|
 |
cerca nel sito
|
 |
|
 |
|
MAGNA GRECIA
|
|
|
| |
 |
|
tu sei qui : magna grecia -
colonie - lokroi epizephyrioi
prosegui per: utilizza il navigatore per tornare alle colonie della magna grecia |
|
 |
| Nome: | Lokroi Epizephyrioi |
| Odierna: | Locri |
| Fondazione: | 706-705 a.C. |
| Origine: | Locrese |
| Abitanti: | 20.000 |
 |
|
L'antico colonia locrese di Lokroi Epizephyrioi fu fondata, secondo una notizia di Strabone confermata anche dai riscontri
archeologici, poco dopo la fondazione di Kroton avvenuta nel 709 a.C. da coloni che provenivano dalla regione della Locride Ozolia o dalla Locride
Opunzia. Aristotele invece sostiene che i fondatori fossero in realtà dei servi fuggiti con le mogli dei loro padroni, impegnati
con Sparta nella guerra contro i Messeni. Tale asserzione, negata più tardi da Timeo, fu confermata da Polibio (Storie XII, 5-10),
che raccolse le testimonianze dirette dei discendenti locresi. A queste origini è forse da riferire l'uso singolare della
matrilinearità nella discendenza nobiliare in uso a Locri Epizefiri. La polis di Locri Epizefiri era organizzata secondo
un modello tipico della madrepatria, con una rigida aristocrazia conservatrice e guerriera che deteneva il potere e lo esercitava
attraverso l'Assemblea dei Mille che comprendeva, probabilmente, tutti i cittadini capo famiglia che godevano dei pieni diritti
politici. Fin dall'antichità la città di Lokroi Epizephyrioi è ricordata e citata da vari pensatori, per l'attività legislativa di
Zaleuco, redattore del primo
codice europeo di leggi scritte, che sembra essere rimasto in vigore per oltre duecento anni. Tra la
fine del VII° e l'inizio del VI° secolo a.C. si datano le fondazioni delle due subcolonie locresi, Hipponion e Medma, fondate sul mar Tirreno in un'ottica di espansione territoriale
a Occidente e al fine di bloccare di fatto l'espansione verso nord delle vicina colonia calcidese di Rhegion. Poco prima del 550 a.C. le fonti raccontano
la mitologica battaglia sul fiume Sagra, in cui i locresi alleati con i reggini riuscirono a bloccare l'espansione a sud della potente
città di Kroton. La leggenda narra di un
intervento miracoloso dei Dioscuri, figli di Zeus e protettori della città di Lokroi, che sarebbero stati visti combattere sul campo
di battaglia aiutando i 10.000 locresi ad avere il sopravvento sui 130.000 avversari. La vittoria della Sagra comunque non portò
particolari benefici per Locri Epizefiri in termini di potere politico, visto che negli anni a venire la città fu costretta a
chiedere ripetutamente aiuto a Siracusa per difendersi dagli attacchi di Rhegion, il cui tiranno Anassilao avviò una possente campagna di espansione teritoriale
sia a nord che oltre lo Stretto. Nel 422 a.C. Lokroi dovette cedere l'autonomia alle sue colonie sul Tirreno, le quali si
ribellarono con l'appoggio della città di Crotone. Dionisio I° di Siracusa sposò una giovane locrese concedendo alla città ampliamenti
territoriali ai danni di Rhegion,
pesantemente sconfitta nella sua campagna di Sicilia. Ma Locri Epizefiri pagò cara l'alleanza con Siracusa, quando nel 356 a.C. il
tiranno Dionisio II°, scacciato dalla Sicilia, riparò a Locri dando inizio ad una odiosa tirannide terminata col massacro
della sua famiglia e di altri locresi. Dopo aver parteggiato per Pirro e occupata da Annibale nel 216 a.C. Lokroi Epizephyrioi entrò
in orbita romana divenendo municipium nel 205 a.C.
| |
 |
|