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siti archeologici - parco archeologico di locri epizefiri
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| Catalogazione: | Bene Archeologico |
| Ubicazione: | Locri (RC) |
| Datazione: | 750 a.C. - 200 a.C. |
| Destinazione: | Area Archeologica |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 |
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Il Parco Archeologico di Locri Epizefiri si trova a circa 4 Km a sud in direzione Reggio Calabria dallodierno centro abitato di Locri.
L'ingresso, costituito dal nuovo Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, č direttamente accessibile dalla SS 106 Ionica.
Il Parco protegge una vasta area in contrada Marasą in cui č stata individuata l'antica colonia locrese di Lokroi Epizephirioi.
Dietro ledificio museale prende avvio un primo percorso che, fiancheggiando il tratto di fortificazioni che cingeva la
cittą antica verso Est, permette la fruizione del settore extraurbano occupato dalle aree sacre di Zeus Saettante e Demetra
Tesmophoros, ricadenti nella contrada Parapezza, sino a raggiungere il primo Santuario di Afrodite posto in contrada Marasą,
con i resti del tempio ionico. Un secondo percorso parte sempre alle spalle del Museo Archeologico e costeggia le mura parallele
alla linea di costa, in corrispondenza dell'antico bacino portuale, e conduce all'altra area sacra ad Afrodite, quella
extramuranea di Marasą Sud. Lo scavo di Centocamere č raggiungibile anche riprendendo dal piazzale del Museo Archeologico la SS 106
Ionica per circa 200 metri sino allo sbocco di una stradella campestre che corrisponde forse ad un percorso antico che
metteva in comunicazione larea collinare alla spiaggia.
A tale stradella si innesta, in corrispondenza dello scavo di Marasą Sud, il percorso che arriva dal Museo, e dą inizio al quarto percorso,
che immette nel cuore della cittą romana, dove lottocentesco Casino Macrģ, parzialmente edificato su un monumentale edificio termale, č
destinato a diventare una nuova sede museale. La stradella a monte sfocia nel Dromo, anchesso corrispondente ad un asse viario antico,
che conduce ad altre aree archeologiche esterne al Parco. Verso Est si giunge alla contrada Pirettina, raggiungibile anche dal Museo
percorrendo la strada che dalla SS 106 conduce verso monte. In quest'area sono visitabili i resti monumentali del teatro e la teca che conteneva le famose
tabelle bronzee del
santuario di Zeus Olimpio.
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