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vini doc - vino cirò
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| Denominazione: | Vino Cirò |
| Tipologia: | Doc |
| Produzione: | Marchesato di Crotone |
| Gradazione: | 10.5%-14% |
| Photogallery: | No Foto |
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Primo vino calabrese ad ottenere il riconoscimento Doc dall'Unione Europea, il vino Cirò è il più antico prodotto in Calabria, diretto
discendente del famoso Krimisa, vino prodotto sulla fascia ionica dagli antichi popoli achei. Il vino Cirò Doc è in sostanza un
monovitigno più che un uvaggio, prodotto cioè al 95% da uva della tipologia Gaglioppo, e per la restante parte da uve tipo Greco Bianco
e Trebbiano Toscano. I vitigni utilizzati sono in massima parte coltivati sui terreni aspri e siccitosi della provincia di Crotone, tra i comuni di Cirò, Cirò Marina,
Crucoli e Melissa, che forniscono alle uve coltivate una particolare corposità delle bacche, con un colore molto scuro e buccia assai
carnosa. Prodotto nelle tre diverse tipologie di rosso, rosato e bianco, il vino Cirò è un monovitigno poichè, come previsto dal
disciplinare di produzione, si ottiene con l'utilizzo di alte percentuali di un solo tipo di uva. Il rosso ed il rosato si ottengono con il
95-100% di uva Gaglioppo e con il restante 5% di uva Greco Bianco o Trebbiano Toscano. Il bianco invece si ottiene con il 90% di uva
Greco Bianco ed il restante 10% di uva Trebbiano Toscano. Il Gaglioppo è un vitigno molto resistente presente in altre regioni d'Italia
oltre alla Calabria, dove comunque è fortemente utilizzato per la produzione di molti vini locali. E' un vitigno a bacca rossa, il vino
che se ne ricava è molto corposo con alta gradazione alcolica, adatto all'invecchiamento. Il Greco Bianco invece è un uva a bacca bianca
che fornisce un vino giovane, fresco e fruttato poco adatto all'invecchiamento. Questo vitigno è tra i più diffusi in Italia e storicamente
venne introdotto dai coloni greci provenienti dalla Tessaglia. Il Trebbiano Toscano, che si usa in quantità molto ridotte per produrre il
Cirò Doc, è un vitigno utilizzato per allentare la corposità in mescolanza con altri vitigni dalla forte personalità. Il vino Cirò Doc
è tra i più esportati e conosciuti a livello internazionale, oggi viene prodotto dalle aziende Librandi, Caparra & Siciliani, Ippolito,
Lucà, Malena, Enotria e Val di Neto. Questo ottimo vino calabrese può definirsi Classico quando le uve utilizzate provengono dai territori
di Cirò e Cirò Marina, mentre acquisisce l'etichetta Riserva solo dopo tre anni di invecchiamento, quando la gradazione alcolica minima
supera il 13,5%. Come previsto dal disciplinare di produzione il vino Cirò Doc deve avere un invecchiamento obbligatorio di 9 mesi ed un
livello di acidità totale compreso tra il 4,5 e 8 per mille.
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