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Musei della Calabria

La storia e l'Arte raccolta nei Musei e negli Antiquarium della Calabria

Gli scavi archeologici iniziati alla fine del XIX secolo portarono alla luce grandi quantità di reperti e di opere d'arte per le quali si rese necessario disporre di musei atti alla loro conservazione. Ad accrescere il Patrimonio museale della Calabria arrivarono le cospicue donazioni private ai locali comuni. Oggi la Calabria vanta 5 grandi musei nazionali, una dozzina di musei statali, e tanti altri musei civici e diocesani.

  • Antiquarium di Amendolara

    Antiquarium di AmendolaraRistrutturato completamente e riaperto al pubblico nel Giugno del 1996, il piccolo ma ricco Antiquarium di Amendolara, deniminato anche V. Laviola, raccoglie i materiali provenienti sia dagli abitati che dalle necropoli del sito archeologico dell'antica Lagaria.

    Strabone parla della fortezza di Lagaria, città posta tra Thourioi ed Eraclea, ricordandone la fondazione da parte di Epeio, compagno di Ulisse, che qui presso un tempio dedicato ad Athena, avrebbe deposto gli strumenti utilizzati per costruire il famigerato cavallo di legno, utilizzato per penetrare le mura di Troia. 

  • Antiquarium di Roccelletta

    Antiquarium di RoccellettaNell'area del Parco Archeologico di Scolacium, in località Roccelletta di Borgia, si trova Villa Mazza, un antico palazzo baronale con annesso rustico del XIX secolo, appartenuto al barone Valerio Mazza.

    Con l'esproprio del 1982 lo Stato ha acquisito la residenza baronale di Villa Mazza adibendola ad antiquarium, mentre il rustico con frantoio elettrico è stato conservato quale reperto di archeologia industriale. Le operazioni di restauro dell'intera Villa Mazza terminarono nel 1996 con l'apertura del museo, Antiquarium di Roccelletta di Borgia, che conserva i migliori reperti rinvenuti nell'area di scavo del Parco di Scolacium.

  • Antiquarium di Torre Nao

    Antiquarium di Torre NaoTra le zone archeologiche più ricche ed importanti della Calabria, il promontorio di Capo Colonna ospita, nel suo tratto costiero, l'omonimo Parco Archeologico.

    All'interno del Parco è ubicata la Torre Nao, tozza costruzione spagnola del XVI secolo, che da poco ospita un piccolo ma interessante Antiquarium destinato a raccogliere gli sporadici e fortunosi reperti di archeologia subacquea. Reperti riferiti al tratto marino che dalle coste di Crotone giunge fino a Punta Le Castella, e coincide con il perimetro della Riserva Marina di Capo Rizzuto.

  • Ecomuseo di Longobucco

    Museo dell'Artigianato silano di LongobuccoRealizzato da poco nella bella cornice dell'ex Convento francescano dei frati minori, il nuovo museo dell'Artigianato silano e della Difesa del suolo ospita reperti di archeologia industriale legati alle produzioni manifatturiere tipiche dell'altopiano silano.

    E' stato realizzato nella bella cornice della Sila, grazie alla collaborazione tra il Comune di Longobucco e l'ente Parco Nazionale della Sila. Il Museo dell'Artigianato silano e della Difesa del suolo si inserisce nellambito del progetto di riqualificazione del territorio del Parco e della sua promozione come meta turismo culturale, oltre che naturalistico e sportivo.

  • Museo Archeologico di Capo Colonna

    Museo di Capo ColonnaUbicato all'interno di un edificio costruito all'ingresso del Parco archeologico con tecniche di riduzione dell'impatto ambientale, il Museo Archeologico di Capo Colonna è stato inaugurato nell'estate del 2002.

    Raccoglie buona parte degli ingenti reperti provenienti dall'area di scavo del promontorio Lacinio. La struttura si presenta bassa a piano unico, costruita poco sotto il livello del terreno e con rivestimento esterno in pietra. La vegetazione circostante, che quasi ingoia il museo, aiuta fortemente a ridurre l'impatto con l'ambiente circostante.

  • Museo Archeologico di Vibo Valentia

    Museo di Vibo ValentiaIl Museo Archeologico di Vibo Valentia venne istituito dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Calabria nel 1969, con sede in Palazzo Gagliardi, ubicato in origine nel centro storico della città.

    Il museo venne costituito attorno al primo nucleo delle collezioni Capialbi e Albanese, solo successivamente si aggiunsero i materiali provenienti dagli scavi condotti nelle varie zone dell'abitato e relativi all'antica Hipponion. Dal 1996 il museo è stato trasferito nelle sale del castello normanno, appositamente restaurato. Il percorso espositivo è articolato secondo un criterio topografico, per cui al piano superiore sono esposti i reperti dalle aree sacre di Scrimbia, del Cofino, della Cava Cordopatri.

  • Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide

    Museo della SibaritideAnnesso al Parco Archeologico di Sibari ed inaugurato nel 1996, il nuovo Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide costituisce il principale polo culturale e storico del litorale ionico della provincia di Cosenza.

    Tra gli unici cinque musei nazionali della Calabria, quello della Sibaritide, espone i reperti più importanti provenienti dal territorio circostante, compresi i rinvenimenti precoloniali dei siti di Francavilla Marittima e Castiglione di Paludi. Distribuiti in complessive cinque aree museografiche sono esposti i reperti dell'area di scavo propria del contiguo Parco Archeologico, che riguardano le città sovrapposte di Sybaris e Thourioi, di epoca arcaica ed ellenistica, e la romana Copia.

  • Museo Archeologico Nazionale di Crotone

    Museo Nazionale di CrotoneOspitato sin dal 1969 in una palazzina di Via Risorgimento, nel centro storico della città di Crotone, il Museo Archeologico Nazionale è tra i più ricchi e fortunati della Calabria per l'abbondanza dei materiali esposti e per l'intrinseco valore storico ed artistico degli stessi.

    Ubicato a pochi passi dal Castello di Carlo V, il Museo Nazionale di Crotone ospita gran parte dei ritrovamenti archeologici dell'area crotonese, è organizzato in due piani complessivi, con giardino espositivo all'ingresso. Tra i reperti più importanti trovano posto i rinvenimenti dell'area di scavo dell'antica Kroton, e del mitologico Heraion Lakinion, sul promontorio di Capo Colonna, dove insiste il Parco Archeologico omonimo.

  • Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri

    Museo Nazionale di Locri EpizefiriInaugurato nel 1971 in Contrada Marasà, il Museo Archeologico Nazionale fa da porta d'ingresso al Parco Archeologico di Locri Epizefiri.

    Nel nuovo e più grande museo hanno trovato degna sostemazione i molti reperti provenienti dagli scavi condotti dalla Sovrintendenza della Calabria, ospitati prima nel vecchio Museo Civico. Con l'ausilio di pannelli esplicativi e piante topografiche nel museo si espone quanto è stato portato alla luce dell'antica colonia locrese di Lokroi. 

  • Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

    Museo Nazionale di Reggio CalabriaDopo il Museo Archeologico di Berlino, quello di Reggio Calabria, è il museo più grande al mondo per numero di reperti relativi al periodo della Magna Grecia.

    La sua istituzione fu promossa da Paolo Orsi e rappresenta uno dei musei più prestigiosi d'Italia per la quantità delle testimonianze della Magna Grecia presenti. Inaugurato nel 1959, su progetto di uno dei massimi architetti italiani, Marcello Piacentini, oggi rappresenta il punto di partenza per la scoperta archeologica della Calabria.

  • Museo Bilotti di Cosenza

    Museo all'aperto Bilotti di CosenzaUnico nel suo genere in Calabria e in tutto il Meridione d'Italia, il Museo Bilotti di Cosenza o MaB è un museo all'aperto, ricavato sull'isola pedonale di Corso Mazzini, in pieno centro città.

    Si tratta della raccolta di una serie di sculture di artisti di calibro internazionale donate alla città di Cosenza da un facoltoso collezionista, Carlo Bilotti, morto a New York nel dicembre del 2006. La collezione annovera opere di artisti del calibro di Sacha Sosno, Giacomo Manzù e Giorgio De Chirico. Il percorso, che ingloba anche alcune sculture già presenti e quindi estranee alla donazione, inizia in Piazza dei Bruzi e termina in Piazza Bilotti.

  • Museo Civico di Altomonte

    Museo di AltomonteEdificato nel corso del XIV secolo per volontà della contessa Cobella Ruffo di Sanseverino, il convento domenicano nasce in origine come abitazione dei conti di Altomonte.

    Solo nel secolo successivo i frati domenicani ricevettero in dono la struttura, costruita a strapiombo sulla vallata con evidenti accorgimenti difensivi. La struttura prese pian piano la forma tipica di un convento, con portici che circondano il cortile centrale, pilastri quadrati, archi romani e volte a crociera. Il convento venne chiuso al culto e nel 1980 restaurato dal comune di Altomonte, ospitando la biblioteca, la pinacoteca comunale ed il Museo Civico.

  • Museo Civico di Castrovillari

    Museo di CastrovillariIl Museo Civico Archeologico di Castrovillari venne istituito nel 1957 e ubicato nell'edificio attualmente adibito a sede della locale sezione dell'Archivio di Stato.

    Poi nel 2002 il museo archeologico venne trasferito presso i locali restaurati del Convento dei Frati Minori di Castrovillari, struttura del XIII secolo meglio conosciuta col nome di Protoconvento Francescano. Il recupero dell'edificio e la sua riattazione a museo sono opere del Gruppo Archeologico del Pollino, associazione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali dell'area urbana di Castrovillari.

  • Museo Civico di Nicotera

    Museo di NicoteraIl piccolo Museo Civico di Nicotera ubicato nelle sale superiori del Castello Ruffo, presenta una raccolta di materiali di provenienza locale, che copre un arco di tempo cronologico molto ampio.

    Il museo di Nicotera espone reperti storici che vanno dalla preistoria fino all'età medievale, proponendo al visitatore una buona documentazione di tutto il territorio. Particolarmente interessanti i reperti relativi all'epoca arcaica in cui nella marina di Nicotera doveva trovarsi l'Emporion della colonia di Medma. 

  • Museo dei Brettii e degli Enotri

    Museo dei Brettii e degli EnotriUbicato nelle sale del complesso monumentale di Sant'Agostino risalente al XVI secolo, il Museo archeologico dei Brettii e degli Enotri di Cosenza è stato allestito nel 2009 per contenere il gran numero di reperti rinvenuti nel corso delle campagne di scavo della vasta area provinciale.

    In origine la collezione originaria del museo archeologico fu ospitata in diverse sedi museali anche fuori Calabria. Dal museo nazionale delle Terme di Diocleziano a Roma, al palazzo dell'Accademia cosentina a Cosenza, alla sede del Municipio e del Teatro Rendano. Il nucleo principale della collezione del Museo dei Brettii e degli Enotri si è formato nel 1888 con i ritrovamenti di Luigi Viola nelle aree di scavo di Torre del Mordillo a Spezzano Albanese, del Cozzo Michelicchio e Caccia di Favella a Corigliano Calabro.

  • Museo Demologico di San Giovanni in Fiore

    Museo Demologico di San Giovanni in FioreUbicato nelle sale comunali della magnifica Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore, il piccolo Museo Demologico dell'economia, del lavoro e della storia sociale silana è stato inaugurato nel 1984 quale luogo di studio e documentazione della Sila.

    Il museo infatti raccoglie materiali informativi, testi e strumenti riguardanti l'economia, il lavoro e la storia sociale delle popolazioni che abitarono l'Altopiano della Sila. Ovviamente il ruolo centrale per l'analisi della storia, delle tradizioni e dei tratti folkloristici delle popolazioni silane, viene svolto dall'antico borgo di San Giovanni in Fiore.

  • Museo Diocesano di Rossano

    Museo di RossanoAttiguo alla Cattedrale di Rossano, il Museo Diocesano fu il primo istituito in Calabria, ospita il pregiato Codex Purpureus Rossanensis, evangelario miniato del VI d.C..

    In due sale, ottenute riattando opportunamente i locali della sagrestia della Cattedrale, vennero raccolte testimonianze artistiche, suppellettile sacra e liturgica insieme ad altro materiale documentario di varia epoca a degna corona del ben più famoso Codex Purpureus, evangelario greco miniato in oro, perla della cultura mondiale e gloria di Rossano e della Calabria. 

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