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Tra le evidenze archeologiche più recenti della Magna Grecia, la Domus di Copia è stata individuata in località Parco del
Cavallo all'interno del Parco Archeologico di Sibari. Il grande edificio, è un gioiello dell'archeologia in Calabria perchè sono evidenti tracce della sovrapposizione delle tre
antiche città sibarite.
Il tratto di mura attualmente visibile, lungo circa 500 metri, è quello che cingeva l'antica Hipponion a nord-est. Sono state già
identificate 5 fasi edilizie comprese tra il VI e III secolo a.C. ed una torre difensiva. La cinta muraria di Hipponion
oggi è per estensione e datazione tra le migliori evidenze conservate.
Indicato recentemente alla dea Afrodite, il santuario di contrada Marasà di Locri presenta evidenze archeologiche risalenti al
VII e VI secolo a.C. tra cui resti della stoà, resti di un primo tempio arcaico, un secondo tempio ionico ed altri resti relativi
quasi certamente agli altari dei templi.
Posto sul promontorio di Capo Colonna, che gli antichi greci chiamavano Lakinion Akron, il Santuario di Hera Lacinia è stato
certamente il più famoso in Magna Grecia, sede nel IV secolo a.C. della Lega Italiota. Per la
quantità di materiale rinvenuto è considerato scrigno magico dell'archeologica in Calabria.
Il teatro greco dell'antica Locri Epizefiri, risalente al IV secolo a.C. era utilizzato anche per le assemblee pubbliche,
rivestiva un importante ruolo democratico nella vita dell'antica colonia locrese. Fra i teatri greci, quello di Lokroi è
uno dei meglio conservati in tutta l'Italia meridionale.
Edificato nel corso del I secolo d.C. il teatro romano di Scolacium, si appoggia al pendio naturale della collina. Da qui
proviene la maggior parte dei rinvenimenti archeologici esposti nel vicino antiquarium della Roccelletta. Tra i pochi teatri
romani ad utilizzare il pendio naturale di una collina.
Le evidenze architettoniche emerse del Tempio di Apollo Aleo, in località Punta Alice di Cirò Marina, si riferiscono tutti alla
fine del VI secolo a.C. Ma è certa l'esistenza di un'area di culto non strutturata già dal VII secolo a.C. e che la leggenda
vuole impiantata dall'eroe tessalo Filottete.
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