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MAGNA GRECIA
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colonie - kroton
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| Nome: | Kroton |
| Odierna: | Crotone |
| Fondazione: | 709 a.C. |
| Origine: | Achea |
| Abitanti: | 300.000 |
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Un esercito di 150 mila uomini, una cinta muraria lunga 18 km ed una popolazione conurbana stimata in 300 mila persone. Così doveva
presentarsi l'antica Kroton sul finire del VI° secolo a.C. tra le più potenti città di tutto il mondo greco. Centro di famose scuole
antiche, tra cui la filosofica ed elitaria scuola pitagorica, la rinomata scuola medica, a dire di Strabone superiore anche a quella di Cirene, e la celeberrima e temuta scuola ginnica, capace di preparare campioni
olimpici in modo sistematico, come Phaillos, Astilo, Plauto e sopratutto il grande Milone, dominatore leggendario del pugilato capace di vincere in questa
disciplina tutti i giochi dell'antica Grecia. La Kroton del VI° secolo a.C. era dunque insieme all'opulenta Sybaris una città ricca e potente e culturalmente dinamica,
guardata in Grecia con ammirazione, in Italia con timore e sospetto. Diodoro Siculo ci tramanda la leggenda secondo cui Eracle di
ritorno a Micene coi buoi del mostro Gerione, subì il tentativo di furto della sua mandria da parte di Lacinio, indigeno del luogo.
Durante la lotta il figlio di Zeus uccise anche un giovane di nome Crotone. Per porre rimedio al misfatto, Eracle chiamò quel promontorio
Lacinio, ed erigendo un sepolcro al giovane Crotone, giurò che una città insigne ne avrebbe portato il nome. La promessa si realizzò
quando l'ecista Miscello di Ripe,
acheo di famiglia nobile, nel 709 a.C. sulle rive del fiume Neto, a pochi km dal promontorio Lacinio, fondò la citta di Kroton, su
espresso volere di Apollo consultato preventivamente presso l'oracolo di Delfi.
Da li a breve Kroton avrebbe conosciuto uno splendore ineguagliato in tutta la Magna Grecia, rafforzatosi ancora con l'arrivo in città
di Pitagora di Samo, che diede alla
colonia un assetto politico, religioso e morale capace di assicurarle il dominio incontrastato per oltre un secolo. I crotoniati costruirono
altre subcolonie per assicurarsi il pieno controllo del territorio circostante, dando origine alle città di Kaulonia e Skylletion sul mare Ionio, e Terina sul mar Tirreno. L'espansione della città fu bloccata soltanto a sud
nel 536 a.C. dove la città di
Locri Epizefiri alleatasi con Rhegion
diede battaglia all'enorme esercito crotoniate nei pressi del fiume Sagra, riportando una incredibile vittoria. Nel 510 a.C. guidati
dal potente Milone, i crotoniati
distrussero l'opulenta Sybaris,
deviando il corso del fiume Traente per annegare la città sotto quattro metri di fango, dopo averne sconfitto l'esercito. Fu proprio
all'inizio del IV° secolo a.C. che la città di Kroton raggiunse la massima espansione territoriale, controllando un vasto territorio compreso
nella Calabria centro-settentrionale, attirandosi l'invidia delle grandi poleis mediterranee come Atene in Grecia, Taranto e Siracusa
in Italia. Kroton non fu solo una potenza militare ed economica, nella città fiorirono intense attività culturali, sportive e
scientifiche, vi nacquero illustri personaggi della medicina, come Alcmeone,
Democede e Callifonte, filosofi
pensatori come Filolao, atleti olimpionici
come Plauto, Astilo, Phaillos ed il celeberrimo
Milone. La figura più illustre e controversa fu certamente quella di Pitagora di Samo, uomo mite che predicò sempre il richiamo
alla morigeratezza dei costumi, alla sobrietà ed all'armonia delle forze contrapposte. L'intensa opera educativa, legislativa e di
risanamento da lui attuata in città e la creazione di un sodalizio etico, religioso e politico fecero della Kroton pitagorica uno dei massimi
centri di cultura del mondo occidentale, nonché la più potente colonia della Magna Grecia.
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