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Castelli della Calabria

Da manieri a location per matrimoni: tutti i castelli della Calabria

I dominatori che si sono susseguiti nel corso dei secoli hanno eretto castelli, fortezze, torri e fortificazioni sia sulla costa che nell'entroterra della regione. Oggi molti manieri sono stati adibiti a residenze signorili e location per matrimoni. Molti ancora conservano quasi intatte le antiche strutture murarie e le magnifiche vedute. Di seguito una lista dei manieri e castelli della Calabria.

  • Castello di Belvedere Marittimo

    Castello di Belvedere MarittimoTra i castelli più belli e meglio conservati della Calabria, il castello di Belvedere Marittimo, altrimenti detto del Principe, fu costruito nella seconda metà del XI secolo per volere di Ruggiero il Normanno.

    In origine la sua dimensione doveva essere limitata e, probabilmente si sviluppò intorno ad un preesistente castrum bizantino. Solo successivamente il castello venne adibito a dimora stabile dei signori locali succedutisi nel feudo di Belvedere Marittimo. Divenuto e adibito quindi a residenza, prese il nome di castello del Principe. Nel corso dei secoli molte famiglie nobili si successero nel possesso del maniero.

  • Castello di Castrovillari

    Castello di CastrovillariImponente complesso di età tardo-medievale, il castello di Castrovillari venne fortemente ristrutturato nel 1490 per volontà del re Ferdinando d'Aragona.

    Giunto in Calabria per sedare l'infausta congiura dei Baroni, Ferdinando fece rinforzare alcuni castelli ritenuti strategici per il controllo dei suoi possedimenti, tra i manieri sottoposti a revisione figurarono quelli di Corigliano, Pizzo, Belvedere Marittimo e Castrovillari. Edificato quasi certamente sul sostrato di un fortilizio più antico di età sveva, il castello si erge sopra un istmo pianeggiante del borgo antico di Castrovillari, a strapiombo sulle valli del Coscile e del Fiumicello.

  • Castello di Corigliano

    Castello di CoriglianoEdificato dal re normanno Roberto il Guiscardo nella seconda metà del XI secolo, il castello di Corigliano faceva parte della fitta rete di fortificazioni con cui il Guiscardo controllava le città della Calabria citra e le popolazioni insofferenti al suo giogo.

    Era una fortezza tozza e massiccia, utilizzata esclusivamente per scopi militari, per il ricovero delle sentinelle e dei corpi di guardia. Nel corso dei secoli, le famiglie succedutesi nel possesso del maniero, apportarono modifiche interne per farne una residenza nobiliare, ma l'impianto originario di stampo militare, e lo stile normanno rimangono ben visibili ancora oggi.

  • Castello di Cosenza

    Castello di CosenzaSulla parte più alta del centro storico della città di Cosenza, sorge il castello che manifesta esteriormente la sua architettura sveva.

    Il castello di Cosenza sorge su una motta, cioè una collina artificiale eretta con terreno di risulta proveniente dallo scavo del fossato che circonda il castello stesso. Si ritiene che il terrapieno, di origine artificiale, fu edificato intorno al VI secolo a.C. dai Brettii che appunto spianarono e rimodellarono la cima del colle. Insieme a quello di Roseto Capo Spulico, il castello di Cosenza, discretamente conservato, rappresenta comunque una delle migliori testimonianze dell'architettura sveva in Calabria.

  • Castello di Crotone

    Castello di CrotoneAltrimenti detto castello di Carlo V, poichè fortificato per espresso volere del re spagnolo, il possente castello di Crotone era una rudimentale fortezza bizantina costruita sull'antica acropoli greca, a difesa del territorio circostante.

    Nel corso dei secoli, le successive dominazioni susseguitesi, apportarono modifiche consistenti al maniero per migliorarne l'aspetto difensivo in relazione con le nuove tecniche belliche del periodo. Le prime notizie sul castello di Crotone risalgono al periodo bizantino. Ma l'attuale struttura del castello di Crotone è opera dell'architetto Gian Giacomo dell'Acaia, che per conto del vicerè spagnolo Don Pedro di Toledo, edificò sotto il regno di Carlo V, una delle più possenti e audaci fortezze militari d'Italia.

  • Castello di Gerace

    Castello di GeraceIl castello di Gerace sorge proprio in cima all'amba rocciosa intorno alla quale si sviluppò l'originario centro abitato del paese.

    Edificato secondo alcuni nel corso del VII secolo d.C. come semplice fortificazione, il maniero esisteva di certo già a metà del X secolo, quando all'arrivo delle truppe bizantine, venne raso al suolo insieme alla devastazione dell'intera cittadina. Piccolo borgo arroccato alle pendici più basse del Massiccio d'Aspromonte, la cittadina di Gerace conserva ancora oggi il fascino antico dei piccoli borghi medievali, fatti di chiese e di botteghe artigiane, di viuzze e piazzette decorate.

  • Castello di Pizzo Calabro

    Castello di Pizzo Calabroa costruzione del castello di Pizzo Calabro è legata agli eventi storici del periodo aragonese della Calabria.

    Venne infatti edificato nel XV secolo per volere del re Ferdinando d'Aragona, giunto in Calabria per sedare la sanguinosa congiura dei baroni, ordita contro di lui da alcuni feudatari locali, come Carlo Sanseverino, conte di Mileto e feudatario di Pizzo. Dopo aver sopraffatto in modo sanguinoso i cospiratori, il re aragonese fece potenziare buona parte del sistema difensivo del suo regno rimaneggiando i castelli dei feudi rivoltosi come Belvedere Marittimo, Castrovillari e Corigliano.

  • Castello di Reggio Calabria

    Castello di Reggio CalabriaUbicato nelll'omonima piazza, sopra una lieve collina che nel passato era certo più imponente, il castello aragonese di Reggio Calabria è considerato, insieme ai celeberrimi Bronzi di Riace, ed al ricco Museo Archeologico Nazionale, il simbolo stesso della più grande città della Calabria.

    Anche se l'impianto attuale è quello tipico delle fortezze difensive aragonesi, il castello di Reggio ha in realtà origini molto più antiche. Tracce di una fortificazione preesistente sono state rinvenute in tutta l'area adiacente il castello stesso.

  • Castello di Roccella Ionica

    Castello di Roccella IonicaPosto sopra una rocca a controllo e difesa del litorale, il castello di Roccella Ionica venne costruito probabilmente dagli svevi intorno al XIII secolo.

    Le prime notizie circa un maniero sovrastante il borgo dell'antica Rupella sono relative al periodo angioino, anche se i forti rimaneggiamenti applicati nei secoli successivi ne hanno snaturato l'essenza stessa. Il castello era infatti un maniero difensivo, tra i più difficili da espugnare, ma nel XVIII secolo i Carafa lo ampliarono e lo adibirono a dimora signorile. 

  • Castello di Roseto Capo Spulico

    Castello di RosetoIl castello di Roseto Capo Spulico, detto anche Petrae Roseti, si erge maestoso su di una roccia a picco sullo Ionio, in posizione strategica a controllo del golfo di Taranto.

    Proprio di fronte al castello, in mare, si innalza una roccia dalla forma singolare, chiamata fungo del castello o pietra dell'incudine, divenuta quasi un monumento proprio per la sua singolarità. Insieme al castello di Cosenza, quello di Roseto capo Spulico è tra i castelli svevi più belli di Calabria. Il castello di Roseto Capo Spulico, edificato probabilmente in epoca normanna, indicava il confine tra i possedimenti di Roberto il Guiscardo e quelli del fratello Ruggiero il Normanno.

  • Castello di Santa Severina

    Castello di Santa SeverinaTra i castelli più belli e ben conservati della Calabria spicca senza dubbio alcuno il castello normanno di Santa Severina, detto anche di Roberto il Guiscardo, il re normanno che ne ordinò la costruzione nel XI secolo.

    Il castello si sviluppa lungo una superficie di 10.000 mq circa, ed è una delle antiche fortezze militari meglio conservate d'Italia. Dall'alto delle sue belle torri cilindriche si gode una magnifica veduta sull'ampia valle del fiume Neto, e sulle colline del Marchesato di Crotone. Sottoposto dal 1994 al 1998 ad una poderosa opera di restauro che ha portato alla luce anche reperti archeologici di estrema importanza.

  • Castello di Squillace

    Castello di SquillaceLa città di Squillace è dominata dai ruderi dell'antico castello, la cui esistenza è documentata sin dal IX secolo d.C.

    Si pensa infatti che l'originaria costruzione fosse un castrum bizantino edificato sulle rovine del Monastero Castellense, che il governatore Magno Aurelio Cassiordoro aveva edificato durante il periodo degli ostrogoti. Per la sua posizione a dominio dell'intero Golfo di Squillace, il castello divenne centro continuo di scontri tra normanni e svevi prima, e tra angioini ed aragonesi poi. 

  • Castello di Stilo

    Castello di StiloI normanni giunsero e conquistarono il borgo di Stilo nel 1072 d.C. Per la sua posizione strategica a dominio dell'intera valle del torrente Stilaro, il borgo fu eletto a Regio Demanio e fortificato con la costruzione di un castello difensivo.

    La posizione di Regio Demanio, vale a dire città sotto il diretto controllo del re, venne mantenuta anche dagli svevi, dagli angioini e dagli aragonesi. Il castello di Stilo quindi venne tenuto in manutenzione dai vari sovrani succedutisi, senza modifiche sostanziali. L'impianto di origine normanna infatti non fu mai alterato, e ancora oggi si coglie benissimo nell'architettura delle torri di avvistamento, anche se il maniero è purtroppo ridotto allo stato di rudere.

  • Castello di Vibo Valentia

    Castello di Vibo ValentiaSi staglia maestoso sulla collina dove era situata l'acropoli dell'antica Hipponion e domina, con la sua forma di nave, la città di Vibo Valentia e la bassa valle del Mesima.

    Edificato tra il 1070 ed il 1074 d.C. per volere di Ruggero il Normanno, che in questi lidi aveva condotto e accampato il suo esercito, il maniero era probabilmente una semplice fortificazione, costituita da una sola torre triangolare al centro di altre tre torri circolari. Nonostante i forti rimaneggiamenti ricevuti, il castello di Vibo Valentia conserva l'impianto normanno.

  • Fortezza di Le Castella

    Fortezza Le CastellaTra i castelli più suggestivi della Calabria, il castello aragonese di Le Castella è divenuto nel tempo il simbolo del turismo culturale nella regione.

    Ubicata su un piccolo lembo di terra prospiciente la splendida Costa dei Saraceni nella frazione Le Castella del comune di Isola Capo Rizzuto, la splendida fortezza di Le Castella è ciò che rimane di una vasta area che doveva costituire un vero e proprio villaggio dotato di cinta muraria. Le ultime indagini archeologiche hanno infatti evidenziato la presenza nei fondali adiacenti il castello aragonese di blocchi architettonici di epoca ellenistica, lasciando intuire che tutta l'area di Le Castella doveva essere una volta molto più allungata verso il mare.

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