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MAGNA GRECIA
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evidenze - santuario contrada marasą
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| Catalogazione: | Bene Archeologico |
| Ubicazione: | Locri (RC) |
| Datazione: | VII° secolo a.C. |
| Destinazione: | Parco Archeologico |
| Photogallery: | foto 1 |
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Considerato il santuario pił grande e importante dell'antica Locri Epizefiri, il santuario di contrada Marasą, sorge nell'area del Parco Archeologico di Locri, e
risalirebbe come primo impianto al VII° secolo a.C. Oltrepassata grazie ad una passerella lignea la cortina muraria, alla quale
sono addossati alcune strutture oggetto di recenti indagini, si accede allarea del santuario di contrada Marasą di Locri Epizefiri, del quale si
individuano al centro il complesso dei resti delle molteplici fasi edilizie, sul lato verso mare laltare principale. Fra
queste ultime, vi sono le fondazioni per il colonnato di una stoą, struttura porticata funzionale a dare riparo ai fedeli.
Per il muro di fondo di questo lungo portico, messo parzialmente in luce per circa 14 metri, fu sfruttata la cortina muraria,
fino all'etą ellenistica, quando forse la stoą venne demolita. Sono anche presenti due plinti di calcare, indizio dellesistenza
di una fila di colonne interna. L'altare del tempio ionico del santuario di contrada Marasą, si trova a circa 16 metri ad Est
di esso. Costruito con lo stesso calcare della struttura templare, presenta una mensa superiore di circa 12,80 x 2,60 metri. Sul
lato verso il tempio sono presenti dei gradini non previsti in origine ma aggiunti in una fase successiva. Accanto allaltare del
tempio ionico vi sono le fondazioni in blocchi di arenaria di due presumibili altari di etą arcaica. Le strutture di fondazione
superstiti del tempio arcaico del santuario di contrada Marasą, risalgono alla prima fase del VII° secolo a.C. ed alla seconda fase
del IV° secolo a.C. sono distinguibili perché le une sono in arenaria giallastra, le altre in calcare grigiastro. Il tempio ionico
del santuario di contrada Marasą č stato oggetto di una sistematica spoliazione per riutilizzarne i blocchi di calcare, da cui si
puņ ricavare calce, e pertanto si conserva solo un settore del basamento occidentale. Dello stilobate del tempio, su cui poggiavano
le colonne, rimangono solo due blocchi presso il braccio nord, uno dei quali presenta un piccolo incasso centrale (empolion) per il
perno di innesto della base della colonna. Lestremitą inferiore dell'unica colonna conservata č stata rinvenuta abbattuta e ricollocata,
dopo essere stata integrata in cemento, su un blocco moderno sostitutivo dello stilobate mancante. Del tempio ionico del santuario di
contrada Marasą di Locri Epizefiri, si
conservano le fondazioni a due assise delle ante agli angoli verso monte e parte dello stilobate su cui poggiavano le due colonne che
tali ante inquadravano, con lempolion della meridionale. Il santuario di contrada Marasą di Locri Epizefiri č attualmente oggetto di studi e ricerche, in quanto non
tutte le sue parti sono state indagate. Non si č ancora chiarito quale fosse la divinitą venerata, che potrebbe essere Afrodite.
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