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Primo vino calabrese ad ottenere il riconoscimento Doc dall'Unione Europea, il vino Cirò è il più antico prodotto in Calabria, diretto discendente del famoso Krimisa, vino prodotto sulla fascia ionica
dagli antichi popoli achei. Il vino Cirò Doc è in sostanza un monovitigno più che un uvaggio, prodotto cioè al 95% da uva della tipologia
Gaglioppo, e per la restante parte da uve tipo Greco Bianco e Trebbiano Toscano. I vitigni utilizzati sono in massima parte coltivati sui
terreni aspri e siccitosi della provincia di Crotone, tra i comuni di Cirò, Cirò Marina, Crucoli e Melissa, che forniscono alle uve coltivate una particolare corposità
delle bacche, con un colore molto scuro e buccia assai carnosa. Prodotto nelle tre diverse tipologie di rosso, rosato e bianco, il vino
Cirò è un monovitigno poichè, come previsto dal disciplinare di produzione, si ottiene con l'utilizzo di alte percentuali di un solo tipo di
uva. Il rosso ed il rosato si ottengono con il 95-100% di uva Gaglioppo e con il restante 5% di uva Greco Bianco o Trebbiano Toscano. Il
bianco invece si ottiene con il 90% di uva Greco Bianco ed il restante 10% di uva Trebbiano Toscano. Il Gaglioppo è un vitigno molto
resistente presente in altre regioni d'Italia oltre alla Calabria,
dove comunque è fortemente utilizzato per la produzione di molti vini locali. E' un vitigno a bacca rossa, il vino che se ne ricava è molto
corposo con alta gradazione alcolica, adatto all'invecchiamento. Il Greco Bianco invece è un uva a bacca bianca che fornisce un vino giovane,
fresco e fruttato poco adatto all'invecchiamento. Questo vitigno è tra i più diffusi in Italia e storicamente venne introdotto dai coloni greci
provenienti dalla Tessaglia. Le basse e assolate colline del Marchesato di Crotone forniscono uve e vitigni tra i migliori della Calabria, da queste colline provengono altri vini calabresi come il Melissa, ed il Sant'Anna, ottimo vino Igt che si produce
a ridosso dei centri di Isola Capo Rizzuto e Crotone.
Il vino Cirò Doc è tra i più esportati e conosciuti a livello internazionale, oggi viene prodotto dalle aziende Librandi, Caparra & Siciliani,
Ippolito, Lucà, Malena, Enotria e Val di Neto. Questo ottimo vino calabrese può definirsi Classico quando le uve utilizzate provengono dai
territori di Cirò e Cirò Marina, mentre acquisisce l'etichetta Riserva solo dopo tre anni di invecchiamento, quando la gradazione alcolica
minima supera il 13,5%. Come previsto dal disciplinare di produzione il vino Cirò Doc deve avere un invecchiamento obbligatorio di 9 mesi ed
un livello di acidità totale compreso tra il 4,5 e 8 per mille.
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