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MAGNA GRECIA
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tu sei qui : magna grecia - reperti
prosegui per: la lista dei reperti della magna grecia è ordinata per ordine alfabetico |
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Negli scavi di Punta Alice del 1929, Paolo Orsi rinvenne il tempio dorico dedicato ad Apollo e una serie di altri reperti della
Magna Grecia, tra cui l'acrolito di Apollo oggi esposto al Museo Archeologico di Reggio Calabria.
Appartenente ai reperti del famoso Tesoro di Hera Lacinia, cui appartiene anche il Diadema Aureo, la Barchetta Nuragica del
VII° secolo a.C. è tra i reperti più interessanti e misteriosi per la sua provenienza.
I celeberrimi Bronzi di Riace, risalenti al V° secolo a.C. e conservati nel Museo Archeologico di Reggio Calabria, sono ancora oggi
il massimo esempio al mondo di scultura bronzea arcaica e tra i reperti più visitati in Italia.
Proveniente dai reperti archeologici della necropoli di contrada Macchiabate in Francavilla Marittima, la coppa di
bronzo fenicia del VIII° secolo a.C. è tra i reperti precoloniali più interessanti della Calabria.
Il Diadema Aureo dedicato alla dea Hera Lacinia, venne rinvenuto durante gli scavi archeologici presso il
sito di Capo Colonna. Il gioiello, dal peso di 122 grammi, è tra i reperti più interessanti dell'area crotoniate.
Fra i reperti e i Beni Archeologici della Magna Grecia di Calabria, la testa bronzea rinvenuta nelle acque antistanti Porticello,
è certamente quello più interessante e misterioso sia per significato storico che per valutazione estetica.
Le statuette rappresentanti i Dioscuri, gemelli figli di Zeus, sono tra i primi reperti archeologici della
Magna Grecia di Calabria, dovevano appartenere al frontone principale di un tempio locrese dedicato a Zeus Olimpio.
Risalente alla fine del VI° secolo a.C. il Kouros, scultura statica votiva, è in marmo bianco di Paros. Trovato per
coincidenza in una casa privata dovrebbe essere catalogato tra i reperti archeologici di Reggio Calabria.
I famosi Pinakes locresi, tavolette votive in terracotta recanti rappresentazioni a bassorilievo, sono reperti
archeologici che testimoniano la forte religiosità e dei culti pagani della Magna Grecia di Calabria.
Gli specchi in bronzo locresi sono senza dubbio tra i reperti più interessanti riportati alla luce
durante gli scavi nella necropoli greca di contrada Lucifero, testimoniano l'ottima fattura dell'artigianato arcaico.
Le 39 tabelle di bronzo risalenti al IV° secolo a.C. provengono da quello che è stato definito l'Archivio
del Santuario di Zeus Olimpio di Locri. Questi bronzi contengono le registrazioni dei prestiti di danaro elargiti dai sacerdoti.
Tra i reperti archeologici più importanti per la bronzistica della Magna Grecia in Calabria, è considerato tra quelli più pregiati.
Rinvenuto tra gli scavi archeologici di Copia, è emblema dell'antica colonia ateniese di Thourioi.
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