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chiese - basilica di san giovanni theristis a bivongi
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| Catalogazione: | Bene Architettonico |
| Ubicazione: | Bivongi (RC) |
| Fondazione: | XII° secolo d.C. |
| Destinazione: | Chiesa Ortodossa |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 |
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Il Cenobio, l'unico in Italia fondato dai monaci del monte Athos (in Grecia) e di cui rimangono soltanto i ruderi, si trova ai
piedi del monte Consolino nelle montagne della Catena delle Serre, tra le valli dei torrenti Assi e Stilaro nel comune di Bivongi. Del monastero dedicato a San Giovanni Theristis (il
Mietitore) oggi rimane solo la splendida basilica normanna, una delle poche chiese in Calabria che conserva ancora il rito
bizantino. Nella chiesa di San Giovanni Theristis, l'architettura normanna si nota all'interno nei pilastri angolari collegati
dai quattro archi che sorreggono la cupola. Quelli della navata e del presbiterio sono a sesto acuto, tipicamente gotici. La
cupola poggia su una base cubica che, all'altezza delle quattro finestrelle, diventa ottagonale. Sulle pareti rimangono tracce
di affreschi. Lo stile bizantino si nota, invece, nei muri perimetrali esterni costruiti con pietra concia e cotto. Le lesene
(pilastro ornamentale lievemente sporgente da un muro) all'esterno dell'abside formano archi ogivali e rappresentano i più antichi
elementi architettonici squisitamente arabi in chiese bizantine. Per la sua forma architettonica la chiesa ricorda molto la
gemella chiesa di Santa Maria
della Roccella. Il monastero venne stato intitolato a San Giovanni Theristis perché si racconta che nell'XI° secolo, in
questo territorio, sia vissuto San Giovanni, un giovane monaco nato a Palermo, al quale si attribuiscono molti miracoli tra i quali
quello dell'improvvisa mietitura del grano a Maroni. Da qui l'appellativo di Theristis, che appunto significa mietitore. La notizia
di tale prodigio giunse alla corte di Ruggero il Normanno, che concesse numerose elargizioni al monastero. Con la costituzione
dell'Ordine Basiliano d'Italia nel 1579 l'edificio divenne uno dei maggiori cenobi della congregazione religiosa greco-ortodossa
"uniate". Fu sede di noviziato e importante convento basiliano, fornito anche di una ricca biblioteca. Nel XVII° secolo, a causa
delle scorrerie di alcuni briganti, i monaci abbandonarono il monastero e si trasferirono a Stilo nel convento di S. Giovanni Theristis fuori le mura dove vennero
traslate le reliquie del "Mietitore" e dei Santi Nicola e Ambrogio. All'inizio del XIX° secolo, in
seguito alle leggi napoleoniche, la basilica divenne proprietà del comune di Bivongi e dal 1994 i monaci greco-ortodossi del monte Athos vivono stabilmente nel monastero.
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