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MAGNA GRECIA
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reperti - specchi di bronzo locresi
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| Catalogazione: | Bene Archeologico |
| Allocazione: | Museo Archeologico di Reggio Calabria |
| Rinvenimento: | Contrada Lucifero - Locri (RC) |
| Datazione: | V° secolo a.C. |
| Photogallery: | foto 1 |
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Insieme ai più famosi Pinakes Locresi, gli specchi in bronzo di Locri Epizefiri, anch'essi esposti nel Museo Archeologico di Reggio Calabria, sono
senza dubbio tra i reperti più interessanti riportati alla luce durante gli scavi nella necropoli greca di contrada
Lucifero, divenendo per frequenza un caso unico in tutto l'Occidente Greco. E' infatti impressionante e sorprendente
la frequenza con la quale questi oggetti, solitamente considerati come semplici utensili da bagno, compaiono nei
corredi funerari del periodo compreso tra la metà del VI° secolo e la metà del IV° secolo a.C. Particolarmente
importanti risultano i manici degli specchi per la loro raffinata bellezza e che danno un chiaro esempio dell'alto
livello raggiunto dall'artigianato magnogreco. Infatti gli specchi di bronzo locresi offrono importanti notizie e
informazioni sulle espressioni artistiche, nel campo della lavorazione del bronzo della Magna Grecia, in quanto essi
rappresentano, in miniatura, le statue bronzee a grandezza naturale dell'epoca che, purtroppo non sono giunte sino a
noi. Tra gli specchi locresi, si segnalano tre manici di importante fattura, un manico decorato con figura di sirena,
un altro decorato con scena mitologica ed infine un manico con base configurata ad efebo. Discussa invece è ancora
la produzione di questi splendidi manufatti ritrovati in quantità nei corredi tombali della necropoli di contrada Lucifero.
I maggiori studiosi ritengono che gli specchi di bronzo siano di produzione locale, e che l'antica città di Locri li esportasse anche fuori
dalla Magna Grecia. Altri invece, considerando l'eccellente manifattura, ritengono che siano produzioni della scuola artigiana
di Medma, famosa in
tutto il mondo ellenico per le sue terrecotte. Certo è comunque la produzione magnogreca degli specchi locresi, mentre
invece il loro stile è chiaramente influenzato da quello ionico delle zone comprese tra le isole Cicladi e le coste
egee dell'attuale Turchia.
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