Parco Nazionale del Pollino

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Parco Nazionale del PollinoIstituito con Decreto Ministeriale nel 1990 e successivamente perimetrato, il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta d'Italia con oltre 192.000 ettari di superficie che si estendono tra due massicci montuosi contigui, quello del Pollino e, per una parte residua, quello del Pellegrino.

I luoghi naturali, coperti da fitte faggete alterne a vaste praterie d'alta quota, sono fatti di rocce dolomitiche e accumuli morenci punteggiati di timpe e di grotte preistoriche. Il territorio del Parco Nazionale del Pollino si estende tra la Calabria e la Basilicata, vasto e in gran parte integro, custodisce endemismi rari ed eccezionali, come il capriolo e l'aquila reale, ma sopratutto il raro pino loricato, imponente relitto dell'ultima glaciazione, che è divenuto il simbolo stesso del Parco.

Area Marina Protetta di Capo Rizzuto

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Area Marina Protetta di Capo RizzutoCon centro geografico nel promontorio di Capo Rizzuto, l'area marina protetta omonima venne istituita nel 1991 sopra una superficie di 14.721 ettari lungo la costa ionica del Crotonese.

L'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto occupa una superficie di 14.721 ettari della splendida Costa dei Saraceni a sud di Crotone, per un tratto di costa lungo 36 chilometri e largo fino a 100 metri della battigia. La riserva, è delimitata a nord dal promontorio di Capo Colonna, vero e proprio giacimento archeologico simbolo dei fasti della Magna Grecia, e a sud da punta Le Castella.

Massiccio dell'Aspromonte

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Massiccio dell'AspromontePosto all'estrema punta della penisola italiana, a ridosso dello Stretto di Messina, il selvaggio Massiccio dell'Aspromonte è una delle aree più misteriose e sconosciute della Calabria.

Invero non è certo che il nome derivi dall'effettiva asperità del suo territorio, posto che alcuni studiosi ritengono invece il nome di Aspromonte derivato dal greco Monte Bianco e riferito ad alcune rocce particolarmente bianche assai diffuse nel settore orientale del massiccio. Dal punto di vista geologico, il Massiccio dell'Aspromonte appartiene alle cosiddette Alpi Calabresi, formatisi in epoca più remota rispetto alla dorsale appenninica, e composte in prevalenza da graniti anzichè dal calcare.

Catena delle Serre

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Catena delle SerreCon il nome di Catena delle Serre, si identificano due lunghe ed opposte catene montuose che corrono parallele in direzione nord-sud, una occidentale di 53 km di lunghezza che parte dalla Soglia di Cortale per raggiungere il monte Sella della Limina.

L'altra orientale di circa 37 km si estende dal Monte San Biagio fino alla Serra de Bonis. Le due catene dalla caratteristica forma a dente di sega, sono divise in parte dalle alte valli dei fiumi Ancinale e Allaro e da una seria di ampie conche. A parte il singolare gruppo montuoso del Monte Mammicomito, formato da imponenti masse calcareo-dolomitiche, la natura geologica delle Serre è essenzialmente cristallina, con presenza diffusa di graniti, porfidi e dioriti ben evidenti sul tutto il complesso montuoso.

Riserva Naturale Gole del Raganello

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Riserva Naturale Gole del RaganelloTra le zone più aspre e per questo affascinanti del Massiccio del Pollino, le gole del torrente Raganello meritavano certamente una protezione ad hoc.

La Riserva Naturale Biogenetica Gole del Raganello, istituita nel 1987 e ricadente nel perimetro del Parco Nazionale del Pollino come Zona di Protezione Speciale per la conservazione di habitat essenziale per alcune specie di uccelli selvatici, copre un'area di 1.600 ettari lungo il versante sud orientale del Massicico del Pollino. La Riserva copre un dislivello che parte dai 700 metri di quota ed arriva sino ai 1.450 metri, a ridosso del confine con la Basilicata.

Fiume Neto

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Fiume NetoIl fiume Neto nasce sulle pendici del monte Botte Donato a circa 1.700 metri di altitudine nel cuore dell'Altopiano della Sila, e dopo una corsa di 80 chilometri circa si tuffa nelle acque del mar Ionio all'altezza del centro di Fasana a metà strada tra Strongoli Marina e Crotone.

Per la sua lunghezza e per l'estensione del bacino idrico, il Neto è il secondo fiume più importante della Calabria dopo il Crati, con il quale condivide il carattere torrentizio. Anche il Neto come gran parte dei fiumi calabresi si presenta molto secco in estate e con piene impetuose in inverno, quando può raggiungere una portata di 280 metri cubi d'acqua al secondo.

Riserva Naturale Valle dell'Argentino

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Riserva Naturale Valle dell'ArgentinoLa Riserva Naturale Orientata Valle del fiume Argentino è stata istituita nel 1987 a protezione dell'alveo fluviale dell'omonimo fiume, nelle quote comprese tra i 200 ed i 1250 metri di altitudine.

La Riserva, che occupa una superficie di 3.980 ettari, nella propaggine occidentale del Massiccio del Pellegrino, ricade all'interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino. La Riserva Naturale Valle del fiume Argentino è stata dichiarata Zona di Protezione Speciale ai sensi della Direttiva Europea 79/409, che ha per scopo la conservazione dell'habitat naturale degli uccelli selvatici che transitano o sostano nei periodi migratori.

Massiccio del Pollino

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Massiccio del PollinoEstrema propaggine meridionale della dorsale appenninica, il vasto Massiccio del Pollino rappresenta uno dei sistemi montuosi più vasti d'Italia.

Da un punto di vista geologico queste montagne sono formate da calcari di varia epoca con frequenti fenomeni carsici che danno origine a profonde grotte e inghiottitoi, tra i quali si segnalano le grotte di Serra del Gufo ed il famoso Abisso di Bifurto, ubicato nel territorio di Cerchiara e profondo circa 683 metri. Sui versanti settentrionale e orientale predomina invece il flish eocenico, un complesso instabile di marne, argille e arenarie.

Costa degli Aranci

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Costa degli AranciSoverato e Copanello sono le località turistiche più belle e famose della Costa degli Aranci, che si distende a sud del fiume Corace e rappresenta un tratto del litorale ionico della provincia di Catanzaro.

Piccolo tratto della costa ionica calabrese compreso tra la foce del fiume Corace a nord, e la foce dell'Ancinale a sud, e ricadente nel Golfo di Squillace, la Costa degli Aranci è considerata una delle più belle in assoluto di tutta la Calabria, grazie ai fondali dal color turchese e smeraldo intenso, e alle strutture turistiche ubicate in zona.

Fiume Lao

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Fiume LaoBreve ma importante fiume a corso perenne del versante tirrenico della Calabria, il fiume Lao nasce in Basilicata dal Monte Serra del Prete sul Massiccio del Pollino con il nome di Mercure.

Dopo pochi chilometri, entra in territorio calabrese e presso i centri di Laino Borgo e Laino Castello confluisce con i fiumi Battendiero e Jannello mutando così il suo nome in Lao. Da qui, copioso di acque tutto l'anno, entra in una spettacolare e suggestiva valle, che serpentino scorre per diversi km rimanendo incassato tra le rocciose pareti del gruppo montuoso del Monte Ciagola, nel cuore del contiguo Massiccio del Pellegrino.

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