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La storia e l'Arte raccolta nei Musei e negli Antiquarium della Calabria

Gli scavi archeologici iniziati alla fine del XIX secolo portarono alla luce grandi quantità di reperti e di opere d'arte per le quali si rese necessario disporre di musei atti alla loro conservazione. Ad accrescere il Patrimonio museale della Calabria arrivarono le cospicue donazioni private ai locali comuni. Oggi la Calabria vanta 5 grandi musei nazionali, una dozzina di musei statali, e tanti altri musei civici e diocesani.

  • Museo Bilotti di Cosenza

    Museo all'aperto Bilotti di CosenzaUnico nel suo genere in Calabria e in tutto il Meridione d'Italia, il Museo Bilotti di Cosenza o MaB è un museo all'aperto, ricavato sull'isola pedonale di Corso Mazzini, in pieno centro città.

    Si tratta della raccolta di una serie di sculture di artisti di calibro internazionale donate alla città di Cosenza da un facoltoso collezionista, Carlo Bilotti, morto a New York nel dicembre del 2006. La collezione annovera opere di artisti del calibro di Sacha Sosno, Giacomo Manzù e Giorgio De Chirico. Il percorso, che ingloba anche alcune sculture già presenti e quindi estranee alla donazione, inizia in Piazza dei Bruzi e termina in Piazza Bilotti.

  • Museo Civico di Altomonte

    Museo di AltomonteEdificato nel corso del XIV secolo per volontà della contessa Cobella Ruffo di Sanseverino, il convento domenicano nasce in origine come abitazione dei conti di Altomonte.

    Solo nel secolo successivo i frati domenicani ricevettero in dono la struttura, costruita a strapiombo sulla vallata con evidenti accorgimenti difensivi. La struttura prese pian piano la forma tipica di un convento, con portici che circondano il cortile centrale, pilastri quadrati, archi romani e volte a crociera. Il convento venne chiuso al culto e nel 1980 restaurato dal comune di Altomonte, ospitando la biblioteca, la pinacoteca comunale ed il Museo Civico.

  • Museo Civico di Castrovillari

    Museo di CastrovillariIl Museo Civico Archeologico di Castrovillari venne istituito nel 1957 e ubicato nell'edificio attualmente adibito a sede della locale sezione dell'Archivio di Stato.

    Poi nel 2002 il museo archeologico venne trasferito presso i locali restaurati del Convento dei Frati Minori di Castrovillari, struttura del XIII secolo meglio conosciuta col nome di Protoconvento Francescano. Il recupero dell'edificio e la sua riattazione a museo sono opere del Gruppo Archeologico del Pollino, associazione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali dell'area urbana di Castrovillari.

  • Museo Civico di Nicotera

    Museo di NicoteraIl piccolo Museo Civico di Nicotera ubicato nelle sale superiori del Castello Ruffo, presenta una raccolta di materiali di provenienza locale, che copre un arco di tempo cronologico molto ampio.

    Il museo di Nicotera espone reperti storici che vanno dalla preistoria fino all'età medievale, proponendo al visitatore una buona documentazione di tutto il territorio. Particolarmente interessanti i reperti relativi all'epoca arcaica in cui nella marina di Nicotera doveva trovarsi l'Emporion della colonia di Medma. 

  • Museo dei Brettii e degli Enotri

    Museo dei Brettii e degli EnotriUbicato nelle sale del complesso monumentale di Sant'Agostino risalente al XVI secolo, il Museo archeologico dei Brettii e degli Enotri di Cosenza è stato allestito nel 2009 per contenere il gran numero di reperti rinvenuti nel corso delle campagne di scavo della vasta area provinciale.

    In origine la collezione originaria del museo archeologico fu ospitata in diverse sedi museali anche fuori Calabria. Dal museo nazionale delle Terme di Diocleziano a Roma, al palazzo dell'Accademia cosentina a Cosenza, alla sede del Municipio e del Teatro Rendano. Il nucleo principale della collezione del Museo dei Brettii e degli Enotri si è formato nel 1888 con i ritrovamenti di Luigi Viola nelle aree di scavo di Torre del Mordillo a Spezzano Albanese, del Cozzo Michelicchio e Caccia di Favella a Corigliano Calabro.

  • Museo Demologico di San Giovanni in Fiore

    Museo Demologico di San Giovanni in FioreUbicato nelle sale comunali della magnifica Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore, il piccolo Museo Demologico dell'economia, del lavoro e della storia sociale silana è stato inaugurato nel 1984 quale luogo di studio e documentazione della Sila.

    Il museo infatti raccoglie materiali informativi, testi e strumenti riguardanti l'economia, il lavoro e la storia sociale delle popolazioni che abitarono l'Altopiano della Sila. Ovviamente il ruolo centrale per l'analisi della storia, delle tradizioni e dei tratti folkloristici delle popolazioni silane, viene svolto dall'antico borgo di San Giovanni in Fiore.

  • Museo Diocesano di Rossano

    Museo di RossanoAttiguo alla Cattedrale di Rossano, il Museo Diocesano fu il primo istituito in Calabria, ospita il pregiato Codex Purpureus Rossanensis, evangelario miniato del VI d.C..

    In due sale, ottenute riattando opportunamente i locali della sagrestia della Cattedrale, vennero raccolte testimonianze artistiche, suppellettile sacra e liturgica insieme ad altro materiale documentario di varia epoca a degna corona del ben più famoso Codex Purpureus, evangelario greco miniato in oro, perla della cultura mondiale e gloria di Rossano e della Calabria. 

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