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Area della Sibaritide

Dagli antichi Achei alle Clementine di Calabria: l'area della Sibaritide

Tra le aree geografiche a maggiore densità storica ed archeologica della Calabria, la Sibaritide è un fazzoletto di terra disteso a golfo sullo Ionio e delimitato dalle foci dei fiumi Trionto a sud, e Saraceno a nord. L'area prende il nome da Sibari, e comprende grosso modo i comuni che si affacciano sull'omonima Piana. Oltre ad essere un'area archeologica tra le più ricche e antiche d'Italia, la Sibaritide produce gran parte delle Clementine di Calabria.

  • Antiquarium di Amendolara

    Antiquarium di AmendolaraRistrutturato completamente e riaperto al pubblico nel Giugno del 1996, il piccolo ma ricco Antiquarium di Amendolara, deniminato anche V. Laviola, raccoglie i materiali provenienti sia dagli abitati che dalle necropoli del sito archeologico dell'antica Lagaria.

    Strabone parla della fortezza di Lagaria, città posta tra Thourioi ed Eraclea, ricordandone la fondazione da parte di Epeio, compagno di Ulisse, che qui presso un tempio dedicato ad Athena, avrebbe deposto gli strumenti utilizzati per costruire il famigerato cavallo di legno, utilizzato per penetrare le mura di Troia. 

  • Cassano allo Ionio

    Cassano allo IonioAdagiata a 250 metri di altitudine sulle pendici meridionali del Massiccio del Pollino a ridosso della Piana di Sibari, Cassano allo Ionio è una località turistica della Calabria, rinomata per le Terme Sibarite che sorgono sul suo territorio.

    Cassano allo Ionio è conosciuta anche e sopratutto per la sua frazione Sibari, dove in epoca arcaica sorgeva l'opulenta colonia achea di Sybaris, distrutta dai crotoniati nel 510 a.C. e riedificata dagli ateniesi col nome di Thourioi. La frazione Sibari Marina, una delle località balneari più frequentate della Calabria si trova al centro del tratto litoraneo chiamato Costa degli Achei.

  • Castello di Castrovillari

    Castello di CastrovillariImponente complesso di età tardo-medievale, il castello di Castrovillari venne fortemente ristrutturato nel 1490 per volontà del re Ferdinando d'Aragona.

    Giunto in Calabria per sedare l'infausta congiura dei Baroni, Ferdinando fece rinforzare alcuni castelli ritenuti strategici per il controllo dei suoi possedimenti, tra i manieri sottoposti a revisione figurarono quelli di Corigliano, Pizzo, Belvedere Marittimo e Castrovillari. Edificato quasi certamente sul sostrato di un fortilizio più antico di età sveva, il castello si erge sopra un istmo pianeggiante del borgo antico di Castrovillari, a strapiombo sulle valli del Coscile e del Fiumicello.

  • Castello di Corigliano

    Castello di CoriglianoEdificato dal re normanno Roberto il Guiscardo nella seconda metà del XI secolo, il castello di Corigliano faceva parte della fitta rete di fortificazioni con cui il Guiscardo controllava le città della Calabria citra e le popolazioni insofferenti al suo giogo.

    Era una fortezza tozza e massiccia, utilizzata esclusivamente per scopi militari, per il ricovero delle sentinelle e dei corpi di guardia. Nel corso dei secoli, le famiglie succedutesi nel possesso del maniero, apportarono modifiche interne per farne una residenza nobiliare, ma l'impianto originario di stampo militare, e lo stile normanno rimangono ben visibili ancora oggi.

  • Castrovillari

    CastrovillariSuggestiva cittadina di origine medievale e ricca di opere d'arte e di cultura, Castrovillari è adagiata a 386 metri di altitudine ai piedi del possente Massiccio del Pollino.

    Il suo nucleo abitativo si estende su due parti: la parte antica chiamata Civita, che comprende il centro storico e gli eleganti monumenti, è collocata all'estremità di uno sperone roccioso dal quale si gode una superba veduta sulla Piana di Sibari. La parte nuova della città ricca di moderni quartieri residenziali e commerciali, di uffici e negozi, è ubicata in una vasta conca ai piedi del Monte Pollino.

  • Cattedrale di Rossano

    Cattedrale di RossanoEretta nel XI secolo e dedicata a Maria Santissima Achiropita, la chiesa cattedrale di Rossano è tra i monumenti storici più importanti della Sibaritide. La chiesa subì grossi rifacimenti nel corso dei secoli XVIII e XIX che ne trasformarono in maniera radicale l'aspetto originario.

    Oggi la Cattedrale di Rossano si presenta con pianta a tre navate e tre absidi. La torre campanaria e la fonte battesimale risalgono al XIV secolo mentre gli altri decori si datano tra il XVII e il XVIII secolo. 

  • Chiesa del Pathire di Rossano

    Chiesa del PathireEdificato nel XII secolo d.C. a 600 metri di altitudine tra le montagne della Sila Greca, il Pathirion di Rossano è un antico cenobio basiliano costruito grazie alle elargizione dei principi normanni.

    Il Pathirion venne dedicato a Santa Maria della Nuova Odigitria, ma la chiesa rimasta oggi è conosciuta col nome di Santa Maria del Pathire o semplicemente Pathire di Rossano, nome che deriva dal greco patèr, in segno di devozione al suo padre fondatore San Bartolomeo da Simeri. Grazie alle donazioni e ai privilegi concessi dai normanni, il Pathirion divenne subito uno dei più ricchi e importanti cenobi basiliani dell'Italia meridionale.

  • Chiesa di San Marco

    Cenobio di San MarcoLa piccola chiesetta di San Marco sorge nel centro storico di Rossano, edificata intorno al X secolo, al pari della gemella Cattolica di Stilo è considerata uno dei massimi esempi di architettura religiosa bizantina in Calabria.

    Anche per il piccolo oratorio di San Marco la data di fondazione sembra essere anteriore all'anno Mille. La chiesa di San Marco nasce come oratorio bizantino dedicato all'ascesi comunitaria dei monaci. I monaci eremiti vivevano nelle sottostanti grotte di tufo, utilizzando il piccolo oratorio per le preghiere comunitarie, per la meditazione, per i canti corali, e sopratutto per la lettura dei testi sacri.

  • Coppa di Bronzo Fenicia

    Coppa Fenicia in BronzoDurante gli scavi del sito archeologico di Francavilla Marittima, nella necropoli in contrada Macchiabate, sono stati rinvenuti interessanti corredi funerari di tipo indigeno e precoloniale, contenenti statuette fittili e bronzetti oltre ad oggetti di uso quotidiano.

    Si presume che tali oggetti potrebbero avere un valore votivo. Tra questi spiccano i resti di una coppa in bronzo di evidente produzione siro-fenicia del VIII secolo a.C. ora esposta presso il Museo Archeologico della Sibaritide. La Coppa Fenicia è decorata a sbalzo in cinque zone concentriche all’interno, separate da una linea di minuti cerchietti incisi, una catena floreale sul labbro, un tappeto di rosette o stelle nel mezzo, circoscritto da un ornato, forse palmette fenicie o assire.

  • Corigliano Calabro

    Corigliano CalabroPopoloso comune del cosentino con oltre 40 mila abitanti, il borgo medievale di Corigliano Calabro sorge a 240 metri di altitudine arroccato sopra uno sperone roccioso a guardia della Sibaritide.

    Le origini del borgo sarebbero da riportare all'epoca dell'incursione araba del 977 da parte dell'emiro di Palermo, al Quasim, quando alcuni abitanti dei villaggi costieri si ripararono in luoghi più elevati, determinando lo sviluppo del piccolo villaggio di Corellianum. Il borgo prese impulso il secolo successivo con l'arrivo dei Normanni in Calabria, e la costruzione del Castello voluto da Roberto il Guiscardo nel 1073. Il centro abitato prende forma intorno al maniero posto a difesa dei territori della Piana di Sibari.

  • Costa degli Achei

    Costa degli AcheiCon il nome di Costa degli Achei, con chiaro riferimento alla frequentazione achea della zona e relativa fondazione dell'antica colonia di Sybaris, si indica quel tratto di costa dell'alto ionio calabrese compreso tra la foce del fiume Ferro a nord e la foce del Trionto a sud.

    Tratto costiero che vede proprio in Sibari il suo centro geografico. La costa degli Achei si sviluppa lungo la fascia costiera dell'ampia Piana di Sibari. Il litorale è poi racchiuso tra i possenti rilievi del Massiccio del Pollino a nord e gli ultimi contrafforti della Sila Greca a sud e solcato da una miriade di piccoli ruscelli e corsi d'acqua a carattere torrentizio.

  • Domus di Copia

    Domus di CopiaIn località Parco del Cavallo, all'interno del Parco Archeologico di Sibari, è emersa una grande domus romana del I secolo a.C. ubicata a ridosso del teatro romano ed affacciata sulla grande plateia nord-sud.

    La domus, certamente appartenuta ad una famiglia aristocratica della colonia romana, è dotata in vari ambienti di una ricca pavimentazione a mosaico. Una grande sala di ricevimento per gli ospiti, il tablinum, con pavimento in crustae marmoree, lascia immaginare che la grande abitazione potesse appartenere ad un magistrato di Copia dedotta a colonia romana nel 194 a.C. sulle ceneri dell'ateniese Thourioi.

  • Hotel Club Residence Roscianum

    hotel residence roscianumNuovo ed esclusivo resort 4 stelle situato lungo la Costa degli Achei, una delle zone di maggior prestigio storico e turistico della Calabria, il Roscianum è una grande struttura moderna e confortevole, un resort affacciato sulla costa ionica della Calabria.

    Immerso nella quiete della sua rigogliosa vegetazione, a pochi minuti da Rossano, antica cittadina bizantina, il resort sorge stretto tra il mare della costa ionica cosentina e le montagne della Sila Greca. L'hotel club Roscianum offre camere in formula hotel e appartamenti in formula residence. 

  • Hotel Terme Sibarite

    hotel terme sibariteIl complesso delle Terme Sibarite è un'ampia struttura sviluppata su 25 mila mq sfruttando il dislivello naturale del terreno, in modo da inserirsi organicamente nel paesaggio.

    Il complesso termale sorge nel comune di Cassano allo Ionio sulle basse pendici orientali del Massiccio del Pollino che digradano dolcemente verso il mare della Costa degli Achei. L'hotel posto in posizione centrale rispetto la complesso termale è ideale per vacanze all'insegna del benessere, non distante dal mare Ionio e dalle alte vette del Parco Nazionale del Pollino.

  • Lago Tarsia

    Lago TarsiaPiù che un lago vero e proprio, quello di Tarsia appare più come una zona umida palustre in cui il livello e la portata delle acque risulta molto variabile in relazione alla piovosità e sopratutto alle esigenze tecniche di tipo morfologico e territoriale.

    Per risolvere il problema della notevole aridità della piana di Sibari, che invero è una delle maggiori aree agricole della Calabria, si pensò alla realizzazione di un grande bacino idrico dal quale attingere l'acqua per l'irrigazione. Nel 1959 venne creata una diga a sbarramento del fiume Crati nel punto più stretto della sua vallata, in prossimità dell'abitato di Tarsia.

  • Liquirizia di Rossano

    Liquirizia di RossanoSecondo l'autorevole voce dell'Enciclopedia Britannica, la migliore liquirizia del mondo nasce in Calabria.

    In effetti sulla costa dell'alto Ionio cosentino, nel tratto compreso tra i comuni di Roseto Capo Spulico a nord, e Cariati al sud, la liquirizia cresce spontanea, trovando nei terreni impregnati di argilla calcarea il suo habitat naturale. Nella zona di Rossano già nel 1710 venne costruita la prima fabbrica per la lavorazione di questa pianta molto antica, dalle cui lunghe e possenti radici si estrae l'essenza. 

  • Minerva Club Resort Golf & Spa

    minerva club resortIl Minerva Club Resort è un grande complesso residenziale costituito da tre villaggi contigui disposti in senso perpendicolare rispetto la linea di costa, e ubicati a Marina di Sibari, nota località turistica della costa ionica della Calabria.

    Per gli amanti del mare, il Minerva Club Resort offre un'ampia e bellissima spiaggia di sabbia bianca oltre a 7 fantastiche piscine, alcune delle quali poste sotto un'ombrosa e lussureggiante pineta, che separa le strutture più vicine, dal mare della Costa degli Achei. L'ampia struttura turistica si compone di tre distinti villaggi contigui: Minerva, Maregolf e Marlusa che riescono a soddisfare ogni esigenza di pernottamento, sia in formula hotel che residence. 

  • Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide

    Museo della SibaritideAnnesso al Parco Archeologico di Sibari ed inaugurato nel 1996, il nuovo Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide costituisce il principale polo culturale e storico del litorale ionico della provincia di Cosenza.

    Tra gli unici cinque musei nazionali della Calabria, quello della Sibaritide, espone i reperti più importanti provenienti dal territorio circostante, compresi i rinvenimenti precoloniali dei siti di Francavilla Marittima e Castiglione di Paludi. Distribuiti in complessive cinque aree museografiche sono esposti i reperti dell'area di scavo propria del contiguo Parco Archeologico, che riguardano le città sovrapposte di Sybaris e Thourioi, di epoca arcaica ed ellenistica, e la romana Copia.

  • Museo Civico di Castrovillari

    Museo di CastrovillariIl Museo Civico Archeologico di Castrovillari venne istituito nel 1957 e ubicato nell'edificio attualmente adibito a sede della locale sezione dell'Archivio di Stato.

    Poi nel 2002 il museo archeologico venne trasferito presso i locali restaurati del Convento dei Frati Minori di Castrovillari, struttura del XIII secolo meglio conosciuta col nome di Protoconvento Francescano. Il recupero dell'edificio e la sua riattazione a museo sono opere del Gruppo Archeologico del Pollino, associazione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali dell'area urbana di Castrovillari.

  • Museo Diocesano di Rossano

    Museo di RossanoAttiguo alla Cattedrale di Rossano, il Museo Diocesano fu il primo istituito in Calabria, ospita il pregiato Codex Purpureus Rossanensis, evangelario miniato del VI d.C..

    In due sale, ottenute riattando opportunamente i locali della sagrestia della Cattedrale, vennero raccolte testimonianze artistiche, suppellettile sacra e liturgica insieme ad altro materiale documentario di varia epoca a degna corona del ben più famoso Codex Purpureus, evangelario greco miniato in oro, perla della cultura mondiale e gloria di Rossano e della Calabria. 

  • Olio Bruzio

    Olio Dop BruzioPrimo tra gli oli extravergine di oliva calabresi ad ottenere il riconoscimento Dop dall'Unione Europea, l'olio extravergine Bruzio si produce in quattro zone diverse della provincia di Cosenza, alle quali sono assegnate 4 menzioni geografiche aggiuntive.

    Infatti il disciplinare di produzione stabilisce che la denominazione di origine protetta dell'olio di oliva Bruzio deve accompagnarsi ad una delle 4 menzioni geografiche di provenienza. Le menzioni di provenienza sono: Fascia Prepollinica, Colline Ioniche Presilane, Sibaritide e Valle del Crati, alle quali risultano corrispondere caratteristiche organolettiche e di consumo differenti.

  • Parco Archeologico di Sibari

    Parco archeologico di SibariIl Parco Archeologico di Sibari si estende per 168 ettari e si trova al km 25 della strada statale 106 Ionica che l'attraversa tutto in direzione nord-sud.

    L'area archeologica si trova sulla riva sinistra del fiume Crati, sotto il livello della faglia acquifera creando grossi problemi dovuti alle infiltrazioni d'acqua che vengono trattate con un complesso sistema a pompe capace di drenare l'acqua ristagna. L'area del Parco Archeologico è interessata dalla sovrapposizione delle tre città susseguitesi: la Sybaris arcaica, Thourioi ricostruita dagli ateniesi nel V secolo a.C. e la romana Copia.

  • Rossano

    RossanoTra le città d'arte più interessanti della Calabria vi è Rossano che trae il suo nome dal greco rusion (che salva) e acron (promontorio, altura) da cui derivano le versioni medioevali Ruskia o Ruskiané o ancora Rusiànon, che poi in latino divenne Roscianum.

    Fondata probabilmente dagli Enotri intorno al XI secolo a.C, passò sotto il controllo della potente colonia achea di Sybaris intorno al VII secolo a.C. che probabilmente diedero impulso al piccolo borgo. Grazie alla sua naturale conformazione di città fortezza, divenne l'avamposto romano nel controllo della Piana di Sibari, i quali tentavano infruttuosamente la conquista dei territori montuosi della Sila, allora occupati da popolazioni bruzie.

  • Sibari

    SibariFrazione del comune di Cassano allo Ionio, ubicata a ridosso delle distese spiagge bianche della Costa degli Achei, Sibari è una rinomata località balneare della costa ionica calabrese.

    Il centro si è sviluppato nel corso degli anni Sessanta dopo i lavori di bonifica della paludosa Piana di Sibari, che resero coltivabili i campi della più grande pianura della Calabria, e diedero alla luce una tra le più vaste aree archeologiche d'Italia. L'attuale Sibari, che sorge pochi km più a sud della foce del torrente Raganello, è l'erede dell'antica Sybaris, florida colonia achea della Magna Grecia, distrutta dai crotoniati nel 510 a.C. e ricostruita dagli ateniesi un secolo dopo col nome di Thourioi.

  • Sito Archeologico di Castiglione di Paludi

    Area archeologica di Castiglione di PaludiUn disteso insediamento umano del IV a.C. riferito quasi certamente ad una città brettia, è stato indagato sulla collina delimitata dai torrenti Coseria e Scarmaci, nell'area archeologica di Castiglione di Paludi.

    Sul pianoro antistante l'abitato, erano già state scavate 50 sepolture del IX a.C. corredate da armi, lance in ferro e bronzo, fibule, lamine decorate ed altri oggetti. L'area di Castiglione di Paludi potrebbe nascondere l'antica città enotra di Cossa, nei pressi della quale, più tardi, i brettii edificarono una loro città. Una città di Enotria, nota col nome di Cossa, compare in un frammento di Ecateo di Mileto del VI a.C. e più tardi Giulio Cesare nel De Bello Civili, menziona una città di nome Cossa nel territorio di Thourioi.

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