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montagne - catena costiera
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| Nome: | Catena Costiera |
| Formazione: | Granitica-Cristallina |
| Rilievo Max: | Monte Cocuzzo |
| Altitudine: | 1541 metri s.l.m. |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 |
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Con il nome di Catena Costiera viene identificato quel complesso di monti che si allunga per 73 chilometri in modo parallelo
alla linea di costa dell'alto Tirreno calabrese. Compresa geograficamente tra il Passo dello Scalone a nord e la foce del Savuto
a sud, la Catena Costiera è costituita in prevalenza da rocce arcaiche e paleozoiche con frequenza di scisti cristallini e molto
più raramente di strati di calcari triassici, come nel caso del Monte Cocuzzo. La pronnunciata acclività del versante occidentale,
che incombe letteralmente sulla costa tirrenica, produce forti fenomeni di erosione fluviale che produce allo sbocco delle gole
dei piccoli e brevi torrenti, un apporto consistente di detriti. Tale fenomeno, tipico del versante tirrenico della Catena Costiera,
crea argini artificiali sugli alvei dei corsi d'acqua, percui il loro corso si eleva oltre il livello del terreno. A nord si nota
il repentino passaggio tra le sagomi alpestri del gruppo montuoso della Montea, ultima propaggine meridionale del Masiccio del Pellegrino, e le morbide forme del Cozzo
di Limpa, primo rilievo della Catena Costiera, alto 1094 metri. Scendendo verso sud seguono la Serra Monaci alta 1037 metri, Serra La
Penna e il Cozzo Capo Bianco di 995 metri. Si avverte la profonda diversità geologica tra i due complessi montuosi contigui. Ancora
verso sud, la Catena Costiera si articola in rilievi più elevati, solcati da stretti valloni caratterizzati da fitte foreste in alto
e macchie boschive nelle bassure. Di questo secondo gruppo montuoso fanno parte la Serra Nicolino di 1257 metri, la Serra Pantalonata
di 1404 metri, il Cozzo Cervello alto 1389 metri. L'intero settore settentrionale della Catena Costiera è caratterizzato dalla presenza
sui rilievi più alti di minuscole zone umide originate dal ristagno delle acque sul fondo di piccole conche rese impermeabili da uno
strato di torba. Si trovano in questa zona tra gli altri, il Pantano della Giumenta, il Pantano della Canna, il lago di Astone e
sopratutto il Lago dei Due Uomini, ultimo invaso naturale perenne, dalla forma ovale e incastonato al centro di un'antica foresta. Il
settore meridionale della Catena Costiera è dominato dalla mole pittoresca del Monte Cocuzzo, alto 1541 metri dalla nuda e maestosa cima
impreziosita da bizzarre formazioni di rocce. A nord e a sud del Cocuzzo si distendono altri rilievi dalle forme selvose con ai fianchi
ampie depressioni che sul versante sud digradano verso la valle del Savuto, termine orografico della Catena Costiera. Fanno parte di
questo gruppo il Monte Scudiero di 1295 metri ed il Monte Lucerna alto 1256 metri. I culmini della Catena Costiera sono ricoperti da
ampie ed estese faggete, alcune delle quali di rara bellezza come sulla Serra Pantalonata e sul Cozzo Cervello. Sul versante orientale,
delimitato dalle opposte valli del Crati a nord e Savuto a sud, domina invece il castagno, spesso accoppiato all'ontano napoletano. Altrove allignano
querce caducifoglie, anche di enormi dimensioni, mentre le bassure sono dominate da lembi di macchia mediterranea. Infine è da segnalare
la presenza della Osmunda Regalis, una felce rara rinvenuta sulle sponde del lago Trifoglietti in territorio di Fagnano Castello.
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