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collina - civita
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| Abitanti: | 1.291 abitanti |
| Altitudine: | 450 metri s.l.m. |
| Superficie: | 25 kmq. |
| Provincia: | Cosenza |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 -
foto 4 |
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Alla fine del XV° secolo i principi Sanseverino consentirono ad un nucleo di profughi albanesi, i quali avevano abbandonato la loro
patria in seguito alla morte dell'eroe nazionale Skandemberg avvenuta nel 1468, di insediarsi nella contrada Castrum Sancti Salvatoris
dove sorgeva un antico monastero italo-greco. Il luogo fu detto Civita, nome con cui venivano indicati gli antichi insediamenti distrutti
e nuovamente abitati. Oggi Civita č un grazioso paesino della provincia di Cosenza che sorge a 450 metri di altitudine ai piedi del
Massiccio del Pollino e porta d'ingresso
del relativo Parco Nazionale.
L'area del centro storico di Civita rappresenta nel suo complesso una delle isole linguistiche albanofone, dove la tradizione orientale č
rimasta ancora ben conservata e tramandata. Durante la Settimana Santa si svolgono i particolari canti popolari arberėshė, chiamati
kalimere, che rievocano la passione e la morte di Cristo. All'alba della domenica di Pasqua si svolge una sacra celebrazione, la Fjalza
Mir, che significa Parola Buona, e rappresenta l'entrata nel Tempio di Cristo. La messa di San Giovanni Cristomo č celebrata in greco o
in albanese. Il martedģ di Pasqua si danza la Vallja, ballo in piazza praticato in costume tipico da giovani e meno giovani, i quali
cantano in coro. Non poteva mancare a Civita il Museo etnico albanese, che si presenta con diverse sezioni espositive tra le quali:
rassegna del costume albanese, percorsi fotografici su Civita e le aree geografiche dell'etnia albanese, raccolta di utensili e oggetti
del mondo domestico e agro-pastorale. Anche se nel paese non sono presenti monumenti di particolare valore artistico, Civita offre in
compenso escursioni naturalistiche nel Parco Nazionale del Pollino di estrema bellezza. Infatti salendo verso i monti, dopo pochi chilometri fuori dall'abitato
si possono osservare le primissime gole del fiume Raganello, caratterizzate da canyon altissimi a strapiombo. Prima di giungere alle gole, si passa per le due arcate
tipicamente rinascimentali che si affacciano sulle gole del torrente: il Ponte del Diavolo e il ponte dell'Ilice. Da Civita č
possibile visitare la spettacolare e selvaggia Riserva Naturale Gole del Raganello.
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