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chiese - convento della certosa di serra san bruno
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| Catalogazione: | Bene Architettonico |
| Ubicazione: | Serra San Bruno (VV) |
| Fondazione: | XVII° secolo d.C. |
| Destinazione: | Convento Cattolico |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 |
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La costruzione del complesso monastico della Certosa di Serra San Bruno cominciò nell'anno 1050, quando il monaco Brunone
da Colonia, giunto tra i misteriosi boschi delle Serre calabresi, ottenne dal re Ruggiero il Normanno la concessione di un grande bosco di quercie e
castagni dove il monaco avrebbe iniziato l'ordine dei certosini, edificando prima l'eremo di Santa Maria e due chilometri
più a valle l'allora convento di Santo Stefano. Nel 1193, dopo la morte di Brunone, il convento della Certosa passò
all'ordine dei cistercensi. Solo nel 1514 il Papa Leone X richiamò a Serra San Bruno i certosini affidandogli nuovamente
la Certosa e approvando il culto di San Bruno. I beni alienati ritornarono ai loro legittimi proprietari, e la chiesa della
Certosa era già completamente restaurata nel 1600, diventando una delle più belle della Calabria. Purtroppo la vecchia Certosa
venne completamente distrutta dal violento terremoto del 1783, e il convento soppresso dalle leggi napoleoniche del 1806. Solo
nel 1887 grazie al diretto intervento della Gran Certosa di Francia, si avviò la costruzione della nuova Certosa di Serra San
Bruno. Dell'originario complesso monastico rimangono resti oggi adiacenti la nuova costruzione, della cinquecentesca cinta
muraria a pianta quadrilatera con torrioni cilindrici angolari, la parte inferiore della facciata di ordine dorico, parte del
chiostro rettangolare seicentesco, con al centro una fontana, la grande facciata rinascimentale della chiesa e il vecchio cimitero
dei certosini. La nuova Certosa è una delle quaranta esistenti in Italia e la seconda appartenente ai certosini. Riecheggia
forme gotiche e nella chiesa sono conservate alcune statue marmoree raffiguranti San Bruno e il Beato Launino, opera di Giovanni
Scrivo. nel baldacchino sopra l'altare maggiore della chiesa si trova un busto reliquario in argento di San Bruno, opera del 1520
di artista napoletano, e una tela seicentesca raffigurante San Francesco di Paola. Il complesso monastico della nuova Certosa di
Serra San Bruno sembra una piccola cittadina immersa nei boschi fitti e isolati della Catena delle Serre, e conserva ancora intatta l'aria mistica e misteriosa
di una volta.
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