castelli e torri medievali

Castelli, manieri, fortezze e torri medievali della Calabria

I dominatori che si sono susseguiti nel corso dei secoli hanno eretto castelli, fortezze, torri e fortificazioni sia sulla costa che nell'entroterra della regione. Oggi molti manieri sono stati adibiti a residenze signorili e location per matrimoni. Molti ancora conservano quasi intatte le antiche strutture murarie e le magnifiche vedute. Di seguito una lista dei manieri, delle torri medievali e castelli della Calabria.

  • Castello di Roseto Capo Spulico

    Castello di RosetoIl castello di Roseto Capo Spulico, detto anche Petrae Roseti, si erge maestoso su di una roccia a picco sullo Ionio, in posizione strategica a controllo del golfo di Taranto.

    Proprio di fronte al castello, in mare, si innalza una roccia dalla forma singolare, chiamata fungo del castello o pietra dell'incudine, divenuta quasi un monumento proprio per la sua singolarità. Insieme al castello di Cosenza, quello di Roseto capo Spulico è tra i castelli svevi più belli di Calabria. Il castello di Roseto Capo Spulico, edificato probabilmente in epoca normanna, indicava il confine tra i possedimenti di Roberto il Guiscardo e quelli del fratello Ruggiero il Normanno.

  • Castello di Santa Severina

    Castello di Santa SeverinaTra i castelli più belli e ben conservati della Calabria spicca senza dubbio alcuno il castello normanno di Santa Severina, detto anche di Roberto il Guiscardo, il re normanno che ne ordinò la costruzione nel XI secolo.

    Il castello si sviluppa lungo una superficie di 10.000 mq circa, ed è una delle antiche fortezze militari meglio conservate d'Italia. Dall'alto delle sue belle torri cilindriche si gode una magnifica veduta sull'ampia valle del fiume Neto, e sulle colline del Marchesato di Crotone. Sottoposto dal 1994 al 1998 ad una poderosa opera di restauro che ha portato alla luce anche reperti archeologici di estrema importanza.

  • Castello di Squillace

    Castello di SquillaceLa città di Squillace è dominata dai ruderi dell'antico castello, la cui esistenza è documentata sin dal IX secolo d.C.

    Si pensa infatti che l'originaria costruzione fosse un castrum bizantino edificato sulle rovine del Monastero Castellense, che il governatore Magno Aurelio Cassiordoro aveva edificato durante il periodo degli ostrogoti. Per la sua posizione a dominio dell'intero Golfo di Squillace, il castello divenne centro continuo di scontri tra normanni e svevi prima, e tra angioini ed aragonesi poi. 

  • Castello di Stilo

    Castello di StiloI normanni giunsero e conquistarono il borgo di Stilo nel 1072 d.C. Per la sua posizione strategica a dominio dell'intera valle del torrente Stilaro, il borgo fu eletto a Regio Demanio e fortificato con la costruzione di un castello difensivo.

    La posizione di Regio Demanio, vale a dire città sotto il diretto controllo del re, venne mantenuta anche dagli svevi, dagli angioini e dagli aragonesi. Il castello di Stilo quindi venne tenuto in manutenzione dai vari sovrani succedutisi, senza modifiche sostanziali. L'impianto di origine normanna infatti non fu mai alterato, e ancora oggi si coglie benissimo nell'architettura delle torri di avvistamento, anche se il maniero è purtroppo ridotto allo stato di rudere.

  • Castello di Vibo Valentia

    Castello di Vibo ValentiaSi staglia maestoso sulla collina dove era situata l'acropoli dell'antica Hipponion e domina, con la sua forma di nave, la città di Vibo Valentia e la bassa valle del Mesima.

    Edificato tra il 1070 ed il 1074 d.C. per volere di Ruggero il Normanno, che in questi lidi aveva condotto e accampato il suo esercito, il maniero era probabilmente una semplice fortificazione, costituita da una sola torre triangolare al centro di altre tre torri circolari. Nonostante i forti rimaneggiamenti ricevuti, il castello di Vibo Valentia conserva l'impianto normanno.

  • Fortezza di Le Castella

    Tra i castelli più suggestivi della Calabria, il castello aragonese di Le Castella è divenuto nel tempo il simbolo del turismo culturale nella regione.

    Ubicata su un piccolo lembo di terra prospiciente la splendida Costa dei Saraceni nella frazione Le Castella del comune di Isola Capo Rizzuto, la splendida fortezza di Le Castella è ciò che rimane di una vasta area che doveva costituire un vero e proprio villaggio dotato di cinta muraria. Le ultime indagini archeologiche hanno infatti evidenziato la presenza nei fondali adiacenti il castello aragonese di blocchi architettonici di epoca ellenistica, lasciando intuire che tutta l'area di Le Castella doveva essere una volta molto più allungata verso il mare.

  • Torre del Drogone

    Torre del DrogoneTestimone imponente dello splendore che la cittadina di San Marco Argentano conobbe in epoca normanna è la torre detta di Drogone.

    Edificata nel 1048 circa sui resti di una precedente fortezza romana per volere del duca Roberto il Guiscardo, la grossa torre è formata da un corpo cilindrico detto motta, alto più di 22 metri e con un diametro di circa 14 metri. La motta è una tipica fortificazione di origine normanna, consistente in una specie di poggio artificiale, alto fino a una quindicina di metri e fatto con terreno di riporto, estratto dal fossato sottostante e compattato ad arte.

  • Torre del Pallotta

    Torre di PallottaEdificata dai normanni nell'anno 1052 sotto il dominio di Roberto il Guiscardo, la Torre di Altomonte apparteneva al primo sistema di difesa territoriale sviluppato dai normanni, che solo successivamente adottarono la costruzione di torri cilindriche come i saraceni.

    La torre, alta 25 metri circa fu rimaneggiata e quasi certamente terminata da Guglielmo Pallotta, signore di Brahalla, che nel 1269 ne fece una residenza apportando modifiche all'impianto originario. Chiamata per questo Torre Pallotta, l'edificio si presenta come una possente struttura a base quadrata di impianto normanno ma con modifiche e apporti posteriori.

  • Torre di Capo Nao

    Torre di Capo NaoUbicata sull'antico promontorio di Capo Colonna, 12 km più a sud della città di Crotone, la torre di guardia di Capo Nao, meglio conosciuta come Torre Nao, è una struttura difensiva a pianta quadrangolare edificata dagli spagnoli nel XVI secolo.

    Lo scopo i rafforzare il sistema difensivo litoraneo, per arginare le frequenti scorrerie delle navi turche. Solo nel tratto costiero del Marchesato di Crotone gli spagnoli costruirono non meno di dodici torri di guardia, tra le quali appunto la Torre Nao e la dirimpettaia Torre Scifo entrambe a pianta quadrata e site sull'antico promontorio Lacinio, oggi noto col nome di Capo Colonna.

  • Torre di Melissa

    Torre di MelissaTra le torri di avvistamento più spettacolari e complesse della Calabria, la Torre Merlata si trova nella frazione Torre Melissa della provincia di Crotone.

    Ubicata sopra uno sperone roccioso a picco sul mar Ionio, dal quale si gode una splendida veduta che da Punta Alice spazia sino al promontorio di Capo Colonna, la Torre Merlata presenta una netta divergenza con le altre torri di avvistamento spagnole edificate nel corso del XVI e XVII secolo a protezione delle coste. In effetti il corpo centrale dell'edificio sembra essere inserito in un complesso più grande che doveva funzionare come punto di difesa autosufficiente e non come semplice torre di avvistamento.

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