collaboriamo:

operatori turistici

agenzie di viaggi

enti pubblici

Google

Metauros

cerca nel sito

powered by FreeFind

ACCOMODATION
GASTRONOMIA
NATURA
TURISMO
BENI CULTURALI
MAGNA GRECIA
COLONIE
EVIDENZE
PERSONAGGI
REPERTI
TRADIZIONI
GALLERY
Metauros
Nome:Metauros
Odierna:Gioia Tauro
Fondazione:650 a.C.
Origine:Calcidese
Abitanti:10.000

Nel territorio dell'attuale Gioia Tauro, pochi chilometri più a sud di Medma, sorgeva l'antica colonia calcidese di Metauros, costruita nel VII° secolo a.C. sulla riva destra del fiume Metauro. La colonia, costruita quasi certamente dai calcidesi di Zancle, odierna Messina, rappresentava il limite di confine tra i territori di Rhegion e quelli di Locri Epizefiri. Le notizie storiche non sono molte, esistono per lo più rinvenimenti archeologici che sembrano confermare l'origine zanclea della città, nota per essere la patria del poeta Stesicoro del VI° secolo a.C.
Gli scavi archeologici in contrada Petra, iniziati nel 1956 dal De Franciscis, evidenziarono una necropoli greca tra il VI° e V° secolo a.C. composta da circa 1500 sepolture. Si tratta di deposizioni ad incinerazione in anfore o brocche fittili, corredate da ceramica corinzia ed egea, molto simili per strutture alla necropoli di Mylai, odierna Milazzo, anch'essa fondata da Zancle. Questi ritrovamenti, oltre che fornire informazioni sui cospicui traffici commerciali di Metauros con le isole egee della Grecia, confermano l'origine calcidese di questa colonia. Sempre gli scavi archeologici hanno evidenziato parecchio materiale di provenienza locrese, attestando la conquista da parte di Locri Epizefiri della città intorno al VI° secolo a.C. In questo periodo la città cambiò nome in Matauros.
La documentazione letteraria, quanto quella archeologica, non consente di ricostruire la storia di questa colonia oltre il V° secolo a.C. quando Anassilao, tiranno di Rhegion, nel tentativo di ampliare l’angusto territorio reggino ai danni dei confinanti territori locresi, pare avesse sferrato un attacco sul confine settentrionale tirrenico, in direzione proprio di Metauros, allo scopo di aprire ai Reggini l’accesso ad una parte della fertile pianura dell’odierna Gioia Tauro. Il ritrovamento infatti di una dedica ad Eracle Reggino, della prima metà del V° secolo a.C. trovata nei pressi del fiume Petrace, attesterebbe il controllo della città di Rhegion di questo confine tirrenico.

Metauros

Google

CELEBS PICTURES - SEARCH ONLINE GUIDE - DIVINE POPSTARS

operatori turistici | agenzie di viaggi | enti pubblici | scambio link | contattaci

Il contenuto di questa pagina è proprietà intellettuale di Angelo Cerminara. Ogni riproduzione fuori dalle modalità concesse costituisce una violazione della legge sul copyright.
CalabriaTours© 2002-2008 - Viaggi in Calabria