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Regione peninsulare circondata da 700 km di coste, ma con la gran parte dei centri abitati arroccati nell'entroterra,
la Calabria ha sviluppato nel corso dei secoli
una tradizione casearia di primo livello. I formaggi occupano un posto di rilievo tra i prodotti tipici calabresi e nella
gastronomia regionale. Tra le prime regioni italiane col maggior numero di capi ovini e caprini, se ne contano oltre 700 mila,
la Calabria produce gran quantità di formaggi e
latticini, molti dei quali esportati in Italia e all'estero. Il pecorino è certamente tra i formaggi più noti e caratteristici
della regione, se ne producono ben 3 con marchio Dop. Tra gli altri formaggi tipici e caratteristici si segnalano il caciocavallo
silano e il musulupu.
La macellazione del maiale e lavorazione delle sue carni risale al periodo della Magna grecia, e la Calabria è una terra in cui la tradizione norcina è davvero ben diffusa e
tramandata, tanto da contare ben 4 produzioni col marchio Dop. Tra i salumi calabresi Dop la soppressata è quello più pregiato, fatta
con le parti migliori della carne del suino, apprezzato anche fuori dai confini regionali. La salsiccia è forse la più nota tra i
salumi calabresi, servita negli antipasti tipici con formaggi e vini Doc di Calabria. Gli altri due salumi Dop sono la pancetta ed il capocollo. Privi del marchio Dop, ma ugualmente
caratteristici e genuini sono altri due salumi calabresi come la nduja di Spilinga e la gelatina.
La gastronomia calabrese annovera tanti altri prodotti tipici locali non facilmente classificabili, alcuni dei quali noti ed
apprezzati ben fuori dai confini regionali. Tra i prodotti più caratteristici e noti della gastronomia calabrese c'è senza dubbio
il peperoncino piccante, che nella città di Diamante trova il suo propagandato festival. In Calabria si produce oltre il 70% della produzione mondiale del bergamotto, utilizzato dall'
industria dei profumi. Tra gli altri prodotti tipici della gastronomia calabrese si annovera il cedro, che dà il nome alla zona costiera
dell'alto Tirreno cosentino, le clementine di Corigliano Calabro, la liquirizia di Rossano, e la patata silana che dovrebbe ottenere
a breve il marchio Dop.
Tra i prodotti più importanti della gastronomia calabrese, nonchè della dieta mediterranea, l'olio di oliva merita un posto
privilegiato nell'arte culinaria. La lavorazione dell'olio extravergine è stata introdotta certamente dai primi popoli illirici
intorno al XIII secolo a.C. Tra gli alimenti più utilizzati nella gastronomia calabrese, l'olio extravergine si ottiene dalla prima
spremitura meccanica delle olive. In Calabria si producono
tre tipi di olio extravergine con marchio Dop, il Bruzio prodotto nella provincia di Cosenza, il Lametia nella piana di Sant'Eufemia e l'Alto
Crotonese tra le alte colline del Marchesato di Crotone. A breve l'olio della Locride dovrebbe aggiungersi agli oli extravergine
Dop della Calabria.
Un tempo chiamata Enotria, che in greco significa terra del vino, la Calabria produce una gran quantità di vini che hanno ottenuto il marchio Dop e Igp. L'antica tradizione dei greci,
nata invero ancora prima sotto gli Enotri e Japigi, si è proficuamente tramandata, tanto che i vini occupano oggi un posto privilegiato
nella degustazione dei prodotti tipici locali della gastronomia calabrese, insieme ai salumi e formaggi. Tra i vini Dop più noti ed
apprezzati della Calabria sono da menzionare il Cirò ed il
Melissa, prodotti da vitigni delle assolate colline del Marchesato di Crotone, il Bivongi, prodotto sul versante orientale delle Serre,
ed il Greco di Bianco, considerato tra i migliori vini bianchi d'Italia.
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