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Le tradizioni edili dei greci antichi erano dettate da ordine e sobrietà, infatti lusso e grandiosità, mal
tollerate nelle costruzioni private, furono invece riservate all'edificazione di superbi santuari e di edifici pubblici.
Lo sfarzo e la mondanità dei banchetti sibariti erano conosciuti ben oltre i confini della Calabria e dell'intera Magna Grecia. L'opulenza
di Sybaris si rispecchiava nella sontuosità dei suoi banchetti
Qualche chilometro più a sud della città di Crotone, sul promontorio Lacinio, si trovava il più grande santuario della Magna Grecia di
Calabria, dedicato alla potente dea Hera Lacinia,
venerata in tutto il mondo ellenico.
Rispetto alle tradizioni tipiche degli antichi greci, le donne della Magna Grecia invece godevano di una maggiore
libertà e considerazione. Tale situazione si andrà ad accentuare sopratutto in età ellenistica.
Tra i costumi e le tradizioni della Magna Grecia, quello del matrimonio era certamente il più suggestivo. La
cerimonia simulava il rapimento della sposa velata che lasciava la sua casa, per trasferirsi nella dimora dello sposo.
Indubbiamente l'uso della monetazione deriva dalle città greche della Calcidia e della Eubea che già nel VII
secolo a.C. coniavano stateri d'argento con la tecnica dell'incuso. In Magna Grecia le prime città furono Sybaris e Kroton.
Fra le tradizioni in Magna Grecia molta importanza ebbero le famose scuole, tra cui quella artigiana di medma era
la scuola artistica più nota e rinomata tanto da esportare i suoi manufatti anche nella madrepatria Grecia.
L'ultimo tra i crotoniati è sempre il primo tra i greci. Così ebbe a dire Strabone raccontando l'episodio di una
olimpiade in cui i primi sette classificati nella gara dello stadio erano tutti e sette crotoniati.
I medici di Crotone sono i primi nel mondo, secondi sono quelli di Cirene. Così scriveva Erodoto nel terzo libro
delle "Storie" al capitolo 131, parlando di quella che fra le tradizioni fu la migliore scuola medica dell'intero Occidente.
Illustre filosofo e matematico, tra i padri del pensiero occidentale, Pitagora di Samo fondò nel 533 a.C. la sua scuola filosofica,
la cui fama superava i confini della Magna Grecia di Calabria e
della stessa Grecia.
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