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Borghi Medievali della Calabria

Allo scoperta dei suggestivi borghi medievali della Calabria

Tra le destinazioni turistiche più interessanti della Calabria ci sono certamente i suoi antichi e suggestivi borghi medievali, spesso arroccati su speroni rocciosi a guardia delle ampie valli d'intorno, o disegnati sulle pendici più basse dei massicci montuosi che tagliano la regione. Ogni borgo racconta una storia diversa e conserva ancora antichi usi e costumi tipici di una volta.

  • Altomonte

    AltomontePoggiato sopra un disteso promontorio a 470 metri di altitudine sulla valle del fiume Esaro si trova Altomonte, piccolo borgo medievale della provincia cosentina.

    Il paese è circondato alle spalle dalle ampie dorsali del monte La Mula, blocco appartenente al Massiccio del Pellegrino, gruppo montuoso contiguo del Pollino, con il quale divide la superficie del grande Parco Nazionale. 

    La natura integra dei monti del Pellegrino, e un paesaggio suggestivo a picco sulla valle del fiume Esaro fanno da contorno ad un patrimonio artistico e culturale di tutto rispetto, fatto di chiese e palazzi nobiliari, di stradine antiche, di archi e rosoni e capolavori del Trecento toscano.

  • Badolato

    BadolatoTra i borghi medievali più suggestivi della Calabria, posto a 240 metri di altitudine sorge Badolato, sopra una rocca scoscesa dove il mare cristallino della costa ionica incontra i primi irti boschi delle Serre.

    Il borgo ha saputo mantenere l'aspetto medievale conservando un'atmosfera antica e capace di offrire meravigliose vedute lungo l'intera valle del torrente Vodà che si dipana dolcemente fino a raggiungere il mare poco distante. Il borgo è tra i più noti e caratteristici della Calabria. Le origini di Badolato si devono al principe normanno Roberto il Guiscardo (1080) il quale fece erigere in questi luoghi un castello fortificato.

  • Bivongi

    BivongiIl piccolo borgo di Bivongi sorge a 270 metri d'altezza ai piedi del monte Consolino, sul versante orientale della catena montuosa delle Serre calabresi.

    Bivongi sorge nella valle del torrente Stilaro, denominata anche Valle Bizantina perchè tutti i paesi che si affacciano su essa, Bivongi appunto, Monasterace e Stilo, conservano forme architettoniche di chiara derivazione bizantina. Il borgo di Bivongi è anche nota per la produzione dell'omonimo vino, tra i migliori vini Doc della Calabria. 

  • Civita

    CivitaPorta d'accesso privilegiata al meraviglioso Parco Nazionale del Pollino, il piccolo borgo di Civita sorge a 450 metri di altitudine lungo la destra orografica del torrente Raganello, alle falde meridionale del massiccio montuoso.

    La storia di Civita s'intreccia con le vicende di un gruppo di esuli albanesi, guidati dall'eroe nazionale Skanderberg, al quale Ferrante d'Aragona concesse nel 1467 in feudo una vecchia contrada distrutta dai saraceni qualche secolo prima. La contrada venne quindi ripopolata dagli esuli albanesi che le diedero il nome di Civita, usato per indicari i vecchi centri distrutti e riedificati.

  • Corigliano Calabro

    Corigliano CalabroPopoloso comune del cosentino con oltre 40 mila abitanti, il borgo medievale di Corigliano Calabro sorge a 240 metri di altitudine arroccato sopra uno sperone roccioso a guardia della Sibaritide.

    Le origini del borgo sarebbero da riportare all'epoca dell'incursione araba del 977 da parte dell'emiro di Palermo, al Quasim, quando alcuni abitanti dei villaggi costieri si ripararono in luoghi più elevati, determinando lo sviluppo del piccolo villaggio di Corellianum. Il borgo prese impulso il secolo successivo con l'arrivo dei Normanni in Calabria, e la costruzione del Castello voluto da Roberto il Guiscardo nel 1073. Il centro abitato prende forma intorno al maniero posto a difesa dei territori della Piana di Sibari.

  • Gerace

    GeraceIl nome di Gerace deriva dal greco Ierax, che significa sparviero. La leggenda narra che gli abitanti di Locri, in fuga dalle scorrerie saracene nel 915, siano stati guidati da uno sparviero verso i monti che dominano la zona fino al luogo in cui fondarono il borgo arroccato di Gerace.

    La cittadina, che conserva ancora oggi un'impostazione e un fascino tipicamente medievale, si trova agli estremi più bassi del versante orientale del Parco Nazionale dell'Aspromonte, nel cuore della Locride, e rappresenta uno dei borghi con la maggiore concentrazione di opere d'arte. 

  • Morano Calabro

    Morano CalabroBorgo medievale tra i più belli e suggestivi in assoluto della Calabria, il paese di Morano Calabro si abbarbica a 700 metri di quota sopra un irto colle affacciato sulla valle del fiume Coscile, che divide il Massiccio del Pollino dai contigui monti del Pellegrino.

    Nominato nel 2003 tra i "Borghi più belli d'Italia", nonchè Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Morano Calabro è stato inserito nella prestigiosa lista della Commissione Europea che censisce le destinazioni più suggestive d'Europa. Le fonti storiche riguardanti il borgo di Morano sono invece scarse e non chiariscono le vicende relative alla sua fondazione, che comunque viene datata al II secolo a.C. ad opera dei romani.

  • Papasidero

    PapasideroAbbarbicato su di uno sperone roccioso del monte Ciagola sulla riva sinistra del fiume Lao, Papasidero è un piccolo paesino collinare incastonato splendidamente tra i monti e le gole del Massiccio del Pellegrino.

    Posto a 210 metri di altitudine a pochi passi dalla valle del Mercure, centro prediletto dell'ascetismo basiliano, Papasidero deve il suo nome ad un monaco igumeno orientale, capo di una delle tante comunità religiose che popolavano la valle. Papasidero conserva tracce dell'uomo risalenti al Paleolitico superiore, attestati dai rinvenimenti effettuati nella famosa Grotta del Romito, a pochi chilometri più a nord dell'abitato.

  • San Demetrio Corone

    San Demetrio CoronePosto a 521 metri di altitudine sul versante orientale della Sila Greca, così definita per essere stata soggetta agli influssi culturali di monaci e popolazioni orientali, il paese di San Demetrio Corone è sede del famoso Collegio Italo-Albanese di Sant'Adriano.

    Dalle alture del paese si gode una splendida vista su tutta la Piana di Sibari e la bassa valle del fiume Crati, fino ad intravvedere le alte vette del Massiccio del Pollino a nord, ed il mare Ionio verso est. La nascita del paese di San Demetrio Corone è legata all'antica Abbazia di Sant'Adriano edificata nel X secolo d.C. da San Nilo, monaco orientale dedito all'ascetismo.

  • San Giovanni in Fiore

    San Giovanni in FiorePosto a 1050 metri di altitudine sull'Altopiano della Sila, alla confluenza tra il fiume Arvo ed il fiume Neto, San giovanni in Fiore, con i suoi 18 mila abitanti circa, è il paese montano più popolato d'Italia.

    La storia di San Giovanni in Fiore ed il suo nome, sono strettamente legati alla figura del celebre abate Gioacchino da Fiore, calabrese nato a Celico, che intorno al 1189 iniziò la costruzione di un cenobio e del nuovo ordine florense. Una volta terminati i lavori del cenobio, la grande chiesa prese il nome di Abbazia Florense.

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