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MAGNA GRECIA
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evidenze - tempio di apollo aleo
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| Catalogazione: | Bene Archeologico |
| Ubicazione: | Punta Alice (KR) |
| Datazione: | VI° secolo a.C. |
| Destinazione: | Area Archeologica |
| Photogallery: | foto 1 |
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Durante gli scavi del 1924 l'archeologo Paolo Orsi, individuò in località Punta Alice del comune di Cirò
Marina, l'antico tempio arcaico dedicato ad Apollo Aleo, indicando nell'attuale territorio di Cirò Superiore,
l'allocazione dell'antica città di Krimisa. Che in località Punta Alice fosse già presente
un'area di culto non ancora strutturata, almeno a partire dalla fine del VII° secolo a.C. sembra confermato da
una serie di manufatti tipici quali l'idoletto schematico in argento, il kouros dedalico e la statuina fittile
di tipo locrese, rinvenute in loco. Soltanto dopo la metà del VI° secolo a.C. si monumentalizza l'area sacra
di Punta Alice con la costruzione del tempio dedicato ad Apollo Aleo. Nella sua fase più antica,
fine del VI° secolo a.C. il tempio dedicato ad Apollo Aleo era costituito da una cella (naos) fortemente allungata
(27x7,90 metri), orientata in senso est-ovest, completamente aperta sul lato orientale e divisa in due navate da un
colonnato di cui restano le basi lapidee. Tutte le colonne, esterne ed interne, si suppone fossero in legno. La
cella era conclusa ad ovest da un ambiente quadrangolare (adyton) chiuso da un muro divisorio ed articolato da
quattro pilastri. Questo spazio conteneva la statua di culto del dio Apollo. La struttura era formata da un basso
zoccolo costituito da due filari di blocchi di calcare, su cui poggiavano i muri in mattoni crudi. Il tempio di
Punta
Alice dedicato ad Apollo Aleo, rimase in uso fino alla fine del IV° secolo a.C. momento in cui, dopo la conquista
di Krimisa da parte delle
popolazioni brettie, l'edificio venne trasformato in un periptero dorico di maggiori dimensioni, lungo 46 metri e largo
19. Il nuovo edificio brettio completamente in pietra, fu circondato da otto colonne sui lati brevi e diciannove su quelli
lunghi. La cella arcaica fu inglobata nel nuovo edificio, mentre il colonnato fu raddoppiato sul lato orientale. La seconda
fase del tempio di Apollo Aleo ci documenta gli ultimi sviluppi dell'architettura dorica templare in Occidente, costituendo
l'unico edificio periptero postclassico noto.
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