|
 |
cerca nel sito
|
 |
|
 |
|
BENI CULTURALI
|
|
|
| |
 |
|
tu sei qui : beni culturali -
siti archeologici - parco archeologico di sibari
prosegui per: utilizza il navigatore per tornare alla lista dei siti archeologici |
|
 |
| Catalogazione: | Bene Archeologico |
| Ubicazione: | Sibari (RC) |
| Datazione: | 800 a.C. - 100 d.C. |
| Destinazione: | Area Archeologica |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 |
 |
|
Il Parco Archeologico di Sibari si estende per 168 ettari e si trova al km 25 della strada statale 106
Ionica che l'attraversa tutto in direzione nord-sud. L'area archeologica si trova sulla riva sinistra
del fiume Crati, sotto il livello della faglia acquifera creando grossi problemi
dovuti alle infiltrazioni d'acqua che vengono trattate con un complesso sistema
a pompe. L'area del Parco Archeologico è interessata dalla sovrapposizione delle tre città susseguitesi: la Sybaris arcaica,
Thourioi ricostruita dagli ateniesi nel V° secolo a.C. e la romana Copia. Gli scavi hanno fin ora messo in luce la fase
romana della città di Copia più superficiale e consistente. Nella zona denominata Parco del Cavallo,
indagata sin dal 1932, è emersa una grande Plateia (strada) lunga 350 metri e larga 13, con
direzione nord-sud, e provvista di canalizzazioni laterali, che
ne incrocia un'altra in direzione est-ovest larga 7 metri. Sull'angolo nord-est
di tale incrocio sono visibili i resti del teatro romano del I° secolo d.C. mentre
sugli altri angoli si trovano le terme e le tabernae sempre di epoca romana.
Dietro il teatro è stata individuata una grande villa urbana, la domus con pavimenti a mosaico. Da quest'area proviene il
recente Toro Cozzante di Thourioi, bronzo del V° secolo a.C. esposto nel Museo Archeologico della Sibaritide.
Cinquecento metri più ad est del Parco del Cavallo, andando verso il mare di Sibari, si trova la nuova zona di scavi, interessata
dal cosiddetto "scalo di alaggio", cioè uno scalo sul mare adibito alla
riparazione e manutenzione delle imbarcazioni, funzione che tenne dal IV° al I°
a.C. Sono emerse altresì resti del grande muro in conglomerato con blocchi di
reimpiego relativi al circuito difensivo della città, riferibile certamente alla romana Copia. Sempre nel Parco del Cavallo,
all'interno del Parco Archeologico di Sibari, è stato rinvenuto un intero quartiere artigianale della Sybaris arcaica denominato
Parco dei Tori. Il
rinvenimento di pozzi e fornaci fa pensare ad una destinazione produttiva di
questo quartiere periferico della antica colonia achea, abbondanti sono i
materiali ceramici databili tra il VII° e VI° secolo a.C, mentre i 4 metri di
strato alluvionale che ricoprivano il quartiere ha fatto subito pensare alla
distruzione del 510 a.C. operata dai crotoniati deviando il corso del fiume Sybaris, l'odierno Coscile.
| |
 |
|