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zone costiere - costa viola
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| Nome: | Costa Viola |
| Litorale: | Tirrenico |
| Provincia: | Reggio Calabria |
| Arenili: | Sabbia e Rocce |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 -
foto 4 |
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Proseguendo lungo il litorale tirrenico della Calabria, a sud delle vaste piane di Rosarno e Gioia Tauro inizia la Costa Viola, breve
tratto litoraneo della provincia di Reggio
Calabria caratterizzato da alte e frastagliate costiere che strapiombano sul mare. Delimitata dalle località di Palmi a nord, e Villa
San Giovanni a sud, la Costa Viola si apre nello Stretto di Messina e deve il suo nome al particolare colore che il mare assume da queste
parti, ricordato in tutti i racconti degli storici antichi. La morfologia del litorale è fortemente incisa dalle propaggini occidentali del
Massiccio dell'Aspromonte che si tuffano
ripidamente in mare a volte con innumerevoli terrazzamenti, lasciando strette lingue di sabbia ciottolosa tra una digitazione e l'altra dei
pendii, come nella spiaggia di Favazzina. Partendo da nord, la Costa Viola comincia con il comune di Palmi, moderna cittadina dominata
dalla mole del Monte Sant'Elia che dà inizio al susseguirsi tipico dei rilievi aspromontani a picco sul mare. La strada costiera si snoda
lungo le pendici ricoperte dalla florida macchia mediterranea e dai tipici terrazzamenti. I fondali della Costa Viola riproducono scorci
marini tropicali e costituiscono una risorsa ambientale e turistica molto importante. Costeggiando la strada litoranea verso sud si giunge
a Bagnara Calabra adagiata nel vallone Malopasso, e dalla cui parte alta si ammira uno splendido panorama che spazia da Capo Vaticano a nord, sino alla rupe di Scilla a sud. La parte
moderna della cittadina si sviluppa a sud lungo una sottile linea di spiaggia bianca alle spalle della quale sorgono hotel, residence e
diverse strutture turistiche e ricettive. Ancora più a sud si incontra la rupe di Scilla, monumentale cittadina abbarbicata su di uno
sperone roccioso dominato dal castello dei Ruffo. Luogo mitico che rievoca la leggenda dei mostri marini Scilla e Cariddi cantata da Omero
nell'Odissea, è uno dei più noti centri turistici della Calabria, anche se scarsa resta la presenza di strutture ricettive. A sud di Scilla
comincia l'angusto Stretto di Messina e con esso l'ultimo tratto della Costa Viola, caratterizzato da una maggiore, se possibile, asperità
del litorale fino alle lunghe spiagge di Cannitello e Porticello a nord di Villa San Giovanni. La Costa Viola è una dei tratti litoranei
più suggestivi della Calabria, cantata dagli storici antichi e dai romanzieri per l'asperità del territorio selvaggio e intriso di macchia
mediterranea, ma anche per il mare color popora che cela sui fondali testimonianze di quelle civiltà tanto gloriose quanto remote. Scilla è
senza dubbio il fiore all'occhiello della Costa Viola, ricca di storia e di leggende, ma lo sviluppo turistico si è perpetuato nei centri di
Bagnara Calabra e Palmi.
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