Fiume Argentino

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Fiume ArgentinoAppartenente ai corsi d'acqua tipici del Massiccio del Pellegrino, che partendo da alte quote di montagna, si riversano in mare dopo pochi km, il fiume Argentino è considerato tra i fiumi più puliti e limpidi della Calabria e dell'intero meridione d'Italia.

Come quasi tutti i corsi d'acqua calabresi, ha carattere torrentizio, con piena portata solo nei mesi primaverili quando si scioglie la neve sui monti che attraversa durante i suoi 18 chilometri di percorso accidentato. L'Argentino corre lungo il versante occidentale del poroso e acclivio Massiccio del Pellegrino. Il fiume nasce sulle alture dei Piani di Novacco, sul massiccio montuoso del Pellegrino, chiamato anche col nome di Monti di Orsomarso, e scende a valle in direzione ovest attraversando suggestive gole con strapiombi straordinari.

Lago Costantino

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Lago CostantinoAll'interno del Massicico dell'Aspromonte, nelle vicinanze della famosa località turistica di Gambarie, sorge il piccolo laghetto naturale di Costantino, una volta chiamato degli Oleandri per la presenza di tali alberi.

Il lago Costantino si formò durante l'alluvione nel 1973. Dopo giorni di intense piogge, il 1 gennaio 1973, una frana di enorme dimensioni si rovesciò sul letto del torrente Bonamico, in un tratto mediano della zona tra Polsi e San Luca, assestandosi perfettamente da una sponda all'altra. Si formò così una diga naturale e, nello spazio di qualche giorno, una enorme quantità di acqua e fango riempì l'invaso.

Costa degli Achei

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Costa degli AcheiCon il nome di Costa degli Achei, con chiaro riferimento alla frequentazione achea della zona e relativa fondazione dell'antica colonia di Sybaris, si indica quel tratto di costa dell'alto ionio calabrese compreso tra la foce del fiume Ferro a nord e la foce del Trionto a sud.

Tratto costiero che vede proprio in Sibari il suo centro geografico. La costa degli Achei si sviluppa lungo la fascia costiera dell'ampia Piana di Sibari. Il litorale è poi racchiuso tra i possenti rilievi del Massiccio del Pollino a nord e gli ultimi contrafforti della Sila Greca a sud e solcato da una miriade di piccoli ruscelli e corsi d'acqua a carattere torrentizio.

Riserva Naturale del Gariglione

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Riserva Naturale del GariglioneLa Riserva Naturale Biogenetica del monte Gariglione, interessa un'area di 450 ettari di foresta di pino laricio e abete bianco, situata tra i 1.500 e i 1.750 metri di altitudine sul versante meridionale del monte Gariglione, nella zona Sila Piccola.

La Riserva Naturale si trova all'interno del Parco Nazionale della Sila, a pochi km di distanza dalla Riserva Naturale di Poverella di Villaggio Mancuso. L'intera zona del monte Gariglione, con le alte valli del Tacina e del Soleo, è considerata l'area più integra e selvaggia dell'intero Altopiano della Sila, con paesaggi meravigliosi degni delle fitte e oscure foreste del nord Europa.

Massiccio del Pellegrino

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Massiccio del PellegrinoPer anni il complesso montuoso del Massiccio del Pellegrino è stato considerato come la propaggine sud-occidentale del più possente ed esteso Massiccio del Pollino, dal quale lo divide il Piano di Campotenese e l'alta valle del Coscile.

Il complesso montuoso viene definito inopportunamente anche col nome di Monti di Orsomarso, in relazione alla località posta al centro del massiccio. La natura geologica del Massiccio del Pellegrino è essenzialmente calcarea e le formazioni dominanti sono quelle dei calcari triassici, tra cui le dolomie ben presenti nella valle del fiume Lao e nel gruppo montuoso della Montea. Poche zone del versante occidentale presentano arenarie, argille e marne eoceniche.

Parco Regionale delle Serre

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Parco Regionale delle SerreIl Parco Regionale delle Serre, istituito con Legge Regionale nel 1990, occupa una superficie di 17.687 ettari lungo la Catena delle Serre.

Di recente è stata inserita nel perimetro del Parco anche la zona umida del lago Angitola, con ulteriori 875 ettari di superficie, che comunque si trovano in posizione discontinua rispetto l'unità territoriale propria del Parco. Inserita tra le cosiddette Alpi Calabresi, la Catena delle Serre è un complesso montuoso di origine granitica, frapposto tra i monti della Sila a nord, e quelli dell'Aspromonte a sud di essa.

Lago Tarsia

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Lago TarsiaPiù che un lago vero e proprio, quello di Tarsia appare più come una zona umida palustre in cui il livello e la portata delle acque risulta molto variabile in relazione alla piovosità e sopratutto alle esigenze tecniche di tipo morfologico e territoriale.

Per risolvere il problema della notevole aridità della piana di Sibari, che invero è una delle maggiori aree agricole della Calabria, si pensò alla realizzazione di un grande bacino idrico dal quale attingere l'acqua per l'irrigazione. Nel 1959 venne creata una diga a sbarramento del fiume Crati nel punto più stretto della sua vallata, in prossimità dell'abitato di Tarsia.

Oasi Naturalistica di Ariamacina

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Oasi Naturalistica di AriamacinaLa Regione Calabria con il progetto Bioitaly, in attuazione della direttiva europea habitat 92/43 ha individuato e proposto la palude del Lago Ariamacina, piccolo lago di 89 ettari nel cuore del Parco Nazionale della Sila, quale sito d’Importanza Comunitaria.

L’oasi infatti rappresenta un sito importante per la tutela degli uccelli migratori che periodicamente passano o stazionano nella palude. L'Oasi Naturalistica di Ariamacina è un sito di sosta migratoria di specie ornitiche palustri, e tra le poche aree protette per la nidificazione dello Svasso maggiore. Tra le altre specie faunistiche presenti nell'oasi si segnalano il tritone italico, il colubro liscio, e la vipera comune, tutti ben diffusi in Calabria.

Fiume Lamato

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Fiume LamatoIl fiume Lamato che anticamente era definito Lameto, è un corso d'acqua lungo 56 km e con un bacino idrografico di 412 kmq, che nasce sulle pendici occidentali del monte Comunelli, ultimo contrafforte della Sila Piccola.

Più propriamente il fiume Lamato nasce sui monti del Massiccio del Reventino, considerati ultima propaggine dell'Altopiano della Sila, e che da questa sono separati proprio dal corso del fiume Lamato. In località Ponte del comune di Soveria Mannelli, si incontrano due piccoli ruscelli, il Sabetella e l'Occhiorosso, dalla loro unione nasce il fiume che gli antichi greci chiamavano Lametos, da cui deriva Lamato.

Catena Paolana

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Catena PaolanaChiamata anche Catena Costiera per l'estrema vicinanza al mare Tirreno, con il nome di Catena Paolana viene identificato quel complesso di monti che si allunga per 73 km in modo parallelo alla linea di costa dell'alto Tirreno calabrese, e che trova nella cittadina di Paola il centro di maggior interesse.

Compresa geograficamente tra il Passo dello Scalone a nord, e la foce del Savuto a sud, la Catena Paolana è costituita in prevalenza da rocce arcaiche e paleozoiche con frequenza di scisti cristallini, e molto più raramente di strati di calcari triassici, come nel caso del Monte Cocuzzo. La pronunciata acclività del versante occidentale, che incombe sulla costa tirrenica, produce forti fenomeni di erosione fluviale, con apporto consistente di detriti.

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