, basati sui viaggi intercontinentali … E in questa eventualità, quali sarebbero stati i motivi più frequenti a spingere le persone su un aereo a 1000 km da casa?

Una mostra di Van Gogh? O una rovesciata di Cristiano Ronaldo? O magari un festival di musica elettronica?

Tra i tanti, abbiamo visto come nel 2022 la rovesciata di Ronaldo (e il suo corrispettivo negli altri sport) sia stata uno dei motivi più diffusi per partire. C’è stata (e c’è ancora) una grande voglia di eventi sportivi, di vedere dal vivo i nostri beniamini, di tifare. Non ci basta più seguire le dirette su DAZN o Discovery+, e socializzare con altri tifosi grazie ai blog sullo sport. E noi abbiamo bisogno di esserci.

Ma andiamo con ordine.

Tipi di turismo

Ci sono molti tipi di turismo.

Innanzitutto il turismo è considerato in base alla direzione del movimento delle persone.

DI conseguenza avremo:

  • Il Turismo domestico, ne abbiamo già parlato, è il turismo dei cittadini di uno Stato che visitano le proprie località;
  • Turismo outgoing o ingoing, cioè il turismo di chi varca i confini del proprio Paese per andare a visitare mete estere, visto dal punto di vista dello Stato che lasciano o di quello in cui arrivano.

Motivi dello spostamento

Dentro queste due grandi categorie possiamo analizzare i motivi che spingono la gente a muoversi. Avremo quindi il turismo culturale che può essere per esempio archeologico, ma anche turismo d’arte come viene chiamato il flusso costante di visitatori che ogni anno raggiunge le cosiddette città d’arte. Avremo il turismo religioso, come il cammino di Santiago de Compostela, o il turismo verso il Vaticano. Vi è poi il turismo enogastronomico, dove a essere protagonisti delle nostre incursioni sono le cucine e le specialità di posti lontani.

E, dulcis in fundo, arriviamo al turismo di svago (il più diffuso) che può essere climatico se stiamo inseguendo un clima piacevole, balneare se andiamo al mare d’estate. Protagonista delle nostre vacanze però può anche non essere un posto ma un evento; e in questa categoria troviamo il turismo ludico e quello sportivo, dove grandi masse di persone si muovono per partecipare a qualcosa tutti insieme.

Il valore di esserci

Ed è proprio in quest’ultima caratteristica che c’è il segreto del successo degli eventi sportivi quest’anno. Il valore della presenza, di esserci in prima persona. Assistere a qualcosa di irripetibile, poterne parlare col vicino di posto, è un’emozione che accomuna le persone, e che rappresenta la vera spinta di questo settore.

Un fenomeno esaminato anche dal Mastercard Sport Economy Index a inizio febbraio ’22 ha dato le sue previsioni sul settore, basandosi su materiale e interviste fatte a più di 10000 europei.

Dal sondaggio si evince una decisa tendenza alla volontà di tornare in presenza. Tendenza che si conferma soprattutto in Italia. Gli italiani negli scorsi anni hanno scoperto nuovi sport (39%), la spesa più comune è stata il nuovo pezzo di equipaggiamento sportivo (33%) o le scarpe (44%), si affidano sempre più a personal trainer (47%), e hanno più regolarità di prima nel praticare uno sport (53%).

E soprattutto, 6 italiani su 10 affermano di voler viaggiare per poter seguire dal vivo un evento sportivo: quindi gli alberghi e B&B si preparino: dopo anni difficili, l'avvenire si prospetta radioso.