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musei - museo diocesano di rossano
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| Catalogazione: | Museo Diocesano |
| Ubicazione: | Via Arcivescovado 5 |
| Repertazione: | 600 a.C. - 1800 d.C. |
| Recapiti: | 0983.525263 |
| Provincia di: | Cosenza |
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Attiguo alla Cattedrale, il Museo Diocesano di Rossano fu il primo istituito in Calabria. In due sale, ottenute riattando opportunamente i locali della
Sagrestia della Cattedrale, vennero raccolte testimonianze artistiche, suppellettile sacra e liturgica insieme ad altro
materiale documentario di varia epoca a degna corona del ben più famoso Codex Purpureus, evangelario greco miniato in oro,
perla della cultura mondiale e gloria di Rossano e della Calabria. La nuova e più ampia struttura, ricavata in un'ampia ala del Palazzo Arcivescovile, ha
consentito un allestimento più adeguato e razionale degli spazi espositivi, oltre naturalmente al recupero di molteplici altre
testimonianze artistiche e storiche, prima invece accantonate. Nel nuovo contesto più vasto e moderno, le collezioni sono offerte ai
visitatori con una precisa successione tematica e possibilmente cronologica in modo da facilitare una fruizione spiritualmente più
ordinata e significativa. Nel Museo Diocesano di Rossano tra i vari oggetti di notevole importanza storica ed artistica si segnalano in particolare uno Specchio greco
in bronzo del V° secolo a.C. la tavola a fondo oro della Pietà di scuola veneta risalente al VX° secolo, e la Sfera Greca, ostensorio
cesellato in perfetto gotico di fine XV° secolo. Oltre ai vari suppelletili lirgici, si segnalano anche l'anello sigillo di San Nilo
risalente al XIII° secolo, i Capitoli manoscritti dei Privilegi della Regina Bona Sforza alla città e varie Pergamene, tra cui la lettera
di Carlo II° d'Angiò all'arcivescovo di Rossano
del 1298. Interessanti e ricchi di storia e di arte sono inoltre i molti Parati liturgici di varia epoca, colore ed uso. In questo
vasto panorama di testimonianze artistiche, il vero gioiello del Museo Diocesano e certamente della città di Rossano, è il Codex Purpureus, chiamato con l'appellativo Rossanensis. Si
tratta di un evangelario greco miniato in oro del VI° secolo d.C. realizzato in Palestina o Siria e giunto a Rossano intorno al IX°
secolo, probabilmente portatovi da qualche monaco in fuga. Il Codex Purpureus contiene la trascrizione in greco dei vangeli
di Matteo e Marco, vergato con caratteri onciali su pregiata pergamena color porpora.
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