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collina - squillace
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| Abitanti: | 3.191 abitanti |
| Altitudine: | 344 metri s.l.m. |
| Superficie: | 33 kmq. |
| Provincia: | Catanzaro |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 -
foto 4 |
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Posta a 344 metri di altitudine sulle pendici orientali della catena delle Serre calabresi, a dominio dell'omonimo golfo,
Squillace è una graziosa località di collina, posta si di una roccia percorsa alla base dai torrenti Alessi e Ghetterello.
Il borgo nacque nel VI° secolo d.C. fondato dalla popolazione della cittadina di Scolacium assalita e ripetutamente saccheggiata dalle
scorrerie dei saraceni. Già nel VI° secolo, Magno Aurelio Cassiodoro, nativo di Squillace e Primo Ministro alla corte
del re Teodorico il Goto, fondò qui due importanti istituzioni culturali-religiose: il Vivarium, centro di studi e di
copiatura di antichi testi, definito la prima università d'Europa, e il Castellense, ossia un centro di contemplazione
e di preghiera edificato sull'altura del monte Castello. Da allora Squillace si sviluppò come centro religioso per
eccellenza, divenendo tra le prime diocesi in Calabria ad operare col rito greco, fino all'arrivo dei normanni, che
imposero il rito latino. Si conta che prima del terremoto del 1793 vi erano ben 28 chiese, tre conventi maschili e quattro
femminili. La Squillace di oggi è un grazioso paese che conserva bene la sua struttura medievale e i suoi gioielli
monumentali tra i quali spicca la bella Cattedrale in stile neoclassico, edificata sui ruderi della prima costruzione normanna.
La Cattedrale, a
tre navate, presenta una splendida facciata in pietra da taglio di ispirazione romanica, che dà un corpo centrale avanzato
rispetto ai due laterali. All'interno vi sono, quali testimonianze d'arte antecedenti al terremoto, un monumento funebre del
Vescovo Capece Galeota, databile tra il 1514 ed il 1524, attribuito alla scuola scultorea di Tommaso Malvito. A pochi passi
dalla Cattedrale,
insistono le rovine della chiesa e del convento di Santa Chiara, edificato nel XIV° secolo, e di cui oggi resta la possente
facciata principale ed il matroneo. Il centro storico di aspetto medievale è caratterizzato dalla presenza di numerosi portali
artistici in pietra lavorata, qualcuno edificato prima del terremoto del 1793. Ma Squillace è anche vicino al mare, che sovrasta
dai suoi 344 metri di altitudine. Il golfo omonimo prende il nome di Costa Aranci e dispone di località balneari di primissimo
ordine come Soverato, Copanello e
Stalettì con la bellissima spiaggia della frazione Caminia, tra le più belle e desiderabili della Calabria.
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