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Aree Protette della Calabria

Dai Parchi Nazionali alle Riserve Naturali, tutte le Aree Protette della Calabria

La Calabria annovera un Patrimonio naturalistico di primo livello, grazie alle alte montagne che ripide digradano verso le coste sottostanti. Ecosistemi e paesaggi preservati grazie all'istituzione di parchi, oasi e riserve naturali. Le grandi e selvagge Aree Protette della Calabria per fare escursioni naturalistiche indimenticabili.

  • Area Marina Protetta di Capo Rizzuto

    Area Marina di Capo RizzutoCon centro geografico nel promontorio di Capo Rizzuto, l'area marina protetta omonima venne istituita nel 1991 sopra una superficie di 14.721 ettari lungo la costa ionica del Crotonese.

    L'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto occupa una superficie di 14.721 ettari della splendida Costa dei Saraceni a sud di Crotone, per un tratto di costa lungo 36 chilometri e largo fino a 100 metri della battigia. La riserva, è delimitata a nord dal promontorio di Capo Colonna, vero e proprio giacimento archeologico simbolo dei fasti della Magna Grecia, e a sud da punta Le Castella.

  • Foresta Demaniale Alto Aspromonte

    Foresta Demaniale Alto AspromonteTra le zone boschive più belle e antiche d'Italia nonché tra le più suggestive in assoluto la Foresta dell'Alto Aspromonte si distende per 2871 ettari sui rilievi montuosi più meridionali del Massiccio aspromontano.

    La Foresta in agro dei comuni di Roccaforte del Greco, Samo e San Luca, si distende dai 600 metri di quota del torrente Aposcipo fino ai 1956 metri del Montalto, lungo le pendici sud-orientali del Parco Nazionale dell'Aspromonte, area in cui ricade totalmente. Dal punto di vista idrografico La Foresta Alto Aspromonte comprende interamente le testate dei torrenti Aposcipo, Ferraia e Butramo, che ricadono nelle Fiumare Laverde e Bonamico e quella del torrente Menta, che ricade nella Fiumara Amendolea. 

  • Oasi Naturalistica di Angitola

    Oasi Naturalistica di AngitolaL'Oasi Naturalistica del Lago Angitola venne istituita nel 1975 dal WWF e dopo 10 anni riconosciuta come sito di importanza Comunitaria per la conservazione dell'habitat naturale e passaggio migratorio di uccelli selvatici.

    Il Lago Angitola, tra le più importanti zone umide della Calabria, si trova ad appena tre chilometri dalla bellissima e famosa Costa degli Dei, in agro del comune di Pizzo Calabro. L'oasi conserva il tipico habitat palustre che consente a molte specie di uccelli migratori di svernare in un ambiente naturale e incontaminato. All'interno dell'Oasi Naturalistica, protetta e gestita dal WWF, sono state avvistate più di 130 specie diverse di uccelli migratori, presenti anche in concentrazioni di migliaia di individui.

  • Oasi Naturalistica di Ariamacina

    Oasi Naturalistica di AriamacinaLa Regione Calabria con il progetto Bioitaly, in attuazione della direttiva europea habitat 92/43 ha individuato e proposto la palude del Lago Ariamacina, piccolo lago di 89 ettari nel cuore del Parco Nazionale della Sila, quale sito d’Importanza Comunitaria.

    L’oasi infatti rappresenta un sito importante per la tutela degli uccelli migratori che periodicamente passano o stazionano nella palude. L'Oasi Naturalistica di Ariamacina è un sito di sosta migratoria di specie ornitiche palustri, e tra le poche aree protette per la nidificazione dello Svasso maggiore. Tra le altre specie faunistiche presenti nell'oasi si segnalano il tritone italico, il colubro liscio, e la vipera comune, tutti ben diffusi in Calabria.

  • Parco Nazionale d'Aspromonte

    Parco Nazionale dell'AspromonteIstituito con legge quadro nel 1994, il Parco Nazionale dell'Aspromonte copre una superficie di oltre 76.000 ettari nella parte più alta del Massiccio dell'Aspromonte, inglobando 37 comuni della provincia di Reggio Calabria, pari ad un terzo della superficie dell'intera provincia.

    In realtà sin dal 1968 una piccola parte di 3200 ettari posta a settentrione dell'intero massiccio aspromontano era stata recintata ed inserita nel primo Parco Nazionale della Calabria. Gli ambientalisti ben presto reclamarono le presenza di un grande Parco ad hoc che potesse proteggere l'intero ecosistema aspromontano, caretterizzato da ambienti aspri e selvaggi, assolutamente integri, nonchè da paesaggi unici e mozzafiato.

  • Parco Nazionale del Pollino

    Parco Nazionale del PollinoIstituito con Decreto Ministeriale nel 1990 e successivamente perimetrato, il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta d'Italia con oltre 192.000 ettari di superficie che si estendono tra due massicci montuosi contigui, quello del Pollino e, per una parte residua, quello del Pellegrino.

    I luoghi naturali, coperti da fitte faggete alterne a vaste praterie d'alta quota, sono fatti di rocce dolomitiche e accumuli morenci punteggiati di timpe e di grotte preistoriche. Il territorio del Parco Nazionale del Pollino si estende tra la Calabria e la Basilicata, vasto e in gran parte integro, custodisce endemismi rari ed eccezionali, come il capriolo e l'aquila reale, ma sopratutto il raro pino loricato, imponente relitto dell'ultima glaciazione, che è divenuto il simbolo stesso del Parco.

  • Parco Nazionale della Sila

    Parco Nazionale della SilaI vasti pianori d'alta quota, le ondulate montagne, le sconfinate foreste e i paesaggi incantati della Sila sono protetti dall'istituzione dell'omonimo Parco naturale.

    Istituito con una legge del 1997 e perimetrato nel 2002, il nuovo Parco Nazionale della Sila, ingloba i territori dello storico Parco Nazionale della Calabria, più una parte della cosiddetta Sila Greca, che prima era rimasta esclusa. Il Parco che occupa una superficie di 73.695 ettari e si estende sulle provincie di Cosenza, Catanzaro e Crotone, protegge uno dei luoghi più suggestivi e ancora vergini della foresta italiana.

  • Parco Regionale delle Serre

    Parco Regionale delle SerreIl Parco Regionale delle Serre, istituito con Legge Regionale nel 1990, occupa una superficie di 17.687 ettari lungo la Catena delle Serre.

    Di recente è stata inserita nel perimetro del Parco anche la zona umida del lago Angitola, con ulteriori 875 ettari di superficie, che comunque si trovano in posizione discontinua rispetto l'unità territoriale propria del Parco. Inserita tra le cosiddette Alpi Calabresi, la Catena delle Serre è un complesso montuoso di origine granitica, frapposto tra i monti della Sila a nord, e quelli dell'Aspromonte a sud di essa.

  • Riserva Naturale Cropani-Micone

    Riserva Naturale Cropani-MiconeIstituita con Decreto ministeriale del 13 luglio 1977, la Riserva Naturale Biogenetica di Cropani-Micone ricade nel bacino del torrente Allaro, protegge un fitto bosco per un'area di 235 ettari ad altezze comprese tra i 900 e 1.200 metri di quota, nel Comune di Mongiana, in provincia di Vibo Valentia.

    Caratterizzata dalla flora tipica del gruppo montuoso della Catena delle Serre, la riserva Cropani-Micone si trova contigua alla più estesa Riserva Naturale di Marchesale, stretta tra le due parallele catene delle Serre, e ricade anch'essa nel perimetro del Parco Regionale delle Serre. 

  • Riserva Naturale del Gariglione

    Riserva Naturale del GariglioneLa Riserva Naturale Biogenetica del monte Gariglione, interessa un'area di 450 ettari di foresta di pino laricio e abete bianco, situata tra i 1.500 e i 1.750 metri di altitudine sul versante meridionale del monte Gariglione, nella zona Sila Piccola.

    La Riserva Naturale si trova all'interno del Parco Nazionale della Sila, a pochi km di distanza dalla Riserva Naturale di Poverella di Villaggio Mancuso. L'intera zona del monte Gariglione, con le alte valli del Tacina e del Soleo, è considerata l'area più integra e selvaggia dell'intero Altopiano della Sila, con paesaggi meravigliosi degni delle fitte e oscure foreste del nord Europa.

  • Riserva Naturale di Fallistro

    Riserva Naturale di FallistroIstituita nel lontano 1987 nel cuore dell'Altopiano della Sila, la Riserva Naturale Biogenetica di Fallistro, è tra le aree protette più piccole della Calabria nonchè la più famosa.

    La Riserva copre una superficie di appena 5 ettari di foresta secolare di pino laricio, i cui esemplari più grandi, denominati i Giganti della Sila, hanno un diametro di base di circa 2 metri ed una età di 350-380 anni. La Riserva Naturale Biogenetica di Fallistro sorge a 1.420 metri di altitudine in località Croce di Magara, piccolo villaggio turistico edificato negli anni 80, pochi chilometri più a sud della ben rinomata Camigliatello Silano.

  • Riserva Naturale di Gallopane

    Riserva Naturale di GallopaneIstituita nel 1977 ed inserita nel Parco Nazionale della Sila, la Riserva Naturale di Gallopane occupa una superficie di 200 ettari in agro del comune di Longobucco.

    Il soprassuolo è composto da 120 ettari di fustaia pura di pino laricio, 60 ettari di pino laricio misto a faggio, e 20 ettari di ceduo di faggio. La Riserva di Gallopane è situata in posizione centrale nel Parco Nazionale della Sila, pochi km più a sud del Centro Visite Cupone sul lago Cecita. Dal Centro Visite Mucone si raggiunge la riserva proseguendo lungo la strada che conduce a Bocchigliero.

  • Riserva Naturale di Marchesale

    Riserva Naturale di MarchesaleIstituita con Decreto Ministeriale il 13 luglio 1977, la Riserva Naturale Biogenetica Marchesale occupa un'area di 1.257 ettari, a quote comprese tra i 750 e 1.170 metri, lungo le pendici montuose della Catena delle Serre calabresi, interessando l'alto bacino del fiume Mesima.

    La foresta Marchesale degrada dolcemente verso il fondo valle con piccoli corrugamenti in cui si raccolgono le abbondanti acque sorgive riversandosi successivamente nei torrenti Trebboina, Acqua Bianca e Petriano. La Riserva Naturale Biogenetica Marchesale appartiene alla zona fitoclimatica del castagno, che va dai 750 ai 950 metri di altitudine, ed al faggio dai 950 ai 1170 metri.

  • Riserva Naturale di Poverella

    Riserva Naturale di PoverellaLa Riserva Naturale Biogenetica Statale Poverella di Villaggio Mancuso interessa un'area di 1.086 ettari a quote comprese tra gli 850 e 1.280 metri di altitudine all' interno del Parco Nazionale della Sila.

    E' caratterizzata da foreste di pino laricio, raramente frammisto a querce, ontano nero, ontano napoletano, castagno, leccio e roverella. La Riserva Naturale di Poverella presenta morfologia ondulata con pendenza che si mantiene sempre entro limiti moderati. Le precipitazioni medie annue si aggirano intorno a 1.300 mm d'acqua, la temperatura media annua è di circa 10 gradi centigradi, il clima mite mediterraneo.

  • Riserva Naturale Gole del Raganello

    Riserva Naturale Gole del RaganelloTra le zone più aspre e per questo affascinanti del Massiccio del Pollino, le gole del torrente Raganello meritavano certamente una protezione ad hoc.

    La Riserva Naturale Biogenetica Gole del Raganello, istituita nel 1987 e ricadente nel perimetro del Parco Nazionale del Pollino come Zona di Protezione Speciale per la conservazione di habitat essenziale per alcune specie di uccelli selvatici, copre un'area di 1.600 ettari lungo il versante sud orientale del Massicico del Pollino. La Riserva copre un dislivello che parte dai 700 metri di quota ed arriva sino ai 1.450 metri, a ridosso del confine con la Basilicata.

  • Riserva Naturale Valle del Lao

    Riserva Naturale Valle del LaoLa Riserva Naturale Orientata Valle del fiume Lao che interessa l'alveo fluviale omonimo con bosco misto di latifoglie, occupa un'area di 5.200 ettari circa ubicata tra i monti del Massiccio del Pellegrino, in agro del comune di Papasidero.

    La Riserva costituisce anche una Zona di Protezione Speciale ai sensi della Direttiva Europea 79/409/CEE per la conservazione dell'habitat di alcune specie di uccelli selvatici che vengono a nidificare nell'alveo fluviale del Lao. L'ingresso alla Riserva Naturale Orientata si trova a nord del paese di Papasidero, che è anche ingresso per il versante occidentale del Parco Nazionale del Pollino.

  • Riserva Naturale Valle dell'Argentino

    Riserva Naturale Valle dell'ArgentinoLa Riserva Naturale Orientata Valle del fiume Argentino è stata istituita nel 1987 a protezione dell'alveo fluviale dell'omonimo fiume, nelle quote comprese tra i 200 ed i 1250 metri di altitudine.

    La Riserva, che occupa una superficie di 3.980 ettari, nella propaggine occidentale del Massiccio del Pellegrino, ricade all'interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino. La Riserva Naturale Valle del fiume Argentino è stata dichiarata Zona di Protezione Speciale ai sensi della Direttiva Europea 79/409, che ha per scopo la conservazione dell'habitat naturale degli uccelli selvatici che transitano o sostano nei periodi migratori.

  • Zona Protezione Speciale Foce del Neto

    Tra le zone umide più importanti della Calabria, nonché sito naturalistico d'interesse Comunitario, la Zona di Protezione Speciale Foce del Neto si trova in prossimità dell'estuario del fiume omonimo.

    Il Neto è il secondo fiume della Calabria per lunghezza complessiva e portata d'acqua, nasce sugli alti monti della Sila a circa 1700 metri di quota. Dopo un lungo e travagliato percorso lungo 80 km si tuffa nei bassi e sabbiosi fondali del mar Ionio a metà strada tra i comuni di Crotone e Strongoli Marina. La foce del fiume Neto, è uno degli ultimi ambienti umidi della costa ionica della Calabria, nonchè uno degli ambienti più interessanti dal punto di vista ecologico e naturalistico dell'intera regione. 

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