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Al fine di preservare buona parte dei suggestivi paesaggi naturali della Calabria, si è reso necessario istituire alcune aree protette e riserve biogenetiche per la riproduzione di specie
endemiche a la salvaguardia dell'ambiente. La Calabria
ospita sette sistemi montuosi differenti, ognuno con paesaggi diversi e con spiccata biodiversità. I tre grandi Parchi Nazionali
costituiscono le maggiori aree protette del territorio calabrese, dentro le quali sono a loro volta inserite molte riserve naturali,
più piccole ma dal grande rilievo naturalistico. Nella salvaguardia della natura e dell'ambiente non meno importanti sono le aree
protette lacustri e le zone umide, luoghi di passaggio e svernamento degli uccelli migratori.
Buona parte dei suggestivi paesaggi naturali che la Calabria
è ancora in grado di offrire, sono dovuti alla particolare orografia del territorio, costituito da alte montagne poste a ridosso delle zone
costiere. Siffatta morfologia origina un gran numero di corsi d'acqua, che dalle ampie valli in quota si gettano ripidi verso i litorali
contermini. Tra i numerosi corsi d'acqua calabresi, pochi sono fiumi dalla media portata, e molti sono invece torrenti e fiumare, che
s'ingrossano allo scioglersi delle nevi. La forza erosiva di tali corsi d'acqua condiziona le linee del territorio calabrese, disegnando
un ambiente variegato con paesaggi bucolici e ariose valli in quota, forre oscure e piane alluvionali a ridosso delle coste.
Pur ricca di corsi d'acqua che si snodano lungo un vero e proprio dedalo di valli, la Calabria è invece avara di laghi naturali. La natura del territorio e la sua morfologia ripida e
digradante non favoriscono il ristagno idrico, i grandi bacini lacustri della regione sono infatti di origine artificiale. Il generoso
Altopiano della Sila ospita i quattro grandi laghi artificiali dell'Arvo, Ariamacina, Ampollino e Cecita, che regalano armonia all'ambiente
circostante e pittoreschi paesaggi. La natura strepitosa della Sila ha generato invece i piccoli laghi del Savuto e del Passante, meno noti
ma non certo meno importanti. Nel resto della regione pochi laghi di rilievo, l'Angitola a ridosso delle Serre ed il Costantino in Aspromonte.
La complessa orografia della Calabria e la morfologia delle
sue montagne sta alla base di un ambiente variegato e di paesaggi suggestivi e pittoreschi. Il territorio regionale si compone di ben sette
complessi montuosi, alcuni dei quali contigui, come le montagne del Pellegrino adiacenti a quelle del Pollino, oppure i monti del Reventino,
appendice della Sila. Eppure tutti hanno caratteri biologici e geologici differenti che li rendono unici rispetto alle montagne dell'appennino,
del quale il Pellegrino ed il Pollino sono le propaggine terminale. Gli altri complessi montuosi della Calabria hanno invece natura granitica e origine cristallina, ed un ambiente alpestre, e paesaggi a volte
oscuri da sembrare montagne del nord Europa.
Se la natura protetta e l'ambiente tipico delle montagne calabresi offrono scorci e paesaggi di notevole bellezza, non da meno sono i
diversi paesaggi offerti dalle zone costiere della Calabria, che
si allungano tra due mari opposti, lo Ionio dei greci ed il Tirreno. Ad est la Piana di Sibari ed il Marchesato di Crotone offrono ampie
spiagge sabbiose di arenaria, intervallate da promontori rocciosi. Alle bianche spiagge di Caminia e Soverato si oppone il tufo calcareo di
Capo Rizzuto, dove la Riserva Marina Protetta regala paesaggi incontaminati. Altra natura ed altri paesaggi nelle zone costiere tirreniche,
dove alle spiagge grigie della Riviera dei Cedri si oppongono i promontori granitici di capo Vaticano.
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