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MAGNA GRECIA
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evidenze - santuario di hera lacinia
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| Catalogazione: | Bene Archeologico |
| Ubicazione: | Capo Colonna (KR) |
| Datazione: | V° secolo a.C. |
| Destinazione: | Parco Archeologico |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 |
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Sul promontorio di Capo Colonna, a dodici chilometri dalla città di Crotone, sorgeva il famoso Santuario di Hera Lacinia che gli antichi greci chiamavano Heraion
Lakinion. Oggi il santuario ricade nell'area del Parco Archeologico di Capo Colonna dove insistono gli scavi della Sovrintendenza della
Calabria. Le vicende dell'Heraion Lakinion sono legate alla storia ed alla leggenda della fondazione dell'antica Kroton da parte degli achei. Lo
storico Diodoro Siculo tramanda la leggenda per la quale Eracle, di ritorno dalla Iberia con i Buoi di Gerione, fece sosta
sul promontorio. Qui subì il tentativo di furto della sua mandria ad opera del capo indigeno Lacinio, nel bloccarne il furto,
Eracle uccise per errore anche il giovane Crotone. Per rimediare al misfatto, Eracle chiamò quel promontorio Lacinio e obbligò
la sua progenie a fondare secoli dopo una città insigne il cui nome sarebbe stato Crotone. Alcuni rinvenimenti dell'epoca del
Ferro fanno credere che l'area del promontorio di Capo Colonna fosse adibita a luogo di culto già prima dell'arrivo dei coloni
greci. Fu nel VII° secolo a.C. che i crotoniati edificarono il maestoso Santuario di Hera Lacinia, protettrice delle mandrie, della
fertilità e del matrimonio.
Delimitato dall’ampia cortina muraria, di cui oggi restano ben visibili ampi blocchi di opus reticolatum di epoca romana, rinforzata
a Nord e a Sud da due torri esterne, l'Heraion Lakinion si articola in due aree orientate ad Est ed attraversate dalla solenne via
sacra (larga 8,5 m) individuata in prossimità dei propilei di accesso al temenos. Lungo il lato nord, il katagogion, albergo per ospiti
privilegiati, dotato di un peristilio con colonne stuccate e capitelli di ordine dorico della seconda metà del IV° secolo a.C. sembra
rispettare l'allineamento della strada sacra. Diversamente, l'hestiatorion, edificio per banchetti, costruito nel corso del IV° secolo
a.C. lungo il lato sud del tracciato, si allinea sull’asse determinato dal grande tempio dorico. Di particolare importanza è l’esistenza
di una rete di strutture murarie con allineamenti paralleli e perpendicolari alla grande via sacra interpretate come un esteso complesso
abitativo ad uso signorile solidamente correlato alla vita del santuario, anch'esso del IV° secolo a.C. Nella regione nord-orientale
del Lakinion Akron, sempre all'interno del Santuario di Hera Lacinia, non lontano della monumentale Torre Nao, è stato condotto lo scavo estensivo dell’edificio termale
del I° secolo a.C. Il grande Heraion Lakinion ruotava intorno al maestoso tempio dorico di Hera Lacinia, costruito nel V° secolo a.C. sopra un precedente
tempio arcaico del VII° secolo a.C. come attesta l'uso difforme di blocchi di reintegro. Oggi del tempio dorico, che aveva il classico
impianto planimetrico a 6x19 colonne, rimane la nota colonna superstite, impostata su un poderoso basamento composto da dieci livelli
di blocchi di arenaria, a dominio del Santuario di Hera Lacinia. A nord del tempio dorico, è stato individuato un grande edificio rettangolare (22x9 metri) definito
edificio B, di cui rimangono tracce di fondazioni in calcarenite. Il ritrovamento di un Horos, cippo di confine sacro, conferma la
sacralità della struttura da riferire al primo impianto sacro del VII° secolo a.C. Il Santuario di Hera Lacinia è stato il più importante della Magna Grecia, sede di
asilo politico, della Lega Italiota nel IV° secolo a.C. e meta di viandanti e pellegrini che nel grande Heraion Lakinion lasciavano
doni votivi.
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