|
|
|
Come per Kaulonia, anche per
l'antica Skylletion le fonti non sono concordi nel definire l'ambito di costruzione della città greca. Alcuni storici antichi,
come Strabone, Solino e Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, narrano di una fondazione da parte di Menesteo, re
ateniese compagno di Ulisse, che reduce dalla guerra di Troia avrebbe fondato l'antica Skylletion prima di recarsi in Libia. A
conferma della pista ateniese è il culto della dea Atena riferito da Licofrone. Lo stesso Strabone però, dopo aver ricordato
la leggenda di Menesteo, ricorda che Skylletion entrò subito dopo in orbita crotoniate. Così come la città di Terina rappresentava la roccaforte
tirrenica dei crotoniati, tra il VII ed il V secolo a.C. Skylletion ne divenne la roccaforte ionica, e come tale dovette
partecipare ai maggiori accadimenti storici al fianco della potente Kroton, condividendone il destino. Ciò induce a credere che l'antica Skylletion sia stata
fondata nel VII a.C. dai crotoniati come avamposto a sud per sedare le mire espansionistiche di Locri Epizefiri. Sempre Strabone cita la città di
Skylletion tra i territori sottratti ai crotoniati e ceduti ai locresi da parte di Dionisio di Siracusa nel 386 a.C. Durante il
IV ed il III secolo a.C. caratterizzato dalla generale decadenza delle grandi città italiote, Skylletion cadde sotto il dominio
dei Brettii. Dopo la sconfitta di Annibale nel 205 a.C. i romani vincitori assoluti nell'Italia meridionale, si ritorsero contro
le città della Laga Italiota comandata dai crotoniati e alleata dei cartaginesi. La sconfitta contro i romani pose fine alla
vitalità dei centri magnogreci. Nel 122 a.C. il console Caio Gracco, secondo una logica di sviluppo commerciale e presidio
militare, riorganizzò le città greche deducendone colonie romane, e come Thourioi divenne Copia, l'antica Skylletion divenne Scolacium. La colonia romana di Scolacium,
di cui oggi sono ben evidenti i resti monumentali all'interno del Parco Archeologico omonimo, fu coinvolta nella guerra
contro Spartaco, e per questo potenziata. Scolacium crebbe d'importanza, e tra il 96 ed il 98 d.C. l'imperatore Nerva, la fece
potenziare ulteriormente chiamandola Minervia Nervia Augusta Scolacium. La città venne poi abbandonata nel corso del VII secolo
d.C. quando alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, le conseguenti incursioni da parte dei saraceni, costrinsero gli abitanti
di Scolacium ad arroccarsi sulle colline per fondare il borgo medievale di Squillace.
|
|
|
|
|

|
|
|
|
| |
|
|