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A partire dal VIII secolo a.C. popolazioni provenienti dalla Locride, dall'Acaia e dalla Calcidia si stabilirono lungo
le coste orientali della Calabria, fondando le
prime colonie elleniche in quella che era stata la terra degli Enotri e dei Iapigi. Al fine di espandere il controllo sul nuovo
territorio le colonie fondarono a loro volta altre colonie più piccole, innestando l'inarrestabile processo di ellenizzazione
che per sempre condizionerà la storia e la cultura della Calabria. Gli Achei fondarono Sybaris e Kroton, i Locresi diedero vita a Locri Epizefiri, e i Calcidesi fondarono Rhegion.
E poi vennero altre colonie e altre ancora fondate dai primi coloni, e crebbero di numero e di forza, e la loro opulenza superava
quella delle poleis elleniche, e per questo vennero chiamate la Magna Grecia.
Per quanto la Calabria sia terra antica e abitata
sin dal Paleolitico, non esistono ad ora evidenze archeologiche anteriori al IX secolo a.C. Le aree archeologiche di Castiglione
di Paludi e di Francavilla Marittima hanno messo in luce le prime evidenze relative a centri abitati dagli Enotri all'inizio dell
'epoca del Ferro. La gran parte delle evidenze archeologiche della Calabria risale alle prime colonie della Magna Grecia, e sono raccolte nei 4 grandi Parchi Archeologici di Locri,
Capo Colonna, Roccelletta di Borgia e Sibari, unico caso nel Mediterraneo dove si sovrappongono evidenze di tre epoche
diverse. Altre aree archeologiche della Magna Grecia sono sparse lungo tutto il territorio regionale, con evidenze solo parzialmente
venute alla luce, molte delle quali di epoca romana.
Lo splendore artistico e culturale della Magna Grecia e delle sue colonie durò molti secoli, durante i quali personaggi illustri
come Pitagora di Samo, Alcmeone di Crotone, Filippo di Medma e Nosside di Locri Epizefiri, diedero un contributo determinante alla
formazione del pensiero d'Occidente. Tra i grandi personaggi della Magna Grecia di Calabria ci sono certamente gli atleti olimiponici, spesso condottieri dei loro eserciti, intorno alle cui strepitose
vittorie sorsero miti e leggende note fino all'Egeo e oltre. Grande fu infatti la fama di Eutimo di Locri Epizefiri, Astilo, Plauto,
Daippo e Glauco di Crotone, solo per citarne alcuni, e poi il celeberrimo Milone, il più potente e celebrato pugile della storia antica,
con le sue vittorie si guadagnò un posto tra i personaggi della mitologia classica.
Il processo di ellenizzazione portato in Calabria dalle
colonie e dai personaggi della Magna Grecia, ricalcando le antiche tradizioni della madrepatria, diedero origine ad una cultura ellenizzante
dalle tradizioni classiche ma dai contenuti indipendenti, autonoma dalla Grecia classica, e per molti aspetti superiore ad essa. Le grandi
scuole crotoniati del VI secolo a.C. quella pitagorica, la ginnica e la medica, furono celebrate ovunque come le migliori del mondo. La
maniacale cura del corpo degli atleti crotoniati, la sontuosità dei banchetti sibariti, l'ozio degli stessi, la prostituzione sacra di Locri
Epizefiri, sono alcuni dei costumi portati in Calabria dalla
Grecia, ma che in Magna Grecia assunsero livelli e valori superiori, trasformandosi in tradizioni
consolidate e quasi esportate.
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