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collina - san marco argentano
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| Abitanti: | 7.646 abitanti |
| Altitudine: | 416 metri s.l.m. |
| Superficie: | 78 kmq. |
| Provincia: | Cosenza |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 |
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La cittadina normanna di San Marco Argentano è l’erede dell’antica Argentanum dei romani, sita nella valle del fiume Fullone,
a cavallo della via istmica che collega il mar Ionio al Tirreno. Durante il dominio di Sibari (720-510 a.C.) è designata col nome di Argyros, piccolo
centro minerario dal quale si estrae l’argento per il conio delle monete sibatite. Nel 282 a.C. la città si schiera con la
colonia ateniese di Thurium e viene sconfitta dalle truppe romane, che ne mutano il nome in Argentanum, facendone miniera romana.
Il sito venne abbandonato nel 896 d.C. a seguito delle continue razzie dei Saraceni, poi nel 969 prese il nome di San Marco
Argentano a ricordo dell’evangelizzazione dell’apostolo Marco, al quale si deve secondo la tradizione popolare, la conversione
dei Martiri Argentanesi. Nel 1048 Roberto il Guiscardo assedia e conquista San Marco Argentano, trasformandola in città normanna.
Da qui dirige le operazioni militari per la conquista delle Calabrie. I normanni conferiscono nuovo e decisivo impulso alla vita
politico-economica della città ed al suo assetto architettonico. La Torre di Drogone è una rara testimonianza del primo
insediamento normanno a San Marco Argentano e in Calabria. Fatta innalzare da Roberto il Guiscardosulle rovine di un’antica
fortificazione romana, è contraddistinta da un enorme tronco di cono detto rivellino o motta alto 18 metri. Altro edigicio storico
del periodo normanno di San Marco Argentano è l'Abbazia della Matina, che sorge a 4 chilometri dal centro in prossimità del fiume
Fullone. Il monastero matinense, dotato di vaste proprietà e privilegi, favorito dai papi e dai signori normanni, accresce rapidamente
il suo prestigio e la sua potenza. E ancora la fontana di Sikelgaita, moglie del re Roberto il Guiscardo, si presenta come un
parallelepipedo incassato nella collinetta sovrastante, lavorata con pietra da taglio. San Marco Argentano è posto a metà tra le falde
meridionali del Massiccio del Pellegrino,
e l'inizio della Catena Costiera
tirrenica. Si presta dunque ad escursioni naturalistiche a cavallo tra due complessi montuosi diversi, Ma San Marco Argentano è utile
per il turismo termale, vista la sua vicinanza con le Terme Luigiane di Guardia Piemontese.
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