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siti archeologici - parco archeologico di capo colonna
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| Catalogazione: | Bene Archeologico |
| Ubicazione: | Capo Colonna (KR) |
| Datazione: | 700 a.C. - 400 d.C. |
| Destinazione: | Area Archeologica |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 -
foto 4 |
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Dieci chilometri più a sud di Crotone,
sul promontorio che affaccia sulla costa ionica di Capo Colonna, e che gli antichi greci chiamavano Heraion Lakinion, sorge il
Parco Archeologico di Capo Colonna realizzato dalla Sovrintendenza dei Beni Archeologici della Calabria. Il Parco si estende su
30 ettari di terreno adibito a scavi e altri 20 ettari adibiti a bosco e macchia mediterranea. L'area del Lakinion Akron,
certamente una delle più note aree sacre di tutta la Magna Grecia, ruotava attorno al Santuario di Hera Lacinia. L'ingresso del Parco è
costituito dal nuovo Museo
Archeologico, struttura a tre padiglioni incassati nel terreno per ridurre l'impatto ambientale, che raccoglie i reperti
rinvenuti nell'area di scavo antistante. Un lungo viale alberato, immerso nella lussureggiante macchia meditarranea conduce alle
prime evidenze del Parco Archeologico. Terminato il viale, appare la cinta muraria del VI° secolo a.C. rinforzata più tardi dai
romani e di cui è ben visibile l'opus reticolatum. Varcando l'ingresso della Via Sacra larga 8,5 metri e rinvenuta in parte nel
1987, si entra nell'area del grande santuario dedicato alla dea Hera Lacinia. Delimitata dall’ampia cortina muraria rinforzata a Nord e a Sud da due torri
esterne, la zona sacra si articola in due aree orientate ad Est ed attraversate dalla solenne Via Sacra. Allineato verso il lato Nord
si trova il Katagogion, albergo per i pellegrini privilegiati, dotato di un peristilio con colonne stuccate e capitelli di ordine
dorico della seconda metà del IV° secolo a.C. Sempre di questo periodo è l'Hestiatorion, edificio per i banchetti, posto lungo il lato
sud del tracciato. I due edifici non sono ancora completamente indagati. Di fronte l'ingresso principale, sul lato est del
promontorio di Capo Colonna è situato il Tempio di Hera Lacinia, fiore all'occhiello dell'intero Parco Archeologico. In stile dorico a pianta rettangolare
di 6x19 colonne, risale al V° secolo a.C. Oggi del maestoso tempio rimane una sola colonna superstite con stilobate, in stile
dorico alta 8,5 metri con 20 scanalature piatte, ed il poderoso basamento composto su 10 livelli di blocchi squadrati. Di fianco
il tempio sono state individuate le fondamenta di un grosso edificio denominato B con pianta rettangolare di 22x9 metri. Nell'area
esterna al santuario,
ma sempre all'interno del Parco Archeologico di Capo Colonna, sono stati scavati diversi ambienti domestici, che fanno pensare agli
alloggi dei sacerdoti, un balneum termale di epoca romana, ed una villa romana entrambi del III° secolo d.C. I tresori scavati nel
Parco Archeologico sono divisi tra il Museo Archeologico di Capo Colonna, in parte nel vecchio ma più attrezzato Museo Nazionale di Crotone, come il caso del Tesoro di Hera, composto
tra i vari oggetti, dal famoso Diadema di Hera e dalla misteriosa Barchetta Nuragica in bronzo, che attesta la fama e la nomea di cui godeva l'Heraion Lakinion e
il Santuario di Hera.
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