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Dall'Aspromonte alla Riviera dei Gelsomini: l'area della Locride

Tra le aree geografiche più suggestive della Calabria la Locride è una lingua di terra schiacciata tra gli ultimi contrafforti orientali dell'Aspromonte e la costa ionica nel tratto compreso tra Marina di Gioiosa Ionica e Bovalino. L'area è caratterizzata dai suggestivi borghi medievali appesi sui colli aspromontani a ridosso della Riviera dei Gelsomini. Locri, Gioiosa Ionica e Gerace sono le località più rinomate.

  • Riviera dei Gelsomini

    Riviera dei GelsominiTra le zone costiere più selvagge della Calabria, la lunga Riviera dei Gelsomini è segnata da arenili di sabbia bianca a tratti sormontati da bassi promontori argillosi, e da fondali limpidi e cristallini.

    Col nome di Riviera dei Gelsomini si identifica quel tratto di costa del basso Ionio compreso tra la foce del torrente Allaro a nord e Capo Spartivento a sud, e coincidente in gran parte con l'intero litorale della Locride, in provincia di Reggio Calabria. La riviera prende il nome dalla intensiva coltivazione della pianta del Gelsomino favorita dall'abbondante presenza di colline argillose che si estendono lungo tutto il litorale. 

  • Roccella Ionica

    Roccella IonicaAdagiata sulle sponde del mar Ionio con alle spalle le irte colline dell'entroterra della Locride sorge Roccella Ionica, località con 6.700 abitanti ricadente nella provincia di Reggio Calabria. Il mare limpido e cristallino tipico della Riviera dei Gelsomini e le lunghe e pulite spiagge bianche ne fanno una delle migliori mete balneari di tutta la regione.

    Dieci anni consecutivi Bandiera Blu della Fee (Fondazione per l'Educazione Ambientale) e 4 vele su 5 assegnate da Legambiente confermano la qualità dei servizi turistici offerti a Roccella Ionica. Le origini di Roccella si confondono con quelle della Magna Grecia, il borgo sarebbe secondo alcuni studiosi l'antica Amphisya ricordata da Ovidio.

  • Sito Archeologico di Casignana

    Area archeologica di CasignanaSituata tra i comuni di Bovalino e Bianco nella provincia di Reggio Calabria l'area archeologica di Casignana venne indagata con sistematicità a partire dal 1980, quando si misero in evidenza le strutture di una grande domus romana privata risalente al I secolo d.C.

    Fino ad oggi sono stati indagati oltre 1.300 metri quadrati dell'enorme struttura contenente il più vasto repertorio di mosaici policromi noto in Calabria. Le parti architettoniche già portate in luce sono pertinenti agli impianti termali della "pars urbana", il cui carattere privato si desume anche dalla particolare involuzione del percorso, il contrario di quanto accadeva nei bagni pubblici. Gli archeologi hanno finora individuato quattro grandi fasi costruttive della domus.

  • Specchi Locresi

    Specchi LocresiInsieme ai Pinakes, tavolette in terracotta con raffigurazioni a bassorilievo, gli specchi in bronzo di Locri Epizefiri, anch'essi esposti nel Museo Archeologico di Reggio Calabria, sono senza dubbio tra i reperti più interessanti riportati alla luce.

    Questi rinvenimenti rappresentano un uniqum in tutto il mondo magnogreco, inquanto è infatti impressionante e sorprendente la frequenza con la quale questi oggetti, solitamente considerati come semplici utensili da bagno, compaiono nei corredi funerari del periodo compreso tra la metà del VI secolo e la metà del IV secolo a.C.

  • Tabelle Locresi

    Tabelle LocresiNel 1959 durante alcuni lavori condotti da contadini in località Pirettina della città di Locri, si rinvennero fortunosamente alcune tabelle di bronzo con iscrizioni in greco del IV secolo a.C.

    Più tardi la Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Calabria avviò una seria campagna di scavi sia in località Pirettina, che nell'area urbana dell'antica Locri Epizefiri, che condusse al ritrovamento di 39 tabelle in bronzo, ora esposte al Museo Archeologico di Reggio Calabria. Le 39 tabelle di bronzo locresi rappresentano l'archivio contabile del Santuario di Zeus Olimpio sito in località Pirettina.

  • Teatro di Locri Epizefiri

    Teatro di Locri EpizefiriUbicato all'interno dell'area urbana dell'antica Locri Epizefiri, ed oggi inserito nel perimetro dell'omonimo Parco Archeologico, il teatro greco edificato nel IV secolo a.C. sfruttando una concavità naturale dell'altura di Cusemi.

    Il teatro doveva servire per funzioni pubbliche nell'ordinamento democratico dell'antica colonia locrese, oltre che per le ovvie rappresentazioni teatrali. L'esistenza, a valle del teatro, di un settore di abitato rientrante nell'impianto urbanistico regolare ben noto nella zona costiera, attesta che il teatro non era legato all'agorà.

  • Tempio di Afrodite

    Tempio di AfroditeConsiderato il santuario urbano più importante dell'antica colonia locrese di Locri Epizefiri, il Santuario di Afrodite, sorge in contrada Marasà, nell'area del Parco Archeologico di Locri Epizefiri.

    Il santuario, che solo di recente è stato attribuito alla dea Afrodite, considerata la maggiore divinità dell'area locrese, presenta l'impianto originario di epoca arcaica, risalente al VII secolo a.C. di cui sono ben visibili i resti in arenaria. Accanto a questi sono ben visibili i resti archeologici del secondo impianto di ordine ionico, che risale al IV secolo a.C. e presenta evidenze in calcarite grigiastra, tra le quali la base spezzata di una colonna ionica poggiata al basamento del tempio.

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