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Massiccio del Pollino

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Massiccio del Pollino
Nome:Massiccio del Pollino
Formazione:Calcarea
Rilievo Max:Serra Dolcedorme
Altitudine:2267 metri s.l.m.
Photogallery:foto 1 - foto 2 - foto 3

Estrema propaggine meridionale della dorsale appenninica il Massiccio del Pollino rappresenta uno dei compessi montuosi più vasti d'Italia. Da un punto di vista geologico queste montagne sono formate da calcari di varia epoca con frequenti fenomeni carsici che danno origine a profonde grotte e inghiottitoi tra cui si segnalano le grotte di Serra del Gufo ed il famoso Abisso di Bifurto, sito nel territorio di Cerchiara e profondo circa 683 metri. Sui versanti settentrionale e orientale predomina invece il flish eocenico, un complesso instabile di marne, argille e arenarie. Sul fondo dell'altopiano centrale del Massiccio del Pollino, sono invece visibili i resti geologici di antichi ghiacciai di depositi morenici.
Da un punto di vista orografico il Massiccio del Pollino può essere distinto in tre diversi settori, di cui la dorsale meridionale ne è in qualche modo l'immagine più nota. Ben visibile da chi percorre l'autostrada A3 in direzione nord, la dorsale meridionale emerge letteralmente dalla conca del fiume Coscile e si dipana lungo un continuo susseguirsi di pareti rocciose che da sud-est si dirigono in direzione nord-ovest interrotte solo dai profondi solchi dei valloni. Il lungo crinale parte dal Monte Moschereto per attraversare con un suggestivo alternarsi di cime e di selle la Timpa del Principe a 1741 metri, il Monte Manfriana di 1981 metri, dopo il quale si attraversa il nucleo centrale e più elevato del Massiccio del Pollino, tra cui emergono la Serra Dolcedorme, alta 2267 metri, il Monte Pollino con 2248 metri della sua vetta e la Serra del Prete alta 2180 metri. Il crinale della dorsale termina ad ovest coi monti Coppola di paola e Timpa dell'Orso alta 1551 metri. Le alte vette della dorsale sono separate anche da estesi pianori di alta quota come il Piano Gaudolino ed il Piano Ruggio, che segnano anche i punti di passaggio delle antiche vie di penetrazione. Il cuore del Massiccio del Pollino, invece è costituito dallo splendido altopiano centrale che si apre sul versante nord, proprio alle spalle della dorsale meridionale. Si tratta di un complesso di piani oscillanti tra i 1790 ed i 1960 metri di altitudine disposto ad anfiteatro scanditi da pascoli e ampie praterie. Attorno ai piani coronano le alte vette della Serra delle Ciavole alta 2130 metri, la Serra di Crispo alta 2053 metri ed i già citati Monte Pollino e Serra Dolcedorme. Il versante orientale, l'ultimo dei tre settori del Massiccio del Pollino, si sviluppa lungo la valle del torrente Raganello, che scende ad imbuto ed è contornato da singolari rilievi rocciosi localmente detti Timpe, tra cui spiccano la Falconara, alta 1656 metri e la Timpa di San Lorenzo, alta 1652 metri che costituisce una delle più imponenti pareti di roccia di tutto l'appennino. A nord-est del versante orientale, si insinuano tra verticali pareti calcaree, altri torrenti minori che danno origine a stretti canyon come quello della Gravina, e a profonde forre boschive per poi digradare verso il mar Ionio. Tra i rilievi più alti di questo settore c'è il Monte Sparviere, alto 1713 metri, sulle cui pendici si estendono lembi di foreste primigenie.
I panorami offerti dal Massiccio del Pollino sono davvero misti e variegati. Mentre nelle bassure della dorsale meridionale e del versante orientale domina la macchia mediterranea, con prevalenza di Leccio e Roverella, nelle zone alte il Faggio è l'albero più diffuso insieme al Pino Laricio e sopratutto il Pino Loricato, considerato il simbolo stesso dell'intero Massiccio del Pollino. Questo esemplare è un vero imponente relitto dell'ultima glaciazione, di cui si conservano esemplari plurisecolari sulle pendici della Serra delle Ciavole e della Serra Dolcedorme, oltre che sui crinali del Monte Pollino. La gran parte del Massiccio del Pollino è protetto dall'istituzione del Parco Nazionale omonimo, la cui superficie di 193.000 ettari, ne fa il Parco più esteso d'Italia.

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