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corsi d'acqua - fiume raganello
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| Nome: | Fiume Raganello |
| Ubicazione: | Massiccio del Pollino |
| Sorgente: | Serra delle Ciavole |
| Lunghezza: | 32 Km |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 |
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Il torrente Raganello nasce a 1800 metri di altitudine tra i monti di Serra delle Ciavole, nel cuore del possente
Massiccio del Pollino, dopo un percorso
aspro ed accidentato lungo circa 32 km si tuffa tramite la Piana di Sibari nel mar Ionio all'altezza dell'abitato di Villapiana Lido.
Nel primo tratto del suo percorso, il Raganello scende ripido tra i boschi fino a raggiungere la base di Timpa San Lorenzo, in prossimità
dell'abitato di San Lorenzo Bellizzi. E' qui che il torrente compie una decisa virata verso est, entrando nei suoi 13 chilometri più
suggestivi e incredibili, caratterizzati da gole strette e profonde e da una natura remota e protetta dall'istituzione della Riserva Naturale Gole del
Raganello. La Riserva, che si estende per 1600 ettari tra i 700 ed i 1450 metri di altitudine, conserva uno spettacolare quanto
selvaggio habitat naturale tipico dei grandi uccelli rapaci, tra cui aquila reale e falco pellegrino, che nidificano tra le strette gole
del Raganello. Il profondo e millenario canyon del torrente Raganello è costituito da gole profondissime che in alcuni punti strapiombano
per oltre 100 metri di altitudine e in
cui non permeano mai i raggi del sole. Autentico spettacolo della natura il canyon è lungo complessivamente 10 km e si dirada solo dopo
aver superato l'abitato di Civita posta
oramai in prossimità della Piana di Sibari. Lungo il canyon del Raganello è possibile ammirare incredibili figure di erosione fluviale
fantastiche e millenarie, modellamenti e torniture di rocce di rara bellezza, pareti alte oltre 100 metri levigate dalla forza del vento
e dalle acque del fiume. Le spettacolari gole del Raganello possono essere ammirate nel tratto che dal famoso Ponte del Diavolo a Civita arriva fino a Pietramonte. Lungo le sponde del fiume, la flora cresce
rigogliosa e costituita in prevalenza da arbusti come l'erica, il biancospino, il pero selvatico, mentre tra i grandi alberi si notano i
tipici ambienti del Pollino, con faggete
nelle parti alte della valle, il pino laricio, il cerro ed il pino laricato. Importante anche la fauna che vive le gole del torrente
Raganello, tra cui si segnalano i mustelidi martora, donnola e il driomio aspromontis, ma anche la volpe e la lepre. Gli uccelli predatori
sono però la vera attrazione degli ambienti del fiume Raganello e dell'intera Riserva Naturale. Rara l'aquila reale, più frequente avvistare
il falco pellegrino e la coturnice.
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