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montagne - massiccio del reventino
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| Nome: | Massiccio del Reventino |
| Formazione: | Granitica-Cristallina |
| Rilievo Max: | Monte Reventino |
| Altitudine: | 1418 metri s.l.m. |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 |
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Posizionato sul versante occidentale dell'istmo di Marcellinara, nel cuore geografico della Calabria, il Massiccio del Reventino è
composto da una serie di monti i quali costituiscono il prolungamento a sud-ovest dell'Altopiano della Sila. La struttura geologica del gruppo montuoso del Reventino
è di natura granitico-cristallina, appartenente quindi alle cosiddette Alpi Calabresi, ma la sua origine è ancora oggetto di studi e
dibattimenti. Infatti la caratteristica geologica più interessante del Massiccio del Reventino è la presenza di un particolare scisto
verde, denominato Pietra Verde del Reventino, che non si riscontra in nessun altro gruppo montuoso calabrese. Alcuni geologi tra cui
l'americano Alvarez, ritengono che il Reventino si sarebbe staccato dalle Alpi e avrebbe subìto un trasporto passivo fino alla posizione
attuale. Il gruppo montuoso del Massiccio del Reventino è delimitato a nord dalla valle del Savuto, a sud dalla piana di Sant'Eufemia,
ad ovest è chiuso dal mar Tirreno, mentre ad est il confine naturale con l'Altopiano della Sila coincide con il corso del fiume Lamato. Tra le cime del massiccio ci sono il
Monte Serralta di 1246 metri di altezza, il Monte Reventino che con i suoi 1418 metri è la cima più alta del gruppo, il Monticello alto
1410 metri, il Monte Capo di Bove ed il Monte Mancuso alto 1328 metri. Dal Massiccio del Reventino nascono pochi fiumi minori che per lo
più sfociano nel mar Tirreno, oppure confluiscono sui due grandi fiumi che costeggiano il gruppo montuoso, il Savuto a nord e il Lamato ad est. Dalle parti del comune
di Conflenti nasce il fiume Bagni, che sfocia nel mar Tirreno e le cui sorgenti note sin dall'antichità sono oggi utilizzate dalle famose
Terme di Caronte site nel comune di Lamezia
Terme. Dal punto di vista ambientale, la presenza degli scisti verdi associati spesso con metalli in traccia dannosi per i vegetali,
hanno selezionato sul gruppo montuoso del Reventino, un particolare ecosistema che vede la forte presenza di macchia mediterranea in cui
domina il Leccio e la Sughera. Anche il castagno alligna di frequente con esemplari che raggiungono dimensioni inusitate sopratutto nell'
alta valle del Lamato e sulle
pendici del Monte Mancuso. Le sommità del massiccio sono invece interessati dalla presenza del Faggio, che in alcune aree del Monte
Reventino forma distese foreste secolari. Data l'esposizione ad ovest del massiccio, le precipitazioni sono abbondanti tutto l'anno, ad
esclusione del periodo estivo dominato invece da forte siccità. Sulle cime del massiccio cadono circa 1700 mm di pioggia all'anno,
concentrati nei mesi autunnali e primaverili. L'intero Massiccio del Reventino, disabitato sino al XVI° secolo, è caratterizzato da
una bassa antropizzazione, infatti sulle pendici dei monti sono presenti solo tre comuni, Platania, Conflenti e Decollatura. L'isolamento
geografico e la particolare naturalezza del posto, ha originato una serie di antiche leggende tra cui quella delle Fate del Reventino,
esseri soprannaturali dotati dello straordinario potere di distribuire ricchezze smisurate, e quella di una misteriosa chioccia immortale
capace di generare pulcini d'oro.
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