|
 |
cerca nel sito
|
 |
|
 |
|
BENI CULTURALI
|
|
|
| |
 |
|
tu sei qui : beni culturali -
musei - museo civico archeologico di nicotera
prosegui per: utilizza il navigatore per tornare alla lista dei musei della calabria |
|
 |
| Catalogazione: | Museo Archeologico |
| Ubicazione: | Castello Ruffo |
| Repertazione: | 800 a.C. - 400 d.C. |
| Recapiti: | 0963.886166 |
| Provincia di: | Vibo Valentia |
 |
|
Il piccolo Museo Civico di Nicotera ubicato nelle sale superiori del Castello Ruffo, presenta una raccolta di materiali di
provenienza locale, che copre un arco di tempo cronologico molto ampio, che va dalla preistoria fino all'età medievale,
proponendo al visitatore una buona documentazione di tutto il territorio. Particolarmente interessanti i reperti relativi
all'epoca arcaica in cui nella marina di Nicotera doveva trovarsi l'Emporion della colonia di Medma. Nella sala a destra dell'ingresso del Museo Civico è
presente una raccolta numismatica e frammenti di ceramica medievale oltre a varie ceramiche romane del IV° secolo a.C.
Dalle località di Torre Galli e Caroniti, provengono le selci paleolitiche, reperti neolitici come le ossidiane da Lipari e
le ceramiche della facies, con un modellino riproduttivo di capanna. All'interno del salone del museo, sono esposti i resti
fossili di mammiferi preistorici e un frammento di osso parietale di un bambino del tipo Neandertal, che attesta la
frequntazione del luogo sin da epoche molto remote. Sempre nel salone del Museo Civico Archeologico di Nicotera è possibile
ammirare i corredi dell'età del Bronzo finale della necropoli di Torre Galli e quelli dell'età del Ferro provenienti da contrada
Ferrari. Le tombe a fossa erano coperte con ciottoli, e hanno restituito varie coppelle, fusaiole, pendagli bronzei, fibule e
armi come lance e grandi pettorali. In fondo, accanto a qualche corredo tombale, sono esposti i vasetti miniaturistici della stipe
votiva di contrada Ferrari che si fanno risalire al VI° secolo a.C. Nella saletta a ccanto al salone del Museo Civico di Nicotera,
viene raccolto il materiale sporadico del VI° e V° secolo a.C. proveniente dagli scavi della zona marina e riferiti quindi al porto
dell'antica colonia di Medma, che
Strabone chiamava Emporion. Molto interessanti sono le statuette fittili e le arule con soggetti mitologici, prodotte dalla famosa
scuola artigiana di Medma, e
di cui i pezzi più importanti e pregiati, risalenti al V° secolo a.C. sono conservati presso il più attrezzato Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
|
|
 |
|