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MAGNA GRECIA
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tradizioni - banchetti sibariti
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| Titolo: | Banchetti Sibariti |
| Sezione: | Magna Grecia |
| Argomento: | Tradizioni |
| Fonte: | Calabriatours.org |
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Lo sfarzo, l'opulenza dell'antica Sybaris e l'amore dei suoi cittadini per la vita mondana, divennero proverbiali in tutto il mondo greco,
tali caratteristiche erano particolarmente evidenti nei sontuosi banchetti sibariti, intorno ai quali si narravano leggende
che volevano nelle case degli aristocratici sibariti, il vino sgorgare direttamente dalle campagne tramite condutture in
terracotta. Per ordine del governo sibarita era fatto divieto possedere galli in cittą per non disturbare il sonno dei
cittadini che spesso dormivano fino a tarda mattina. Lo sfarzo dei sontuosi banchetti sibariti, conosciuti ovunque nel mondo
antico, venne descritto dagli storici greci come Erodoto. La sala dove aveva luogo il banchetto era decorata con gusto
esuberante, adornata con bende e corone e al centro vi era un grande mosaico pavimentale. Gli ospiti venivano fatti accomodare
su dei lettini (klinai). Poi ad un cenno del padrone aveva inizio il banchetto: i servi portavano i trapeza, tavolini bassi e
leggeri, e li ponevano di fronte agli ospiti. Veniva servito dapprima un aperitivo, una bevanda con vino, miele e cannella.
Nella prima fase del banchetto, chiamata syndeipnon, venivano offerti cibi e vini stuzzicanti. In un secondo momento, detto
symposion, aveva inizio il banchetto vero e proprio. I cibi gią tagliati venivano posti sui trapeza; non vi erano posate tranne
che per i passati di cereali, dove usavano il cucchiaio, si mangiava con le mani. Durante i banchetti sibariti l'aria era
profumata dal thyamiateron, l'incensiere. Il pasto era accompagnato da musiche e danze. Le pietanze erano servite in piatti di
terracotta; vi era una varietą dei cibi: salsicce, carne tritata e capretti tarantini, prelibatezze amate dai Sibariti, diversi
tipi di pesce, crostacei di Minturno, e il tonno tarantino, seguiti da formaggi, pani dorati e tondi. Il kandaulos, tipico piatto
magnogreco, era composto da carne bollita, briciole di pane, formaggio, anice e brodo grasso, ed era accompagnato da contorno di
verdure e tuberi. I servi porgevano grandi ceste di frutta con fichi, miele, noci, pere, mandorle, melograni, ciambelline di miele
e sesamo. Il tutto era innaffiato da preziosi vini come il vino di Sorrento o il vino Falerno di Capua, che erano serviti in coppe
d'argento. Alla fine dei banchetti sibariti veniva portato il plakous, dolce dalle grandi proporzioni e dalla forma tonda,
ottenuto impastando insieme farina, noci, pistacchi e datteri.
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