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Laghi, invasi artificiali e bacini lacustri della Calabria

La Calabria annovera grandi laghi artificiali, oramai perfettamente integrati con la rigogliosa natura circostante, capaci di regalare scorci e paesaggi straordinari. I bacini lacustri di origine naturale sono invece più piccoli e meno sviluppati anche dal punto di vista turistico. In queste pagine una piccola guida ai maggiori laghi della Calabria.

  • Lago Ampollino

    Lago AmpollinoA partire dagli anni '20 nella Sila sono stati costruiti dei laghi artificiali che si sono adattati nel corso degli anni perfettamente all'ambiente circostante.

    Nati per lo sfruttamento idroelettrico dei corsi d'acqua silani, questi invasi hanno finito per acquisire una notevole rilevanza turistica ed ambientale. Il lago Ampollino è un bacino artificiale costruito nel 1926 a 1.271 metri di altitudine, sbarrando il corso del fiume Ampollino con una diga alta 39 metri. Il bacino ha una capacità di 68 milioni di m3 d'acqua e costituisce il confine naturale tra la Sila Grande, che termina sulla sponda nord, e la Sila Piccola che parte dalla sponda sud, dove sorgono le località turistiche di Trepidò e Villaggio Palumbo.

  • Lago Angitola

    Lago AngitolaRicadente nel territorio del comune di Pizzo Calabro, a 3 km di distanza dalla Costa degli Dei, è stato creato nel 1966 il lago artificiale di Angitola, sbarrando il corso dell'omonimo fiume.

    Il lago di Angitola ha una superficie totale di 196 ettari ed una profondità massima di 28 metri, che gli consentono una portata di 21 milioni di m3 d'acqua. Pur non essendo contigui, l'una a l'altra, l'area del lago di Angitola ricade nella perimetrazione del Parco Regionale delle Serre. Il lago di Angitola è circondato da declivi ricoperti da uliveti e macchia mediterranea, e da una fascia di rimboschimento a pino d’Aleppo, mentre pioppi neri, cannucce tife, salice bianco, ontani neri crescono sulla riva, dove troviamo anche eucalipti e querce da sughero.

  • Lago Ariamacina

    Lago AriamacinaIl lago Ariamacina è un piccolo invaso artificiale di 1.20 Kmq costruito per scopi idroelettrici tra il 1953 e il 1955, in cui confluiscono il fiume Neto ed il torrente Righio.

    Per ottenere l'invaso è stato sbarrato il corso del fiume Neto nell'alta valle omonima alle pendici del monte Volpintesta con lo scopo di rifornire la centrale idroelettrica del Mucone. A tale scopo le sue acque vengono portate con una galleria sotterranea nel bacino del lago Cecita. Come tutti gli altri invasi artificiali della Sila, anche il lago di Ariamacina, si è perfettamente adattato all'ambiente circostante, tanto da apparire un invaso naturale.

  • Lago Arvo

    Lago ArvoOttenuto mediante lo sbarramento del fiume Arvo e dei ruscelli Bufalo e Fiego, in una grande conca naturale ai piedi del complesso montuoso del Botte Donato, il lago Arvo è un bacino artificiale adattatosi perfettamente alla natura circostante.

    Il lago, uno dei più belli in assoluto della Calabria, sorge a 1.278 metri di quota nel cuore dell'Altopiano della Sila, immerso in una suggestiva e rigogliosa foresta di pini larici e di praterie di violette, gerani selvatici e primule che ne contornano le sponde. Il perimetro totale di 24 chilometri ed una profondità di 30 metri, gli consentono una capacità massima di 80 milioni di m3 d'acqua.

  • Lago Cecita

    Lago CecitaOttenuto negli anni 50 alzando una diga di quasi 60 metri lungo un vasto pianoro a 1.143 metri di quota, il lago Cecita è l'ultimo dei grandi invasi artificiali della Sila, nonchè il più grande con una portata di oltre 121 milioni di m3 d'acqua.

    Chiamato anche Mucone, nome del maggiore immissario, il lago Cecita riceve le acque del piccolo lago Ariamacina, posto pochi km più a sud, quelle dei torrenti Mucone, Fossiata, Cecita e Vacarizzi. Le acque del lago vanno ad alimentare le centrali idro-elettriche di Acri e Bisignano. L'ampio bacino del Cecita è situato nel cuore del Parco Nazionale della Sila, circondato dai monti Pettinascura, Cozzo del Principe e Serra la Vulga, e dai maestosi boschi di Fossiata e Gallopane.

  • Lago Costantino

    Lago CostantinoAll'interno del Massicico dell'Aspromonte, nelle vicinanze della famosa località turistica di Gambarie, sorge il piccolo laghetto naturale di Costantino, una volta chiamato degli Oleandri per la presenza di tali alberi.

    Il lago Costantino si formò durante l'alluvione nel 1973. Dopo giorni di intense piogge, il 1 gennaio 1973, una frana di enorme dimensioni si rovesciò sul letto del torrente Bonamico, in un tratto mediano della zona tra Polsi e San Luca, assestandosi perfettamente da una sponda all'altra. Si formò così una diga naturale e, nello spazio di qualche giorno, una enorme quantità di acqua e fango riempì l'invaso.

  • Lago Tarsia

    Lago TarsiaPiù che un lago vero e proprio, quello di Tarsia appare più come una zona umida palustre in cui il livello e la portata delle acque risulta molto variabile in relazione alla piovosità e sopratutto alle esigenze tecniche di tipo morfologico e territoriale.

    Per risolvere il problema della notevole aridità della piana di Sibari, che invero è una delle maggiori aree agricole della Calabria, si pensò alla realizzazione di un grande bacino idrico dal quale attingere l'acqua per l'irrigazione. Nel 1959 venne creata una diga a sbarramento del fiume Crati nel punto più stretto della sua vallata, in prossimità dell'abitato di Tarsia.

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